Esplora il mondo della tecnologia e del lifestyle con Consigli Tech e Lifestyle di Flavio Perrone

Questi funghi causano allucinazioni “da favola”, chi li mangia vede gnomi ed elfi (e non si sa perché)

di webmaster | Gen 4, 2026 | Tecnologia


Funghi magici e dove trovarli. Un fungo che cresce nelle foreste dello Yunnan, in Cina, sembra uscito direttamente da un libro di favole dei fratelli Grimm con contaminazioni di Jonathan Swift, e non per il suo aspetto, ma per quello che fa vedere a chi lo mangia se non è cucinato a dovere. I locali lo chiamano Jian shou qing (letteralmente “diventa blu nella mano”), e il suo nome scientifico è Lanmaoa asiatica: una prelibatezza culinaria ricercatissima che può provocare nel commensale la visione di minuscoli esseri umani o gnomi. Ne parliamo perché una nuova ricerca condotta da un gruppo di esperti del Natural History Museum of Utah (Nhmu) ha indagato il fenomeno, notando che, a differenza dei classici e già noti “funghetti magici” del genere Psilocybe, non contiene psilocibina, la sostanza tradizionalmente associata agli effetti psichedelici dei funghi, e che ci dev’essere dunque qualcos’altro che provoca visioni così bizzarre.

La sindrome di Lilliput: quando la realtà si rimpicciolisce

Ciò che rende unico l’effetto del Lanmaoa è la specificità delle visioni che induce, riportate aneddoticamente da centinaia di cronache mediche e di racconti popolari, e classificate clinicamente come allucinazioni lillipuziane. Il termine deriva dall’isola di Lilliput descritta nei Viaggi di Gulliver di Jonathan Swift, e in medicina indica un tipo di allucinazione, la micropsia, in cui persone, animali o oggetti appaiono molto più piccoli del normale. A differenza delle distorsioni geometriche tipiche dell’Lsd o della mescalina, chi consuma questo fungo tossico infatti riferisce di vedere “persone piccole”: gnomi, elfi o minuscoli esseri umani, alti pochi centimetri, che danzano, marciano o saltano fuori dal piatto e dai mobili. Non è una distorsione vaga, ma una visione figurata, nitida e spesso descritta come “fiabesca”, il che suggerisce un’interazione molto specifica della tossina del fungo con le aree cerebrali deputate al riconoscimento delle figure umane e delle proporzioni spaziali.

Il mistero chimico dei funghi

Il fenomeno ha attirato l’attenzione del gruppo di Colin Donmauer, ricercatore micologo all’Università dello Utah. La caratteristica che rende il Lanmaoa particolarmente sospetto è la sua reazione al tocco, dalla quale deriva anche la sua denominazione cinese: la carne del fungo, infatti, vira rapidamente al blu intenso quando viene ammaccata o tagliata. Nel regno dei funghi, questo fenomeno (detto bluing) è quasi sempre la firma chimica della psilocibina o della psilocina, alcaloidi responsabili degli effetti psichedelici classici. Tuttavia, quando il gruppo di Denmauer ha sequenziato il dna e analizzato la composizione chimica del fungo, si è trovato di fronte a un enigma: nel Lanmaoa, infatti, non c’è traccia di psilocibina. I ricercatori ritengono che la reazione cromatica sia dovuta ad altri composti di solito trovati nei funghi della famiglia dei boleti (come l’acido variegatico o xerocomico) che però solitamente non sono psicoattivi.

Caccia alla molecola sconosciuta

La scoperta del gruppo di ricercatori indica che il Lanmaoa asiatica, molto probabilmente, contiene una sostanza psicoattiva completamente nuova e non ancora identificata, un allucinogeno non psilocibinico capace di ingannare il cervello umano in modo estremamente selettivo. Mentre, come anticipavamo, la psilocibina è una sostanza ormai ampiamente studiata, anche per potenziali terapie contro la depressione, il “composto X” del Lanmaoa rappresenta un’incognita per la neurochimica: lo studio suggerisce che l’evoluzione dei funghi abbia prodotto via biosintetiche parallele per interagire con il sistema nervoso dei mammiferi, e apre la strada a nuove ricerche per isolare questa molecola e comprendere il meccanismo d’azione.



Fonte

Written By

Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

Related Posts

Impact-Site-Verification: c90fc852-aae7-4b2e-b737-f9de00223cb0