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da Hardware Upgrade :

Tra gli innumerevoli headset compatibili con PlayStation 5, pochi modelli provengono dalla sempre pi popolare categoria delle cuffie TWS (True Wireless Stereo). Di questi, una manciata ancora pi piccola ha accesso a funzionalit considerate essenziali per il gaming next-gen, prima fra tutte la connettivit a bassa latenza: troviamo quest’ultima sulle Hammerhead Hyperspeed di Razer e sulle GTW 270 Hybrid di EPOS, che tuttavia sacrificano alcune feature che avrebbero permesso al giocatore di sfruttare appieno PS5. Ecco dunque che interviene Sony.

Le ‘piccole’ Explore derivano dalle gi note cuffie over-ear PULSE disponibili sin dal debutto commerciale di PlayStation 5, le quali si sono sempre distinte per l’ottimo rapporto qualit-prezzo. Un pregio che, vi anticipiamo, non sembra essere condiviso dalle prime cuffie TWS di Sony progettate appositamente per la sua console, visto l’esorbitante prezzo di lancio.

Le funzionalit, se non altro, non mancano e abbracciano un altro prodotto appena integrato nel sempre pi espanso ecosistema PS5; quella Portal che si presentata al grande pubblico come una console portatile, ma che di fatto un semplice accessorio concepito per il gioco da remoto.

Dopo aver trascorso pi di un mese in compagnia delle PULSE Explore, vogliamo condividere con voi le nostre impressioni a freddo su questa nuova periferica.

Design, costruzione e indossabilit

Rimosse dalla confezione – che includeva un manuale di guida rapida, il dongle, il cavo di ricarica USB-C e un set di gommini sostitutivi – le PULSE Explore catturano immediatamente l’attenzione con il loro singolare design. Partiamo dal case di ricarica che custodisce gli auricolari: visibilmente pi grande della maggioranza delle custodie viste per altre cuffie TWS, ma sfoggia delle linee alquanto accattivanti e, soprattutto, conformi all’ormai iconico design di PS5.

Ritroviamo le curve morbide della console negli auricolari stessi, che prendono le distanze dai pi blasonati modelli TWS per proporre un’estetica originale e, a prima vista, ingombrante – ve ne parleremo a breve. Insolito anche il sistema di input: al posto dei comandi touch, molto diffusi tra i modelli true wireless, troviamo un bilanciere fisico per la regolazione del volume, posizionato sull’estremit superiore di ciascun auricolare. Andando a ‘pizzicare’ le Explore, possiamo interagire in maniera inaspettamente naturale sia con il bilanciere del volume sia con il pulsante Link; quest’ultimo ci permette di accoppiare le cuffie con PS5 e con Portal.

Al tatto, tuttavia, la primissima sensazione non stata piacevole. La qualit costruttiva che viene percepita non ci farebbe pensare ad un prodotto ‘premium’: la parte del case che scorre sul lato per svelare gli auricolari appare alquanto fragile, facilmente soggetta a graffi e ad eventuali danni estetici oltre che meccanici. A tal proposito, in poco pi di un mese di utilizzo (non propriamente asssiduo), il meccanismo a scorrimento ha lasciato un piccolo segno sul case – visibile solo in controluce, per fortuna. Gli earbuds sono purtroppo composti dagli stessi materiali e, come volevasi dimostrare, non c’ voluto molto tempo per procurare un lieve graffio ad uno degli auricolari.

NB: giuriamo di essere sempre molto delicati con i prodotti che proviamo e che nessun paio di cuffie TWS stato maltrattato durante i nostri test.

Il lato positivo della ‘plasticit’ delle cuffie che questa regala grande leggerezza al prodotto, ma si perdono non pochi punti in portabilit a causa delle generose dimensioni del case.

In merito alla voluminosit degli auricolari, anche in questo caso il feedback iniziale non stato positivo, ma dobbiamo ammettere che ci si fa presto l’abitudine. Premettiamo che potrebbe volerci pi di qualche semplice giorno per ‘azzeccare’ il corretto orientamento delle cuffie senza andare a sbirciare in cerca della solita L o R. Una volta indossate, le PULSE Explore saranno pi o meno comode a seconda dei gommini scelti, i quali variano in dimensione.

Se indossate correttamente, le Explore non esercitano alcuna pressione sul padiglione auricolare con le sue ‘alette’. Si pu invece avvertire un lieve fastidio proveniente dal condotto uditivo, gi dopo un’ora di utilizzo; dopo due ore, con ogni probabilit vorrete rimuovere le cuffie e concedervi una pausa. “Ci si fa presto l’abitudine”, nel senso che dopo svariati giorni di utilizzo siamo riusciti a superare le due ore di gioco ininterrotto senza detestare gli earbuds.

Chiariamo che, almeno nella nostra esperienza, nessun paio di cuffie TWS risulta confortevole dopo qualche ora di utilizzo e questo discorso riguarda anche le pi popolari AirPods di Apple. Si tratta in ogni caso di un dato soggettivo e dunque variabile, ma possiamo affermare con certezza che le PULSE Explore non sono tra gli auricolari (gaming e non) pi comodi da indossare.

Connettivit e autonomia

La connettivit a bassa latenza delle PULSE Explore permessa da un dongle USB-A incluso nella confezione; questo adattatore assume un nome specifico: PlayStation Link. stato progettato da Sony per potenziare la comunicazione tra la console next-gen e le sue nuove periferiche, come le Explore qui analizzate e le Elite – altra novit dell’ecosistema PS5 che ripropone e perfeziona il form factor delle classiche PULSE. Cosa pi importante: PlayStation Link ci permette di utilizzare gli earbuds in modalit low-latency anche su PC e Mac, oltre che su Portal.

Durante il nostro test non abbiamo mai avvertito alcun tipo di lag, sia nelle partite effettuate direttamente su PS5 che in quelle riprodotte in modalit remota su Portal.

Da quando il trend delle cuffie TWS si diffuso a macchia d’olio, questi prodotti sono intrinsecamente legati a smartphone e tablet. Sony non poteva quindi non implementare la connettivit multi-dispositivo: indossando le Explore, mentre giochiamo su PS5 o PC/Mac possiamo anche rispondere alle telefonate in arrivo sul nostro telefono o ascoltare la musica riprodotta su iOS o Android – se non vorrete riprodurla su PS5 tramite l’app di Spotify. Il ‘pairing’ con smartphone e tablet avverr tramite Bluetooth, con la semplice pressione di un tasto.

Nonostante le generose dimensioni degli auricolari e della custodia, la batteria delle PULSE Explore non fa gridare al miracolo, ma fa sicuramente il suo dovere. Per gli auricolari, Sony dichiara un’autonomia garantita di 5 ore di gioco con una singola ricarica, mentre il case pu offrire altre 10 ore di utilizzo dopo aver riposto le cuffie al suo interno. Non tutte le proposte third-party fanno di meglio, a meno che non si decida di uscire dalla sfera ‘gaming’.

Funzionalit e qualit

Per la fascia di prezzo in cui si inseriscono, le PULSE Explore peccano sul fronte delle funzionalit considerate ‘avanzate’, mentre offrono tutte le feature pi essenziali per giocare su console o PC sfruttando la grande versatilit offerta da un paio di cuffie TWS.

Nella fattispecie, manca la cancellazione attiva del rumore (ANC), tecnologia presente invece in numerosi prodotti di questa categoria, anche nelle fasce pi basse, e in alcuni modelli di cuffie over-ear – come le EPOS H3PRO Hybrid. Chiariamo che l’ANC non rappresenta una feature sempre apprezzata in ambito gaming, ma torna spesso utile durante l’utilizzo combinato di cuffie e smartphone. Assenti anche i sensori di rilevamento in-ear, ‘indispensabili’ per interrompere automaticamente la riproduzione quando andiamo a rimuovere uno o pi auricolari.

In compenso, le PULSE Explore sembrano offrire una (piccola) marcia in pi sul fronte della comunicazione. Paragonato a quelli integrati in altri earbuds TWS, il microfono delle Explore pi che dignitoso e la sua qualit viene migliorata ulteriormente dall’IA: l’Intelligenza Artificiale interviene per rimuovere i rumori esterni, il che ci consente di comunicare in chat vocale o durante le telefonate in maniera pi chiara. Certo, siamo ancora lontani dalla qualit raggiunta da alcuni headset over-ear, ma per delle cuffie TWS un buon risultato.

A tal proposito, passare da un paio di cuffie over-ear ad un paio di auricolari wireless ha avuto senz’altro un grande impatto sui primissimi feedback legati alla qualit sonora. Consci dei limiti di questo tipo di periferica, abbiamo apprezzato le PULSE Explore in fase di gioco e le abbiamo apprezzate ancora di pi durante l’utilizzo con lo smartphone.

Partiamo dalla premessa che Sony ha scelto dei driver magnetici planari per le sue prime cuffie TWS per PS5. Almeno sulla carta, questi driver dovrebbero riprodurre suoni ricchi e dettagliati, accompagnati da bassi profondi e nitidi. Nella pratica, le Explore regalano un’ottima resa degli alti e riproducono dei bassi ‘accettabili’, ma mai particolarmente accentuati. Al lancio del prodotto e nelle settimane immediatamente successive, questa situazione non poteva essere migliorata, dal momento che le Explore non offrivano alcuna opzione legata al bilanciamento.

Con il pi recente aggiornamento del firmware di PS5 (v24.01-08.60.00) stata per introdotta un’opzione – accessibile dal menu del Centro di Controllo – per accedere all’equalizzazione del suono delle PULSE Explore. Ora possibile accedere a tre preset EQ: Standard, Bass boost e Sparatutto. Mentre la prima non apporta modifiche al bilanciamento predefinito, la seconda ridefinisce finalmente i bassi e migliora in maniera percepibile l’esperienza d’ascolto in fase di gioco; a conti fatti, dopo aver scelto questo preset EQ non siamo pi tornati indietro.

Buona, tutto sommato, l’equalizzazione per gli shooter che va ad accentuare ulteriormente le frequenze alte, ma qui occorre spendere qualche parola sul suono direzionale.

Senza troppe sorprese, le PULSE Explore sono compatibili con la tecnologia Tempest 3D di PlayStation 5, ma non si sono rivelati i dispositivi migliori per l’audio tridimensionale. In God of War: Ragnarok, i rapidi fendenti scagliati da Kratos con le sue Lame del Caos suonano in maniera chiara, mentre i pi pesanti colpi del Leviatano perdono un po’ di spessore. Ancora meno soddisfacente stato per il suono direzionale, al punto che faticavamo pi del solito ad individuare la posizione dei nemici nell’ambiente di gioco. Inutile dire che in uno sparatutto online, come The Finals, le PULSE Explore non si sono rivelate molto efficienti.

Conclusioni

Le PULSE Explore di Sony sono disponibili all’acquisto dallo scorso 6 dicembre a 219,99 euro. Un prezzo che inserisce questo prodotto tra i meno accessibili nella categoria degli auricolari TWS di fascia medio-alta e, senza dubbio, tra i pi costosi in quella degli earbuds da gaming. Un prezzo che, al tempo stesso, si scontra con la maggior parte delle criticit che abbiamo evidenziato, come la deludente qualit costruttiva o l’assenza delle feature pi avanzate (ANC e non solo).

Le cuffie progettate appositamente per PlayStation 5 possono vantare caratteristiche e feature – legate soprattutto alla connettivit – di cui non possono fregiarsi molte delle soluzioni pi economiche; tali caratteristiche, tuttavia, non costituiscono il motivo principale per cui sentiamo di raccomandarle. Prodotti come quelli gi menzionati nell’apertura di questa recensione superano le Explore sul fronte prestazionale e non solo, offrendo al tempo stesso la connettivit a bassa latenza e un prezzo di vendita pi appetibile.

I super-appassionati che, invece, vorranno completare il proprio ecosistema PS5 con un altro prodotto ufficiale potrebbero essere meglio disposti a spendere una simile cifra per le PULSE Explore di Sony. Segnaliamo, comunque, che al momento non possibile acquistare gli auricolari da direct.playstation.com; sono per disponibili su Amazon.it.

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