Recensione Motorola RAZR 2022: si migliora in tutto e costa molto meno!

da Hardware Upgrade :

Gli smartphone ormai sono tutti uguali! Ormai tutti abbiamo sentito questa frase almeno una volta negli ultimi anni, e di fatto non è che possiamo dire che, con un buon margine di astrazione, non sia così. Le innovazioni reali non sono moltissime, e quelle poche che arrivano provengono da quella che sembra una categoria a sé: i foldable. I telefoni cellulari pieghevoli costano tanto e non offrono tantissimo valore aggiunto all’utente finale, tuttavia rappresentano il non plus ultra che la tecnologia mobile riesce oggi a offrire.


[HWUVIDEO=”3306″]Recensione Motorola RAZR 2022: si migliora IN TUTTO e costa 400€ IN MENO![/HWUVIDEO]


Fra i nomi più interessanti che hanno occupato quasi fin da subito questa nuova nicchia di mercato c’è Motorola, che ha riportato in auge la leggendaria famiglia RAZR declinandola in prodotti altamente tecnologici ed esclusivi. I precedenti modelli della famiglia sono arrivati sul mercato non senza difetti: Motorola RAZR era poco più che un concept, mentre Motorola RAZR 5G era stato migliorato in tutto ma veniva proposto con hardware da fascia media e un prezzo fin troppo elevato. A fine ottobre 2022 è invece arrivato Motorola RAZR 2022, uno smartphone meno di impatto sul piano estetico ma più funzionale dei predecessori, molto più potente e, soprattutto, economico… almeno per i canoni della categoria.


È chiaro che investire sugli smartphone foldable non è un gioco da ragazzi e di fatto sono pochissime le realtà capaci di seguirne l’evoluzione. Apple, ad esempio, rimane ancora a guardare anche se un pieghevole dovrebbe essere nei piani futuri secondo le voci; solo Samsung ci crede in maniera quasi cieca, seguita da realtà comunque di primissimo livello come OPPO o HUAWEI.


Recensione Motorola RAZR 2022


Ma fra i nomi più interessati alla categoria c’è certamente Motorola, con lo storico brand che propone sul mercato una delle serie più sensate della categoria. E che, con Motorola RAZR 2022, diventa fra le proposte più interessanti e lo fa continuando a rispolverare uno dei brand più iconici della storia del telefono cellulare. Dobbiamo tornare al 2004, infatti, per individuare la nascita del primo “RAZR”, smartphone dal rivoluzionario design futuristico a conchiglia, pensato prevalentemente per le masse.


Recensione Motorola RAZR 2022


Sono passati quasi 20 anni da allora e il mercato è decisamente cambiato e adesso il brand RAZR racchiude la massima espressione tecnologica di Motorola, e con il modello 2022 lo fa in maniera molto concreta. È chiaro che le novità possono essere divisive, anche perché il prezzo al pubblico passa da 1599€ a 1199€ per la nuova versione, nonostante l’implementazione di hardware top di gamma con lo Snapdragon 8+ Gen 1 in prima linea, che sostituisce lo Snapdragon 765G del predecessore.


Recensione Motorola RAZR 2022


Lo smartphone si migliora in molti altri aspetti, come anche il display e il comparto fotografico, e ancor di più presenta una batteria che finalmente è capace di offrire un’autonomia degna di nota. Insomma, Motorola RAZR 2022 si migliora sulla carta in tutto, pur dovendo scendere a qualche compromesso sul piano del design e diventare un po’ più convenzionale.

Specifiche tecniche














OS (al lancio)

Android 12

Processore

Snapdragon 8+ Gen 1 (4-nm)

1 x Cortex-X2 @ 3,20 GHz

3 x Cortex-A710 @ 2,75 GHz

4 x Cortex-A510 @ 1,80 GHz

RAM

8 GB

Storage

256 GB

Non espandibili

Display esterno

2,7″ G-OLED

573 x 800 pixel

Supporto Always-on display

Display interno

6,7″ Foldable P-OLED

1080 x 2400 (393 PPI)

1 mld di colori, 144Hz, HDR10+

Supporto Always-on display

Fotocamere posteriori

Wide: 50MP (f/1.8) OIS
Ultra wide: 13MP (f/2.2) Macro

Video 8K UHD @30fps

Fotocamere frontali

Wide: 32 MP, f/2.4

Connessioni

5G / 4G LTE-A

Wi-Fi 6e

Bluetooth 5.2

NFC

USB Type-C 3.1

NO jack audio 3.5mm

Sicurezza

Sensore d’impronte sotto-vetro ottico

Batteria

3500 mAh

Ricarica rapida 30W

Dimensioni

Aperto: 167 x 79,8 x 7,6 mm

Piegato:
86,5 x 79,8 x 17 mm

Peso

200 grammi

Motorola RAZR 2022 prezzo

Il prezzo è la caratteristica più interessante del nuovo modello, soprattutto in relazione alle novità tecnologiche e al mantenimento di quelli che sono gli standard di qualità di Motorola per la durabilità nella categoria. Lo smartphone è già disponibile all’acquisto al prezzo di 1199,90€, nell’unica variante da 8 + 256GB di memoria.


Recensione Motorola RAZR 2022


Non è ancora un listino per tutti, questo è chiaro, ma è certamente un’ottima notizia che un brand top come Motorola sia riuscito – in un periodo non certo roseo per l’economia internazionale – a ridurlo di ben 400€ rispetto alla scorsa generazione, pur migliorando ogni componente hardware integrata.

  • Motorola RAZR 2022: 1199,90 €


Sorprende anche il packaging, rimasto anche per il nuovo modello molto particolare e “premium”. Lo smartphone viene venduto in una scatola con chiari rimandi al brand che, oltre a caricabatterie e cavo, presenta al suo interno due custodie rigide per le due parti dello smartphone, utili per preservarne nel tempo l’estetica.


Recensione Motorola RAZR 2022


Le custodie hanno però il difetto di trattenere in maniera evidente le impronte dell’utente, risultando già sporche praticamente dopo ogni utilizzo.


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Come va Motorola RAZR 2022?


Motorola RAZR 2022 è uno smartphone con un design più concreto rispetto ai due predecessori, ma anche meno iconico. I richiami verso il passato vengono quasi del tutto abbandonati, per uno smartphone che sembra voler guardare solo ed esclusivamente al futuro. I materiali sono di buona qualità e anche la qualità costruttiva generale è a livelli molto elevati, anche se è difficile stabilire con la nostra prova durata alcuni giorni se è un design capace di resistere alla prova del tempo. Il design storico a conchiglia viene mantenuto, insieme al doppio display.


Recensione Motorola RAZR 2022


Quello esterno viene definito Quick View, è un G-OLED da 2,7″ e vanta una risoluzione di 573 x 800 pixel, più che soddisfacente per adempiere al suo ruolo. Può essere utilizzato per leggere le notifiche, leggere o inviare messaggi, scattare fotografie, effettuare pagamenti, il tutto con la maggiore velocità operativa possibile e senza dover aprire lo smartphone.




L’apertura dello smartphone è necessaria principalmente per le sessioni più lunghe, all’interno delle quali diventa molto comodo beneficiare dell’ottimo display P-OLED da 6,7 pollici con supporto alla risoluzione Full HD+ e a una frequenza di aggiornamento massima di 144Hz. Il display è compatibile con la certificazione HDR10+ e supporta 1 miliardo di colori, ma ne parleremo in maniera più approfondita nella sezione dedicata della recensione. La piega al centro è quasi sempre invisibile durante l’uso dello smartphone e al tatto non si sente.


Recensione Motorola RAZR 2022


Il display esterno Quick View è coperto da Gorilla Glass 5, quello principale dalla solita pellicola in plastica che troviamo tipicamente sui foldable. Lo smartphone fa uso di un frame in alluminio serie 7000, mentre la cerniera – completamente riprogettata – è realizzata in acciaio inossidabile.


Recensione Motorola RAZR 2022


Il processo di apertura avviene in maniera abbastanza fluida, ma è sicuramente più comodo farlo con due mani, mentre RAZR 2022 può essere chiuso con facilità anche con una sola mano. Inutile dire che per la stragrande maggioranza del tempo l’utente utilizzerà lo smartphone nella sua posizione aperta, quella da smartphone tradizionale, ma ci sono casi in cui il formato pieghevole può fare la differenza in abbinamento al display Quick View.



Sul nuovo modello Motorola ha infatti introdotto la nuova modalità Flex View, che consente ad esempio di utilizzare la parte inferiore dello smartphone come “cavalletto” per mantenere la parte superiore all’angolazione preferita e scattare una fotografia o registrare un video. Attraverso la possibilità di utilizzare un’app diversa per ogni metà dello schermo, inoltre, si possono eseguire due operazioni contemporaneamente e guardare la metà sollevata dello schermo anche a distanza. Oltre che per leggere le notifiche in maniera decisamente comoda, o rispondere alle stesse, Quick View può essere utilizzato anche come se fosse una sveglia o un orologio da tavolo, e ci sono diversi temi che l’utente può impostare in base ai propri gusti.


Recensione Motorola RAZR 2022


Tasto di accensione e bilanciere del volume sono tutti sul lato destro dello smartphone, mentre il vano di alloggiamento della SIM è in basso, insieme alla porta USB Type-C e a uno dei due altoparlanti stereo. Unica criticità nel design, a nostro avviso, le ampie cornici sulla parte frontale, leggermente in rilievo rispetto al display: probabilmente una caratteristica fondamentale per proteggere al meglio il pannello pieghevole, ma che dona allo smartphone un aspetto un po’ tozzo se visto frontalmente.


Recensione Motorola RAZR 2022


Grazie alla piega e alla cerniera di nuova concezione, però, lo smartphone pu vantare dimensioni minime da piegato,
86,5 x 79,8 x 17 mm, che da aperto diventano 167 x 79,8 x 7,6 mm. Si porta in maniera decisamente comoda in qualsiasi tipo di marsupio o borsetta, anche se in tasca può essere più comodo uno smartphone tradizionale visto lo spessore abbastanza pronunciato di RAZR 2022 da chiuso. Il peso è di 200 grammi, qualcosina in più rispetto al predecessore, ma in maniera abbastanza impercettibile. Rispetto alla scorsa generazione il sensore di impronte è posizionato nel tasto di accensione, su un lato della scocca e non sul retro: una soluzione più comoda ma non ancora perfetta. Aiuta nella fase di sblocco la reattività del sensore, che è fulmineo e affidabile nel processo di riconoscimento dell’impronta dell’utente. Lato audio RAZR 2022 può beneficiare di un doppio speaker stereo con supporto al Dolby Atmos e tre microfoni integrati lungo la scocca.



Motorola RAZR 2022 utilizza una versione molto simile alla stock di Android 12, con molte delle personalizzazioni implementate che riguardano lo schermo esterno. Tutte le funzionalità accessorie vengono inoltre accorpate all’interno dell’app Moto, utile per la possibilità di personalizzare lo stile del software del telefono, scegliere gesti esclusivi per eseguire velocemente alcune operazioni, abilitare le funzionalità proprietarie come Schermo interattivo e Schermo attento, o anche solo per saperne di più delle feature integrate sullo smartphone.



Quick View può essere personalizzato in ogni aspetto, partendo dallo stile della schermata orologio, fino alla possibilità di scegliere le diverse schermate. Fra quelle disponibili abbiamo: Agenda, App, Comunicazione, Fotocamera e Meteo. L’utente può inoltre scegliere le dimensioni degli elementi della schermata o dei soli caratteri e le autorizzazioni da dare alle singole app quando utilizzate con lo schermo esterno. Utilizzare Quick View è inoltre super intuitivo: con un tap sul cellulare si attiva lo schermo per qualche istante, mostrando l’orologio ed eventuali notifiche in arrivo insieme alla carica residua della batteria. Da qui possiamo interagire sulle notifiche presenti o fare swipe verso l’alto per utilizzare le funzioni in maniera più approfondita: possiamo ad esempio usare la fotocamera per scattare selfie utilizzando i moduli principali o ancora accedere a informazioni, contatti e a ogni singola app installata sul dispositivo. Possiamo anche accedere a Ready For, che consente di abbinare velocemente il telefono in modalità wireless a un monitor o alla TV per eseguire qualsiasi tipo di attività.



Il tutto con una fluidità e reattività da primo della classe: Motorola RAZR 2022 adotta finalmente il processore Snapdragon 8+ Gen 1, SoC sviluppato con processo produttivo a 4-nm basato al solito su un’architettura di tipo big.LITTLE con otto core dal consumo e dalle prestazioni diverse. Sono tre i cluster di core, con un setup 1+3+4:

  • il core Prime è basato su architettura Cortex-X2 dalla frequenza operativa massima di 3,19GHz;
  • i core intermedi sono tre Cortex-A710 che operano a 2,75GHz
  • infine abbiamo quattro core “efficiency”, basati su Cortex-A510 e operanti a 1,8GHz

Al suo interno è presente la GPU Adreno 730, forse il vero valore aggiunto in termini di prestazioni rispetto ai chip della generazione precedente.


Recensione Motorola RAZR 2022


Insomma, RAZR 2022 è un top di gamma in tutto e per tutto, costa meno del suo predecessore e può eseguire qualsiasi applicazione in modo molto simile – talvolta anche meglio – rispetto ai migliori dispositivi della sua generazione. RAZR 2022 riscalda in maniera abbastanza percepibile ma, caratteristica molto interessante, lo fa solo nella parte dove è presente il display Quick View. In questo modo, specie quando si usa in verticale, lo smartphone risulta sempre freddo al tatto nelle zone con cui vengono a contatto le dita. Con i contenuti in orizzontale, invece, il calore si sente solamente in una delle due mani e risulta in linea con altre proposte di pari generazione con il SoC top di gamma Qualcomm: percepibile ma non fastidioso.

Benchmark

Di seguito riportiamo i benchmark che abbiamo eseguito con il terminale.











Display

Per quanto riguarda l’analisi del display ci soffermeremo maggiormente su quello interno, che è quello che utilizzeremo con i contenuti multimediali. Lo schermo esterno Quick View, proprio come dice il nome, serve per accedere in maniera rapida alle funzioni base e può vantare caratteristiche più che soddisfacenti per quanto riguarda definizione e luminosità massima: si vede bene anche sotto la luce del sole ed è molto funzionle. Utilissima la possibilità di scattare selfie, con lo smartphone chiuso, sfruttando la più definita fotocamera principale per lo scopo. Ma l’utente può anche utilizzare qualsiasi applicazione con lo smartphone chiuso, anche se per le operazioni mediamente più complesse è più che consigliabile accedere al display principale.


Recensione Motorola RAZR 2022


Display principale che è un ottimo P-OLED da 1 miliardo di colori e dalla diagonale da 6,7 pollici, che si migliora in tantissimi aspetti rispettl al suo predecessore. È più grande, supporta un numero superiore di colori e il rapporto schermo-cornici passa a oltre l’80% aumentando in maniera sensibile: Motorola ha abbandonato il voluminoso inserto inferiore che rimandava ai telefoni RAZR del passato e quindi aprendo lo smartphone la stragrande maggioranza dello spazio è occupata dallo schermo (le cornici sono però piuttosto evidenti su tutti i lati). Cambia anche il formato del display, che diventa un 20:9 più comodo dei 21:9 del predecessore: da aperto, insomma, Motorola RAZR 2022 può essere facilmente scambiato per uno smartphone convenzionale.

Come già detto la piega è sempre quasi del tutto impercettibile, caratteristica notevole se consideriamo il prezzo del dispositivo, e si notano dei piccoli rumorini in fase di apertura e chiusura. Anche al tatto la piega si sente pochissimo, e solo se si forza un po’ con il dito in maniera naturale.


Recensione Motorola RAZR 2022


Anche sul piano tecnico il display di Motorola RAZR 2022 si migliora in maniera decisa: lo schermo implementato supporta i 144Hz (solo su alcuni giochi selezionati) e blocca la frequenza di aggiornamento a 120Hz con app e schermate del sistema operativo. Lo smartphone utilizza la IA per gestire al meglio il refresh rate in ogni frangente, un sistema che durante le nostre prove ha funzionato sempre a dovere. Nei casi di emergenza si possono bloccare i 60Hz, ottenendo così una superiore durata della batteria.



Abbiamo ovviamente analizzato lo schermo interno al colorimetro, dove abbiamo potuto apprezzare gli enormi miglioramenti tecnici rispetto alla generazione precedente. La luminanza massima è di 1298 nit con un APL del 15%, mentre con schermata interamente bianca abbiamo misurato un valore di 1021 nit. Sono entrambi numeri decisamente interessanti, che garantiscono – diversamente da RAZR 5G – un uso senza compromessi in qualsiasi circostanza, anche in ambienti esterni molto luminosi. Questo è vero anche grazie a un display OLED, che può spegnere del tutto i pixel per riprodurre il nero. Sono molto buoni anche gli angoli di visione.

A livello di interfaccia le possibilità che l’utente può avere riguardanti il ”Colore” dello schermo sono tre: Naturali, Migliorati o Intensi. La differenza è palese anche se non eccessiva. Di fatto con la prima modalità lo schermo tende a trovare un equilibrio con colori più vicini alla realtà e dunque sicuramente meno sparati rispetto alle altre due modalità. I colori ”Migliorati” permettono di avere una via di mezzo con i Naturali e gli Intensi dove questi ultimi sparano fortemente e rendono lo schermo ancora più ”vivo” anche nei contenuti. 

Sul piano cromatico l’utente può intervenire con due modalità, entrambe lievemente personalizzabili attraverso uno slider per gestire la temperatura colore (più fredda o più calda). La modalità Colori Naturali consente di “ottimizzare il colore in base ai contenuti”: usa un profilo sRGB (quindi saturazione dei colori meno pronunciata) per l’interfaccia utente e i contenuti SDR, mentre un profilo DCI-P3 con i contenuti Wide Color. La modalità Colori Intensi, invece, utilizza un profilo custom con saturazioni massime superiori rispetto ai dettami dello standard DCI-P3, quello più utilizzato sui device della categoria, promettendo colori “ultra brillanti”.

Analisi gamut (saturazioni massime)




Gamut


Analisi RGB (bilanciamento del bianco)




Bilanciamento del bianco


Analisi curva di gamma (progressione scala dei grigi)




Curva di gamma


Analisi DeltaE (fedeltà cromatica saturazioni intermedie)




Fedeltà cromatica (DCI-P3)



Per le nostre analisi con contenuti SDR abbiamo preso come riferimento la modalità Colori Intensi, quella di default e la più estesa in termini di saturazioni massime. Come spesso avviene con le modalità che promettono “colori ultra brillanti”, attivando la modalità Colori Intensi si ottiene una calibrazione non troppo precisa, ma comunque estremamente gradevole. In termini di fedeltà cromatica abbiamo un DeltaE medio di circa 4 con i colori del Macbeth Color Checker, un valore soddisfacente per la riproduzione dei contenuti. Le variazioni rispetto allo standard derivano da un bilanciamento del bianco con una percepibile dominante fredda, da una curva di gamma leggermente esasperata che provoca ombre più scure rispetto al riferimento (quindi un contrasto percepito maggiore fra le parti luminose dell’immagine e quelle scure), e chiaramente da un triangolo di gamut leggermente più esteso rispetto allo standard DCI-P3. Sono tutte imprecisioni che possono infastidire un utente drasticamente più attento della media, ma per l’uso normale dello smartphone (e per esigenze non professionali) quello di RAZR 2022 è un display di ottima qualità con tutti i contenuti SDR.


Riproduzione HDR




Gamma



Gamut (Normali)



Gamut (Intensi)


È di ottimo livello anche la riproduzione HDR, sia abilitando la modalità Colori Naturali, sia con la modalità Colori Intensi. Anche in questo caso il gamut è più esteso con quest’ultima, ma riproducendo contenuti in Wide Color il sistema abilita il profilo più esteso basato sullo standard P3. Il triangolo di gamut è ben coperto in entrambe le modalità, e si registra – come sui contenuti SDR – un evidente tone mapping nella curva di gamma. Con i contenuti ad ampia gamma dinamica RAZR 2022 esalta leggermente le zone d’ombra in modo da farle apparire leggermente più chiare e leggibili. Ottima anche in questo caso la luminanza massima, che con i contenuti HDR supera i 1260 nit.


Durata della batteria


Recensione Motorola RAZR 2022


Un’altra delle caratteristiche che viene decisamente migliorata su Motorola RAZR 2022 è l’autonomia, grazie all’adozione di una batteria integrata da 3.500mAh. Non è certamente un numero da capogiro e molti altri smartphone garantiscono una durata della batteria sensibilmente superiore. Ma, considerando che il suo predecessore montava una unità da 3250mAh il balzo in avanti è abbastanza importante. Il nuovo modello è riuscito a totalizzare un risultato di 815 minuti nel nostro test di navigazione Wi-Fi con schermo a 200 nit, un risultato nella media della categoria e nella sufficienza piena.



Certo, l’autonomia di Motorola RAZR 2022 sa essere molto variabile in base al pattern di utilizzo giornaliero. Chi gioca parecchio con lo smartphone, e lo fa con giochi dalla grafica tridimensionale pesante, potrebbe richiedere anche più di una ricarica al giorno. Per un uso normale dello smartphone invece la giornata piena è garantita, mentre sul fronte della ricarica RAZR 2022 si ferma a una ricarica “TurboPower” da 30W: non fulminea come su altri modelli ma abbastanza veloce per non rimanere mai senza telefono, anche considerando l’amperaggio non eccessivo della batteria integrata.


Fotocamera


Recensione Motorola RAZR 2022


Il nuovo RAZR 2022 si migliora anche nel comparto fotografico, implementando tre moduli distinti e separati:

  • Grandangolare da 50 MP, con obiettivo f/1.8 e stabilizzazione OIS: posizionata nei pressi del display Quick View, è la fotocamera principale dello smartphone. Può essere utilizzata anche per i selfie, quando si usa lo schermo esterno secondario, ed è stabilizzata otticamente. Attraverso Ready For può essere utilizzata anche come webcam.
  • Ultra grandangolare da 13 MP, con obiettivo f/2.2 e campo visivo di 120°: una new-entry nella famiglia, che consente di ampliare il campo visivo dello scatto. È integrata nello stesso box rispetto alla principale da 50 MP. Questo modulo può essere anche utilizzato per i soggetti più ravvicinati, abilitando la modalità Macro.
  • Selfie camera da 32 MP, con obiettivo f/2.4: la fotocamera frontale è integrata in un foro nel display principale.

Il modulo principale può inoltre registrare video anche alla risoluzione 8 a 30 fps, oppure in 4K fino a 60 fps e in slow-motion a 120fps anche alla risoluzione Full HD. I due moduli posteriori sono integrati sullo smartphone in maniera molto più tradizionale rispetto ai modelli delle precedenti generazioni, caratteristica che rende il design meno iconico nel nuovo modello. Il box che contiene le due fotocamere poi non è ispiratissimo sul piano estetico, con l’aggiunta del modulo ultra grandangolare che espande le possibilità creative dell’utente ma che al contempo sacrifica un po’ il design.



Motorola personalizza la fotocamera con diverse funzionalità accessorie, molte delle quali abilitate via Intelligenza Artificiale: abbiamo ad esempio le funzioni scatto automatico con sorriso, una gesture per l’esecuzione dei selfie, la composizione intelligente che raddrizza automaticamente le immagini e l’ottimizzazione dello scatto via IA (che può essere disabilitata dalle impostazioni). Diverse le modalità, come anche la visione notturna, la modalità panorama anche nei selfie di gruppo, time lapse e la possibilità di scattare foto in Ultra-res a 50 MP. Si possono poi utilizzare due fotocamere contemporaneamente, fra quella frontale e la principale posteriore, sia per le foto sia per i video. Non manca, infine, la modalità Pro, solo per le foto, con possibilità di salvare le immagini anche in Raw.

Clicca sulle anteprime per vedere le foto originali



Principale






Ultra wide


Quando la luce in ambiente è sovrabbondante Motorola RAZR 2022 riesce a scattare immagini di ottimo livello sia sul fronte cromatico (anche se tende a rendere l’immagine più vivida rispetto all’originale abilitando l’ottimizzazione via IA), sia su quello dei dettagli. Di buon livello anche il modulo ultra grandangolare, che esprime una resa simile rispetto alla principale, talvolta anche più corretta e bilanciata. Sul piano dei dettagli il modulo ultra wide perde un po’: altri smartphone di pari fascia di mercato fanno sensibilmente meglio.





Principale in ambienti interni






Principale in scarse condizioni di luce





Principale in scarse condizioni di luce





Principale al buio


Quando la luce cala, il modulo principale da 50 MP è aiutato dall’ottica stabilizzata. Lo smartphone riesce a offrire sempre immagini pulite, con colori abbastanza bilanciati, anche quando la luce in ambiente non è il massimo. In questi casi però possiamo rilevare un potere risolutivo leggermente inferiore rispetto agli scatti eseguiti sotto la luce del sole. Questo potrebbe essere dovuto a un algoritmo piuttosto aggressivo per la riduzione del rumore di fondo. Le foto risultano comunque ottime se viste sul display dello smartphone, anche se su schermi dalle dimensioni superiori e a crop spinti si può notare una nitidezza migliorabile.






Modalità Macro





Modalità Macro


Buona anche la modalità Macro, anche se richiede anch’essa una buona luce in ambiente. Questo perché utilizza il modulo ultra grandangolare, che può beneficiare anch’esso di un sistema automatico per la messa a fuoco. Si tratta di una funzione che in alcune circostanze può rappresentare un valore aggiunto (ad esempio quando siamo obbligati a scattare da distanze ravvicinate).






Selfie camera interna






Selfie camera interna in controluce (HDR)






Selfie camera esterna (Quick View)





Selfie camera esterna (Quick View) in controluce (HDR)

Per quanto riguarda i selfie, Motorola RAZR 2022 offre l’imbarazzo della scelta: l’utente può infatti usare la fotocamera interna, integrata in un foro nel display, in maniera tradizionale; oppure utilizzare la fotocamera principale accedendo alla fotocamera attraverso il display Quick View. Nel primo caso ottiene immagini abbastanza definite molto ben bilanciate e con una profondità di campo molto estesa (lo sfondo appare anch’esso a fuoco); nel secondo caso può sfruttare un sensore più grande e di qualità enormemente superiore, con una migliore gestione dei dettagli e una modalità HDR che consente di scattare anche in pieno controluce senza perdere alcun dettaglio. In questo caso però la profondità di campo è ben inferiore, quindi lo sfondo apparirà leggermente sfocato rispetto al soggetto inquadrato.


Recensione Motorola RAZR 2022


In generale una buona fotocamera, certamente migliorata rispetto al passato ma non ancora comparabile rispetto ai comparti dei camera phone più gettonati del momento. Se non si hanno mire professionali può andare più che bene, mentre per lo zoom ottico è ancora troppo presto. La sua mancanza si fa sentire in alcune circostanze, ma si tratta della normalità in questo segmento del mercato.


Considerazioni finali


Motorola RAZR 2022 si migliora in tutto e per tutto rispetto al predecessore e sul piano tecnico è su un livello che non riteniamo neanche confrontabile. Display e hardware integrato sono da top di gamma puro, l’autonomia è stata decisamente migliorata e l’esperienza d’uso è ormai ai livelli dei migliori smartphone tradizionali. Le funzionalità accessorie sono utili e comode, abilitando lo smartphone a destinazioni d’uso altrimenti impossibili attraverso un form factor convenzionale.



Nella sua nuova iterazione, il RAZR in versione foldable diventa pienamente maturo ed è uno smartphone che si può consigliare a qualsiasi tipologia d’utente, perdendo però l’iconico design che riportava alla metà degli anni 2000. Insomma, gli elementi distintivi della serie RAZR si perdono praticamente tutti, per uno smartphone che diventa un “comune” foldable (e non è per forza una nota di demerito).


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Il confronto diretto è chiaramente con Samsung Galaxy Z Flip4, che può vantare un’interfaccia utente che si allontana parecchio dalla stock Android e un prezzo di listino identico a parità di memorie (anche se lo street price al momento è favorevole per il modello di Samsung). Il nuovo foldable di Motorola beneficia invece di un display esterno più sfruttabile quando serve, una piega interna ben più nascosta rispetto al modello Samsung e un’interfaccia più comoda e intuitiva, soprattutto per chi ama Android puro.


Recensione Motorola RAZR 2022


C’è comunque una considerazione da fare: entrambi gli smartphone vengono utilizzati nella stragrande maggioranza del tempo in modalità tradizionale, quindi con display aperto, e proprio per questo è a mio avviso difficile giustificare l’esborso aggiuntivo se non per questioni di moda. Per questioni di produttività rimane ancora imbattuto l’approccio della famiglia Galaxy Z Fold di Samsung, che rimane uno dei pochi pieghevoli per cui riusciamo a giustificare un aumento del prezzo così significativo rispetto a uno smartphone con display convenzionale.

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