Risparmio energetico: usare un FRITZ!Box per ridurre i consumi in casa e in azienda

da Hardware Upgrade :

L’inverno che ci attende non sarà particolarmente semplice da affrontare, considerati i notevoli rincari del costo dell’energia, dovuti al momento storico che stiamo vivendo e alla necessità di rivedere le abitudini per ridurre i consumi di gas ed elettricità. Il Governo sta cercando di contenere per quanto possibile i rincari in bolletta e anche i cittadini e le aziende sono chiamati a fare la loro parte. 2,7 miliardi di metri cubi di gas, infatti, saranno “risparmiati” facendo leva su quelli che sono definiti “comportamenti virtuosi” dei cittadini: ridurre le temperature in case e uffici, limitare la durata della doccia e l’uso di apparecchiature energivore. 

È buona pratica cercare anche di limitare i consumi di energia elettrica che, ancora, è generata in buona parte con il costosissimo gas, così come spegnere le luci quando si esce da una stanza, usare lampadine a LED che consumano meno rispetto a quelle tradizionali e cercare, ove possibile, di sostituire gli elettrodomestici con modelli a più elevata efficienza.

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Un modo per abbattere i consumi è anche quello di usare in maniera “intelligente” la tecnologia, per esempio utilizzando prese intelligenti: i vantaggi di questi dispositivi sono molteplici. Da un lato, permettono di misurare i consumi, così da identificare più facilmente gli “sprechi”. Dall’altro, possono essere temporizzate per accendersi e spegnersi solo quando necessario. In questo articolo, vedremo come è possibile ottimizzare i consumi usando un FRITZ!Box e le prese intelligenti della serie FRIT!DECT.

Le prese intelligenti FRITZ!DECT

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Come probabilmente sanno molti dei nostri lettori, una delle peculiarità dei modem/router FRITZ!Box di AVM è il supporto al protocollo di comunicazione DECT, che viene utilizzato per gestire i telefoni cordless basati su questo standard. AVM però sfrutta DECT anche per altre periferiche, nello specifico quelle sviluppate per la smart home. Nel catalogo italiano, sono presenti due prese intelligenti: FRITZ!DECT 200 e FRITZ!DECT 210. La prima è per interni, la seconda è dotata di protezione per poter essere usata anche all’esterno, per esempio in giardino o su un terrazzo. Un aspetto interessante di questi dispositivi è che sono dotati anche di un sensore di temperatura.

Diversamente da altri dispositivi per la smart home, quelli di AVM funzionano solamente abbinati a un FRITZ!Box per una questione di sicurezza e non per chiusura ad altri ecosistemi. Le prese intelligenti FRITZ!DECT possono essere controllate dall’interfaccia del router, tramite i telefoni cordless DECT di AVM o tramite l’app per smartphone e tablet MyFRITZ!App, anche da remoto.

In caso di necessità, si possono accendere e spegnere le prese tramite un interruttore posto sul dispositivo stesso. Agendo tramite l’interfaccia del router è possibile integrarli nella rete domestica, creare dei gruppi di dispositivi (per esempio un gruppo che gestisce le prese di ogni camera) e configurare opzioni avanzate per il monitoraggio dei consumi e per la gestione delle prese.

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Dall’interfaccia del FRITZ!Box è possibile verificare i consumi elettrici degli apparecchi connessi alle prese intelligenti. Si può variare il periodo di riferimento da un giorno a due anni. Indicando il prezzo dell’energia, verrà indicato anche quanto incide il dispositivo connesso sulla bolletta

Il FRITZ!OS consente di visualizzare sia la potenza, in Watt, sia il consumo, in kWh, degli apparecchi collegati alle prese smart. Viene fornita un’indicazione istantanea, ma anche un grafico che indica l’andamento dei consumi nel tempo, con intervalli che possono essere impostati per effettuare misurazioni ogni 10 minuti oppure una volta all’ora. Anche l’amperaggio viene anche indicato.

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Oltre ai consumi e alla spesa, è anche possibili visualizzare le emissioni di CO2 degli apparecchi collegati ai FRITZ!DECT

Non solo: è possibile inserire sia il costo della corrente per kWh sia le emissioni di CO2 degli apparecchi collegati, così da poter avere uno spaccato preciso dei costi energetici e delle emissioni degli apparecchi connessi. Tutte queste informazioni sono accessibili dall’interfaccia e dall’app, e tramite il servizio push del FRITZ!Box è possibile farsi inviare una mail periodica con i dettagli del periodo preso in esame.

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Le prese possono essere commutate anche in maniera automatica, per esempio specificandone l’attivazione a orari predefiniti, che possono essere stabiliti per ogni giorno della settimana. Non solo: si può impostare l’accensione casuale in certi orari, per esempio per simulare la presenza nell’appartamento, così da scoraggiare eventuali tentativi di intrusione. Specificando le coordinate geografiche della propria abitazione, inoltre, si può gestire l’accensione e lo spegnimento all’alba e al tramonto, utile per le luci esterne, che si attiveranno solo nelle ore buie senza dover utilizzare un sensore crepuscolare.

È inoltre possibile comandarne il funzionamento tramite un calendario condiviso su Google, dove gli appuntamenti rappresenteranno gli stati di commutazione. Ultima funzionalità di automazione è la possibilità di commutare le prese quando vengono rilevati rumori. Quello predefinito è un battito di mani o il bussare alla porta (si può regolare la sensibilità per adattarlo alla situazione), ma è anche possibile utilizzare un rumore a scelta, agendo sulla gamma di frequenza interessate. Questo, però, richiederà un po’ di prove da parte dell’utente per essere regolato a puntino.

Come risparmiare con le prese intelligenti FRITZ!DECT

Le prese smart, inevitabilmente, assorbono qualche Watt, ma usandole in maniera intelligente è possibile ridurre di qualche misura i consumi domestici e, allo stesso tempo, semplificarsi la vita. Un classico esempio è quello dei LED degli apparecchi in stand-by. Per legge, gli apparati moderni quando sono posti in stand-by dovrebbero consumare meno di 1 Watt, pochissimo quindi, ma è possibile che abbiamo in casa dispositivi più anziani, messi sul mercato prima delle più recenti normative, che assorbono di più.

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In ogni caso, che si tratti di tanto o poco, spesso i dispositivi rimangono sempre accesi per un motivo: risulta scomodo spegnerli perché magari manca un tasto di accensione, e quindi è necessario intervenire staccando la presa, o perché non sono posti in luoghi facili da raggiungere. Senza contare la scomodità di ricordarsi ogni giorno di disattivarli la sera per poi riattivarli il giorno successivo. Con le prese intelligenti, basta creare un gruppo dei dispositivi da disabilitare per comandarli tutti insieme con un singolo tasto o addirittura programmarli, così da automatizzare completamente l’operazione. Tornano utili anche quando si è fuori casa, e magari ci si è dimenticati di spegnere un dispositivo: se questo è collegato a un FRITZ!DECT, basta lanciare l’app sullo smartphone e intervenire da remoto.

La misurazione dei consumi dei dispositivi collegati, con indicazioni specifiche sui costi e sulla CO2 emessa, è un prezioso strumento per capire quali sono i dispositivi che consumano maggiormente e comprendere esattamente il loro impatto sulla bolletta (e sull’ambiente). Grazie a questi dati è più facile capire quali elettrodomestici vale la pena di sostituire con modelli a più elevata efficienza, dato che si riesce velocemente a comprendere quando tempo sarà necessario per ripagare l’investimento grazie ai minori consumi. Non solo: avere uno spaccato dei consumi di ogni apparecchio collegato permette di elaborare strategie per ridurre i consumi o quantomeno i costi associati all’utilizzo, valutando per esempio di utilizzarli solamente in quegli orari in cui il costo della corrente è inferiore, tipicamente la sera e nei week end, per i contratti che prevedono costi differenti in base alla fascia oraria.

Ulteriori modi per risparmiare con FRITZ!Box

AVM è da sempre molto attenta alla questione energetica e già da tempo i FRITZ!Box sono dotati di funzioni specifiche per abbattere i consumi. Per esempio, impostando un timer sul Wi-Fi, in modo da disattivarlo quando non viene utilizzato, tipicamente di notte. Questo, naturalmente, se non abbiamo dispositivi direttamente collegati, come i sistemi di videosorveglianza.

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Un altro “trucco” è quello di ridurre la velocità delle porte LAN, quando possibile. Se configurate per funzionare alla velocità di 100 Mbps (Gower Mode) invece che a 1 Gbps (Power Mode) si riducono leggermente i consumi. Ovviamente, questo ha senso quando si collegano dispositivi lenti, che non supporterebbero connessioni a 1 Gbps, come per esempio gli hub per la smart home (fra cui quello delle lampadine Hue di Philips), alcuni Smart TV non nuovissimi, vecchie console come la PlayStation 3 o Xbox 360.

È possibile limitare ulteriormente i consumi disattivando le porte USB e il media server se non utilizzati. Qualche ulteriore briciola di corrente può infine essere risparmiata spegnendo gli indicatori LED sul router, nel menu Sistema > Tast e LED > Indicatori LED. È comunque possibile ridurne la luminosità.

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Per capire quali componenti e funzioni del router richiedono più energia basta andare su Sistema > Monitor per l’energia, dove verrà indicato il consumo medio del FRITZ!Box, quello istantaneo, e capire quanto incidono le prese FON analogiche, i dispositivi USB, le porte LAN, il Wi-Fi e il processore integrato nel router.

Router: passare a un modello con porta SFP fa ridurre i consumi (del router) fino al 40%

Nella maggior parte dei casi, chi è dotato di una connessione FTTH e vuole usare un FRITZ!Box (o un altro router differente da quello fornito in comodato dall’operatore) è costretto a collegare il FRITZ! in cascata.

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In pratica, si ha un dispositivo in più solamente per convertire il segnale da fibra a Ethernet. Da qualche tempo è disponibile il FRITZ!Box 5530 Fiber – esclusivamente tramite i provider –  compatibile con connessioni in fibra AON e GPON sino a 1 Gbps. Essendo dotato di porta SFP, non richiede di installare né il router dell’operatore né un media converter, collegandosi quindi direttamente alla fibra. Secondo i calcoli di AVM, questo può portare a un abbattimento del 40% dei consumi, ovviamente riferiti solamente all’infrastruttura che ci collega a Internet.

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