Recensione Kobo Libra H2O: l’ereader che non perde il segno


Il nuovo Kobo punta su ergonomia, luce antistress e su una nuova interfaccia che agevola chi legge

Il Kobo Libra H2O alla prova del buio.

Si chiama Libra come la criptovaluta di Facebook. Ma non c’è rischio di sbagliarsi: il Libra H2O è più facile confonderlo con un libro, visto che è il nuovo ereader di Kobo. Rinnovato nel design e migliorato in alcune caratteristiche tecniche, è il lettore di libri digitali rivale del Kindle Oasis. Ecco 5 cose che abbiamo scoperto provandolo (in anteprima).

L’aspetto

Accanto al display e-ink hd da 7 pollici, c’è una banda laterale con 2 pulsanti che lo rende più maneggevole. Proprio come il Kindle Oasis, anzi come il “vecchio” Kobo Forma, che è stato tra i primi a sperimentare quest’inedito design ergonomico, che permette di tenere l’ereader con una sola mano, senza toccare lo schermo. Volendo si può anche cambiare orientamento. E per girare pagina basta un colpetto sul display, sensibile, o in alternativa si clicca su uno dei due tasti.

Più facile trovare il segno

Se gli ebook reader hanno un difetto è che a differenza dei libri tradizionali, è più difficile capire a che punto della lettura ci si trova. Da qui l’idea di ripensare l’interfaccia del Kobo Libra H2O, in modo da dare agli utenti una maggiore consapevolezza di dove si trovano nell’ebook, permettendo loro di sfogliare un intero libro digitale in maniera fluida, di spostarsi da un punto all’altro, o tornare alla pagina originale, senza timore di perdere il segno.

«Attraverso i sondaggi tra i clienti, le interviste e la lettura dei dati, abbiamo visto che il digitale è perfetto per una lettura di piacere, ma quando si tratta di leggere cose come manuali, titoli di saggistica o libri dove si vorrebbe sfogliare avanti e indietro, la navigazione digitale può risultare complicata, specie per sapere esattamente dove ci si trova all’interno di un libro e a che pagina si vuole andare. La nostra nuova navigazione rende la geografia di un libro molto più chiara e intuitiva», afferma Michael Tamblyn, CEO di Rakuten Kobo.

Nel caso del Kobo Libra H2O, i miglioramenti sono 5: nuovo scrubber ( è possibile sfogliare avanti e indietro senza perdere il segno – la pagina precedente è indicata da un segno nero per potervi ritornare facilmente), anteprima delle pagine mentre si sfoglia, per navigare facilmente fino alla pagina, intestazioni e piè di pagina aggiornati: ora visualizzano sia il capitolo e l’avanzamento del libro contemporaneamente, barra di avanzamento nella parte inferiore dell’ereader e miglioramento del menu all’interno del libro: basta scorrere verso l’alto dal fondo della pagina, per aprire il nuovo menu di “navigazione”.

Una nuova luce

Anche il Libra H2O adotta la tecnologia ComfortLight PRO che riduce l’esposizione alla luce blu, che può influire negativamente sul sonno. In pratica a controbilanciarla ci pensa una luce rossa, più favorevole al rilascio di melatonina (l’ormone che comunica al corpo quando è ora di andare a dormire, ndr). La luce cambia a seconda dell’ora di lettura: l’illuminazione dell’ereader imita infatti la progressione del sole (ma se siete notturni, potete regolarvela da voi, ndr).

La marcia in più

Se siete tra quelli che apprezzano Pocket, il servizio web che permette di archiviare le pagine interessanti per leggerle in un secondo momento, allora è il vostro ereader: il Kobo Libra H2O è completamente integrato a Pocket e permette di salvare gli articoli web direttamente sull’ereader per poterli leggere dopo.

La resistenza all’acqua

Ma davvero così tante persone amano leggere in acqua? Chissà quali statistiche segrete avranno letto i produttori di ereader, vista la tendenza a produrne sempre più resistenti alle immersioni. Il Kobo Libra H2O è stato concepito per resistere circa 60 minuti in 2 metri d’acqua (standard IXP8). Il che significa, scherzi a parte, che ci si può tranquillamente portare un romanzo nella jacuzzi, in piscina, sul surf… Questo, ammettiamolo, con i libri di carta non è possibile.

Rispetto al passato…

Non potendoci stupire con effetti speciali, gli ereader lavorano di fino. Chi ha maneggiato i primi ebook reader, non potrà non notare la fluidità delle pagine, senza che alcuno sfarfallio appaia sullo schermo. Anche il peso è inferiore rispetto al passato: solo 192 grammi. Mentre le dimensioni restano quelle di un tascabile, solo più sottile: 144 mm x 159 mm di lunghezza, una con superficie di presa spessa 7,8 mm.

Il Kobo Libra H2O ha lo schermo da 7” HD (risoluzione di 1680 x 1264 300 ppi) e 8 GB di memoria di archiviazione (circa 6000 libri). Può leggere i principali formati di testo, anche se quello preferenziale rimane l’ePub. Costa 180 euro, in versione bianca o nera. La sleep cover, che lo mette in stand by, si compra a parte.

Potrebbe interessarti anche





Source link