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Da Wired.it :

Un progresso più tangibile lo si nota nella funzione Nightography dove le immagini e i video notturni ora sono ancora più luminosi e definiti anche usando la funzione Space Zoom. Per il resto la qualità raggiunta per la creazione dei contenuti multimediali con questo dispositivo è praticamente senza rivali, almeno per il momento.

Grazie alle funzioni Galaxy AI e in particolare quelle offerte dall’editing generativo, l’utente ha però qualcosa in più. Si possono modificare le immagini in modo divertente e creativo spostando o cancellando gli oggetti in pochi click, riempendo le porzioni di foto con informazioni generate in automatico. Una funzione che diventa molto utile soprattutto nei filmati slow motion dove l’AI genera i fotogrammi aggiuntivi per rendere morbido e fluido il movimento anche partendo da clip standard.

Va detto che queste modifiche, e in generale tutti gli interventi dell’AI, non sono immediati, a seconda del compito richiesto possono passare anche alcuni secondi e questo ritardo può risultare un poco frustrante anche se tutto avviene con una semplicità estrema.

Prestazioni

Sotto la scocca, questa volta in titanio, il telefono di Samsung monta l’ultimo processore Snapdragon 8 Gen 3 ottimizzato per i Galaxy che contribuisce in modo rilevante all’elaborazione dei processi AI sul dispositivo ma la già ottima fluidità e velocità dei modelli precedenti viene incrementata di poco.

Più utile è stato l’intervento sul display Dynamic Amoled 2X da 6,8 pollici che ora è totalmente piatto e protetto dai nuovi Gorilla Glass Armor che riducono parecchio i riflessi rendendo la visualizzazione dei contenuti decisamente più piacevole. Molto bene anche la luminosità di picco da 2600 nit con frequenze di aggiornamento adattiva a 1-120 Hz.

Conclusioni

Il Samsung Galaxy S24 Ultra è, e resta, il top di gamma da battere nel mondo Android. L’ammiraglia coreana non tradisce le aspettative pur lasciando sostanzialmente invariate le specifiche tecniche e il design del modello precedente. Questa volta il valore aggiunto è legato all’intelligenza artificiale che sale alla ribalta con una serie di funzioni evolute, non tutte essenziali ma sicuramente in grado di offrire un’esperienza d’uso diversa del dispositivo. Siamo agli inizi di una nuova era, quella dei dispositivi AI e il primo a spingere sull’acceleratore non poteva che essere l’azienda leader del settore.



[Fonte Wired.it]