Da Wired.it :

L’azienda dietro a Rocket League,Psyonix (che fa parte di Epic Games), permette ai giocatori di usare dei bot per allenarsi. Nel 2020 ha reso disponibile un’interfaccia di programmazione delle applicazioni (Api) per aiutare gli sviluppatori a creare bot più facilmente. Lo scorso aprile, un gruppo di appassionati del videogioco con competenze di programmazione ha presentato RlGym, una libreria open source per la costruzione di bot per Rocket League basati sull’apprendimento rinforzato. Il gruppo ha poi lanciato diversi bot Ai open source, tra cui un dribblatore particolarmente abile chiamato Nexto.

Rolv, un membro del collettivo che ha costruito Nexto, che ha fornito solo il nome di battesimo e ha dichiarato di lavorare nel campo dell’intelligenza artificiale, ha spiegato che i bot Ai non sono stati progettati per essere utilizzati nel gaming competitivo, ma solo come avversari per gli allenamenti. A quanto pare però qualcuno ha hackerato Nexto per farlo giocare al posto di un essere umano. Rolv racconta che il collettivo ha in cantiere diversi bot più avanzati, tra cui uno in grado di imparare osservando il gioco umano. Il gruppo ora sta prendendo in considerazione di non lanciare i nuovi e più potenti bot per evitare che qualcuno ne abusi per imbrogliare, come è successo con Nexto.

Le reazioni

Sergey Levine, professore della UC Berkeley che studia l’apprendimento per rinforzo, sostiene che la vicenda che oggi sta turbando i più importanti giocatori di Rocket League riflette la rapidità con cui gli strumenti di intelligenza artificiale diventano più accessibili. Levine aggiunge che si potrebbe utilizzare l’apprendimento automatico per individuare bot come Nexto, ma che si tratta ancora di una scienza emergente.

Un altro sviluppatore di bot per Rocket League, che conosce gli sviluppatori di Nexto, sottolinea che il gioco rappresenta una sfida affascinante dal punto di vista dell’Ai. Per avere una possibilità di vittoria contro gli esseri umani, i bot devono prevedere il risultato delle azioni con molti secondi di anticipo. “Nexto ha già capacità sovrumane in alcune situazioni – dice lo sviluppatore, che ha rifiutato di comunicare il suo vero nome ma che su Discord si fa chiamare Zealan –. Credetemi, tra un paio d’anni su Rocket Leagueci saranno bot di altissimo livello“.

Epic Games ha rifiutato di fornire un commento a Wired US, ma ha dichiarato a PC Gamer che l’azienda è al lavoro per individuare e bloccare i bot come Nexto. Questo potrebbe però dare il via a un circolo vizioso, in cui chi cerca di barare inizierà a utilizzare bot più avanzati e metodi più complessi per evitare il rilevamento, e l’azienda risponderà a sua volta con nuove contromisure. Psyonix ha diffuso un comunicato in cui afferma di aver espulso diversi account che avevano utilizzato il bot e di aver introdotto una nuova modalità che permette agli utenti di segnalare sospetti imbrogli, oltre a nuove contromisure.

Wilen sostiene che il problema potrebbe diventare più urgente nel caso in cui il bot impari a lanciarsi in aria con la palla: “Ho sentito dire che succederà presto, e quando questo accadrà non sarà divertente per gli altri giocatori di Rocket League“.

Questo articolo è comparso originariamente su Wired US.



[Fonte Wired.it]