Se, come diceva l’architetto Mies van der Rohe, ‘less is more’, il Bimby TM7 è un elettrodomestico da avere in cucina. Tuttavia il richiamo alla filosofia fatta propria anche da Steve Jobs è un giudizio che può valere per molti ma non per tutti. Oltre alla questione prezzo che frena gli eventuali interessati, chi dispone del modello precedente dovrebbe forse attendere un po’ prima di puntare sull’ultimo arrivato. Che proprio nelle scorse settimane si è arricchito di un assistente basato sull’intelligenza artificiale in grado di ampliare le capacità di Cookidoo, la piattaforma che include più di 100.000 ricette (di cui 10.000 in italiano).
Ma andiamo per gradi per capire vantaggi e limiti del dispositivo che continua a trainare il fatturato di Vorwerk (1,7 miliardi di euro di ricavi nel 2024 contro i 780 milioni di euro generati dal Folletto). Semplificare è il termine che racchiude l’efficacia del nuovo Bimby, che non rivoluziona la sua essenza ma segna diverse migliorie rispetto al passato. Nuovo è il design, diversi sono i colori, più grandi le dimensioni e più ampi sono alcuni accessori; novità utili per facilitare l’attività e a far risparmiare tempo in cucina.
Sostituire tanti piccoli elettrodomestici resta la peculiarità di Bimby TM7, che affetta, frulla, trita, grattugia, impasta, monta, vaporizza e, per la prima volta, rosola i cibi in maniera controllata aggiungendo un ulteriore tassello culinario a una lista tanto lunga quanto efficace. Rimescolare le carte per un pubblico di fedeli acquirenti può spiazzare e non sempre soddisfare. Pensionare il bianco in favore del nero, però, è stato un passo calcolato, dopo mesi di sondaggi con i vecchi clienti.
All’atto pratico, la nuova tinta concorre a elevare l’integrazione del dispositivo nell’arredamento casalingo (non è un elemento prioritario, ma un robot in armonia con gli interni è meglio di uno anonimo o fuori contesto) e, fattore più interessante, almeno alla vista nasconde parecchie macchie, per quanto utilizzare il Bimby obbliga ad avere sempre a portata di mano un panno per pulire lo sporco che si crea con le varie operazioni.
Un nuovo sguardo
Grande e pesante nelle forme, misura 33,6 x 25,3 x 40,5 centimetri per poco più di 8,5 kg (senza accessori come il Varoma, che rispetto alla versione precedente ha un volume maggiorato del 45%), Bimby TM7 si fonda ancora su base e boccale. Che però sono stati totalmente rivisti. Il primo è realizzato in acciaio inossidabile, mantiene il volume da 2,2 litri, sufficiente per servire un pasto per almeno quattro persone, e facilita i movimenti grazie a una impugnatura più ergonomica, mentre all’esterno colore e rivestimento isolante consentono di ridurre i residui di unto e impronte.



