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mercoledì, Feb 07

Ryzen 7 8700G e Ryzen 5 8600G, con RDNA 3 la GPU integrata permette di giocare a 1080p

da Hardware Upgrade :

AMD ha introdotto da qualche giorno le CPU Ryzen 8000G, i primi processori per le piattaforme socket AM5 con una grafica integrata sufficientemente potente per giocare senza l’ausilio di una GPU dedicata. Si tratta di soluzioni che derivano dal mondo mobile, basate su un die monolitico e non su chiplet come le classiche CPU desktop di AMD da alcune generazioni a questa parte.

Queste APU rappresentano i successori dei modelli G della serie Ryzen 5000 basati su architettura Zen 3 e dotati di una GPU della famiglia Vega ormai datata. I Ryzen 8000G sono totalmente rinnovati in quanto mettono insieme una componente x86 basata su core Zen 4 e una GPU integrata fondata sull’architettura RDNA 3, la stessa delle GPU desktop Radeon RX 7000. In alcuni modelli è presente persino una NPU XDNA – anche detta Ryzen AI – per una gestione ottimale dei nascenti carichi di intelligenza artificiale.

La società statunitense ha presentato quattro modelli: Ryzen 7 8700G, Ryzen 5 8600G, Ryzen 5 8500G, Ryzen 3 8300G. I primi tre sono acquistabili sul mercato consumer, al dettaglio, mentre il Ryzen 3 è al momento è previsto solo per i PC preassemblati.

In questa recensione vediamo come si comportano Ryzen 7 8700G e Ryzen 5 8600G, ma facciamo il punto sulle specifiche di tutti i modelli caratterizzati da un TDP di 65W.

Solo Ryzen 7 8700G e Ryzen 5 8600G offrono la NPU Ryzen AI. Il Ryzen 7 8700G presenta 8 core Zen 4 e 16 thread, 24 MB di cache, opera a una frequenza di lavoro fino a 5,1 GHz e integra una GPU Radeon 780M (RDNA 3) con 768 stream processor. Il modello Ryzen 5 8600G prevede 6 core e 12 thread, 22 MB di cache, può raggiungere un clock fino a 5 GHz e integra una GPU Radeon 760M (512 stream processor).










  Core / Thread Freq. Base (MHz) Freq. Turbo (MHz) GPU Freq. GPU Cache L3 TDP
Ryzen 7 8700G 8 / 16 (Zen 4) 4200  5100 RDNA 3, Radeon 780M (12 CU) 2900 MHz 16 MB 65 W
Ryzen 7 7700 8 / 16 (Zen 4) 3800 5300 RDNA 2, Radeon Graphics (2 CU) 2200 MHz 32 MB 65 W
Ryzen 5 8600G 6 / 12 (Zen 4) 4300 5000  RDNA 3, Radeon 760M (8 CU) 2800 MHz 16 MB 65 W
Ryzen 5 7600 6 / 12 3800 5100 RDNA 2, Radeon Graphics (2 CU)  2200 MHz 32 MB 65 W
Ryzen 5 8500G 6 / 12 (2 x Zen 4, 4 x Zen 4c) 3500  Zen 4: 5000
Zen 4c: 3700
 RDNA 3, Radeon 740M (4 CU) 2600 MHz 16 MB 65 W
Ryzen 3 8300G 4 / 8 (1 x Zen 4, 3 x Zen 4c) 3400  Zen 4: 4900
Zen 4c: 3600
RDNA 3, Radeon 740M (4 CU)  2600 MHz 8 MB 65 W

Il modello 8500G si differenzia dall’8600G per l’iGPU Radeon 740M (256 stream processor), mentre per il resto è identico almeno in termini numerici: i 6 core non sono tutti Zen 4 in questo caso, ma sono il risultato dell’abbinamento di due core Zen 4 e quattro Zen 4c. Dovete sapere infatti che, laddove le soluzioni totalmente Zen 4 si chiamano in codice “Phoenix“, quelle con core Zen 4c si chiamano “Phoenix2“.

Chiude il Ryzen 3 8300G con 4 core e 8 thread (1 Zen 4 + 3 Zen 4c), 12 MB di cache, clock fino a 4,9 GHz e prevede una GPU integrata Radeon 740M.

I prezzi indicati per l’Italia da AMD sono i seguenti:

  • AMD Ryzen 7 8700G – 364,90 euro
  • AMD Ryzen 5 8600G – 254,90 euro
  • AMD Ryzen 5 8500G – 199,90 euro

Tutti questi processori sono compatibili con le piattaforme serie 600 di AMD, quelle con interfaccia socket AM5 e supportano la memoria DDR5-5200 (e oltre tramite profili EXPO). Pensate per abbinarsi principalmente alle piattaforme B650/B650E, basta aggiornare il BIOS per installare queste APU su una piattaforma esistente.

Configurazione di prova

Abbiamo svolto i test su queste APU Ryzen 8000G su due piattaforme con chipset B650, la MSI B650 Gaming Plus WIFI e la ASUS ROG Strix B650-A Gaming WIFI, di cui potete vedere le foto di seguito:

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Insieme a queste motherboard abbiamo usato i seguenti componenti:

  • Memoria: 32 GB G.Skill Trident Z5 Neo RGB DDR5-6400 (16 GB x 2)
  • Dissipatore: Boxato (Wraith Spire)
  • SSD: Samsung 980 Pro 2 TB

Di seguito la configurazione usata per testare i Threadripper 7980X e 7970X:

  • Scheda madre: ASUS Pro WS TRX50-SAGE WIFI 
  • Memoria: 128 GB G.Skill Zeta R5 Neo DDR5-6400 (32 GB x 4) 
  • Dissipatore: NZXT Kraken 360 
  • SSD: Samsung 990 Pro 1 TB

Di seguito la configurazione usata per testare il Threadripper 3990X:

  • Scheda madre: ASUS PRIME TRX40-PRO 
  • Memoria: 32 GB G.Skill TridentZ DDR4-3200 (8 GB x 4) 
  • Dissipatore: Corsair iCUE ELITE LCD 360 mm 
  • SSD: Samsung 980 Pro 2 TB

Di seguito la configurazione usata per testare il Core i9-14900K, il Core i5-14600K e il Core i5-13400F:

  • Scheda madre: ASUS ROG Maximus Z790 Dark Hero
  • Memoria: 32 GB Corsair Dominator Titanium DDR5-7400 (16 GB x 2)
  • Dissipatore: ASUS ROG Ryujin III 360 ARGB
  • SSD: Samsung 980 Pro 2 TB

Di seguito la configurazione usata per testare il Ryzen 9 7950X, il Ryzen 7 7700 e il Ryzen 5 7600:

  • Scheda madre: ROG CROSSHAIR X670E HERO
  • Memoria: 32 GB G.Skill Trident Z5 Neo DDR5-6000 (16 GB x 2)
  • Dissipatore: Be Quiet! Pure Loop 2 FX 360 mm
  • SSD: Samsung 980 Pro 2 TB

Ecco la configurazione usata per testare il Ryzen 5 5600G:

  • Scheda madre: Gigabyte Aorus B450 Pro
  • Memoria: 16 GB G.Skill Trident Z Royal DDR4-3200 (8 GB x 2)
  • Dissipatore: Endory Navis F240
  • SSD: Samsung 980 Pro 2 TB

Elementi comuni alle piattaforme:

  • Scheda video: GeForce RTX 4080 per i test gaming, GTX 1050 Ti per i consumi della piattaforma
  • Driver NVIDIA: GeForce Game Ready 546.01 WHQL
  • BIOS: tutti aggiornati all’ultima versione disponibile al momento del test
  • Sistema operativo: Windows 11

Ryzen 7 8700G e Ryzen 5 8600G alla prova

Le APU Ryzen 7 8700G e Ryzen 5 8600G, rispettivamente con 8 e 6 core, si posizionano come prestazioni lato CPU leggermente al di sotto delle soluzioni Ryzen 7 7700 e Ryzen 5 7600. Se non interessati alla grafica integrata in ottica gaming, non c’è alcun motivo per comprare queste APU rispetto ai Ryzen 7000 “canonici” che, peraltro, integrano una GPU con funzionalità ridotte, più che sufficiente per diagnostica e gestione del desktop.

Calcolo

Le prestazioni con carichi single-thread ci mostrano differenze marginali tra i Ryzen 8000G e le soluzioni 7700 e 7600, legate principalmente alla frequenza di clock di punta raggiungibile.

Passando ai test multi-thread, osserviamo un gap anche si deve non solo al clock, ma anche alla maggiore cache L3 che troviamo a bordo dei modelli Ryzen 7 7700 e Ryzen 5 7600.

Nel resto dei test vediamo un comportamento simile a quanto osservato in POV-Ray e Cinebench. Rispetto al Ryzen 5 5600G, il Ryzen 5 8600G vanta un’architettura migliorata (Zen 4 contro Zen 3) e frequenze operative superiori che garantiscono prestazioni di calcolo superiori del 20-25% in single-thread e fino al 40% in multi-thread.

Multimedia

Uno scenario simile a quanto visto nei precedenti test lo ritroviamo anche nelle prove con Handbrake e DaVinci, anche se in quest’ultimo emerge leggermente l’8600G rispetto al 7600: differenze non troppo marcate che, comunque, descrivono una parte CPU molto simile tra i modelli.

Compressione e decompressione

Nei test con i software di compressione e decompressione file i processori Ryzen 8000G si comportano in modo simile alle controparti Ryzen 7000. Si notano in particolare le capacità dei processori AMD in termini di decompressione.

Nota: il test di WinRAR non sfrutta 64 thread, quindi le due soluzioni con 64 core Threadripper (7980X e 3990X) non vengono sfruttate appieno.

Produttività personale

Procyon, nel test Office Productivity, si avvale delle applicazioni Microsoft Office per misurare le prestazioni dei PC nelle attività di produttività in ufficio. I carichi di lavoro si basano su attività reali utilizzando Microsoft Word, Excel, PowerPoint e Outlook. In questo test un mix di core e frequenza è premiante: non stupisce vedere le CPU Intel con clock elevati e prestazioni single-thread alte davanti a tutti, mentre i Threadripper chiudono la fila.

Gaming con GPU dedicata, attenzione alle linee PCI Express

Anche se i processori Ryzen 7000 e i Ryzen 8000G condividono la stessa piattaforma AM5, il modo in cui gestiscono la connettività PCI Express è differente. I Ryzen 7000 hanno 28 linee PCI Express 5.0, quattro delle quali servono per il collegamento tra chipset e CPU.

I Ryzen 8000G non hanno linee PCI Express 5.0 ma solo linee PCIe 4.0. I modelli “Phoenix” – 8700G/8600G – hanno 20 linee PCIe 4.0, delle quali 16 a disposizione di slot grafico e slot M.2 per lo storage. Questo significa che le due APU si collegano alla GPU mediante 8 linee, anziché le “classiche” 16, mentre 8 linee sono a disposizione di due slot PCIe 4.0 x4 per unità di storage M.2. 

Per quanto riguarda i modelli con core Zen 4c Ryzen 5 8500G e Ryzen 3 8300G, “Phoenix2”, le cose sono ancora differenti. I due chip hanno solo 14 linee PCI Express 4.0 in totale, 10 delle quali usabili dai componenti. Questo significa ulteriori restrizioni tanto per la GPU quanto per le unità M.2.

Tutto questo, come vedete nei test, ha un effetto nelle prove con una GPU dedicata potente: le APU frenano la nostra GeForce RTX 4080, che può esprimersi decisamente meglio se supportata non solo da chip più potenti, ma anche da più linee PCI Express.

Qualora decideste di acquistare una APU Ryzen 8000G, per poi affiancarle una GPU dedicata di AMD, NVIDIA o Intel, la scelta di quest’ultima sarebbe ancora più importante che in altri casi.

Gaming con GPU integrata, RDNA 3 regna

I test sulla GPU integrata RDNA 3 – svolti a 1080p con dettagli bassi – ci dicono che, almeno in ambito desktop, AMD offre la grafica integrata migliore su piazza, in grado di permettere di giocare discretamente anche in Full HD con i titoli moderni (senza ray tracing).

Le nostre prove parlano chiaro con la Radeon 780M forte di 12 Compute Unit che restituisce buone prestazioni, mentre la Radeon 760M con 8 CU perde qualcosa, ma per diversi titoli non eccessivamente pesanti può dire la propria magari scalando a 720p.

C’è anche da tenere in considerazione che le due GPU integrate sono perfettamente compatibili con le tecnologie HYPR-RX e FRS 2/3 di AMD, quindi sia tramite il profilo nei driver, attivabile con i titoli DX11 e DX12, come nei giochi che supportano la Frame Generation targata AMD, si possono ottenere con un click maggiori prestazioni.

A che livello sono giunte le prestazioni grafiche della GPU integrata di AMD rispetto alle soluzioni desktop? Sulla stessa piattaforma abbiamo installato una GeForce GTX 1050 Ti e una GTX 1650, rilevando come la grafica RDNA 3 sia, per quanto potente, sotto la GTX 1650 (uscita nel 2019 e basata su architettura Turing).

Consumi

Il progetto mobile sembra influire positivamente in termini di consumi, con valori per le APU più bassi quando il sistema è in idle, mentre sotto carico si toccano potenze tra 80 e 90W, del tutto simili a quelli dei Ryzen 7000 “concorrenti”.

Conclusioni: la grafica integrata desktop più veloce

I Ryzen 8000G sono processori che uniscono Zen 4 a RDNA 3 per offrire una CPU polivalente, capace anche di permettere di giocare o fare altro, oltre la semplice gestione del desktop. Dobbiamo dire che questa prova è stata a dir poco tribolata, abbiamo registrato un po’ di problemi sia di stabilità che di variabilità prestazionale.

I primi BIOS confezionati dagli OEM e AMD attivano infatti una voce chiamata STAPM, una funzionalità tipica del mondo notebook, che potrebbe limitare le prestazioni specie con carichi prolungati sul processore.

STAPM è legata a un sensore che tiene sotto controllo la temperatura della scocca sui portatili, al fine da evitare che si scaldi eccessivamente: se quella temperatura sale troppo, il chip viene frenato per abbassarla. Molto utile nel mondo mobile ma di nessun aiuto in ambito desktop. I produttori, fortunatamente, stanno aggiornando i firmware per disabilitarla di default.

Ci siamo ritrovati a dover rifare alcuni test, trovandoci davanti a risultati non sempre congruenti: è chiaro che AMD deve lavorare ancora sul firmware e sui driver.

Detto questo, AMD centra l’obiettivo in pieno, con le APU che permettono di giocare come nessun altro processore desktop con grafica integrata permette di fare oggi. Il debutto dell’architettura RDNA sulle APU desktop – finora l’architettura era stata relegata a quelle mobile – garantisce un netto balzo prestazionale rispetto alle soluzioni Vega come quella del Ryzen 5 5600G a confronto. Nel nostro caso, con le nostre impostazioni, piattaforme e test, abbiamo visto un boost del 94% tra 5600G e 8600G.

Tra le due APU testate, la soluzione migliore è rappresentata dal Ryzen 5 8600G. Il Ryzen 7 8700G offre maggiori prestazioni grafiche, ma a fronte del 50% in più di CU, le performance rispetto all’8600G salgono solo del 20% circa. Il gap in termini di prezzo tra le due soluzioni è del 40%.

AMD ha indicato prezzi di listino di 365 e 255 euro per Ryzen 7 8700G e Ryzen 5 8600G, ma oggi su Amazon le due APU si trovano a 20 euro in più circa. Ryzen 5 7600 e Ryzen 7 7700 costano rispettivamente 205 e 350 euro. 

Il punto è: vale la pena acquistare una APU Ryzen 8000G al posto dell’accoppiata CPU + GPU dedicata? No, almeno nel caso del più costoso 8700G. Accoppiare un Ryzen 5 7600 a una scheda video dedicata come la GTX 1650 o una RX 6500 XT, con memoria dedicata, appare una scelta più saggia per avere prestazioni superiori e dettagli più alti. Ma potremmo fare esempi di altre accoppiate CPU+GPU più vantaggiose. Certo, una APU consuma circa 90W, contro i consumi più elevati del binomio CPU+GPU, è una questione di scelte e preferenze personali.

Il Ryzen 5 8600G ci sembra quindi la APU regina di questo nuovo lancio di AMD, sebbene richieda una piattaforma socket AM5 e quindi imponga l’acquisto di una motherboard nuova in abbinamento a memoria DDR5. Insomma, se da una parte l’APU è senza dubbio senza rivali nel suo contesto, la scelta di prediligerla a piattaforme CPU+GPU, anche di non nuovissima fattura, va valutata attentamente.

Di certo non acquisteremmo una di queste APU per poi affiancarvi una GPU dedicata moderatamente potente: c’è il rischio che le poche linee PCI Express 4.0 offerte incidano sulle prestazioni, limitando il potenziale della scheda video.

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