Safari: La Questione del Shadow IT in Azienda

Negli ultimi tempi, si è molto discusso del fenomeno dello shadow IT e della sua evoluzione. Ma un’area che spesso viene trascurata dai responsabili IT, soprattutto quelli che gestiscono dispositivi Apple, è proprio il browser web. Secondo un report recente di Omdia, commissionato da Parallels, il 68% delle aziende ha registrato un aumento degli incidenti di sicurezza legati ai browser. Questo dato assume un’importanza cruciale, considerando che la maggior parte delle applicazioni SaaS utilizzate nelle aziende è accessibile attraverso il web.

Safari: Un Rapporto Dati Inquietante

Esaminando i dati emersi dallo studio, appare chiaro come il supporto ai browser vari tra le diverse organizzazioni. Google Chrome è supportato ufficialmente dall’88% delle aziende, seguito da Microsoft Edge con l’84%. Tuttavia, il dato interessante riguarda Safari, che si ferma al 46%. È sorprendente notare che il 27% delle aziende ha rilevato un utilizzo di Safari, ma senza un supporto formale. Questo significa che molti utenti, specialmente quelli su Mac, utilizzano Safari senza che l’IT li gestisca attivamente. Data la sua velocità, efficienza energetica e integrazione con macOS, Safari rappresenta una significativa area di vulnerabilità per le aziende.

Il Browser come Nuovo Punto di Attacco

Ma perché è così cruciale gestire un browser non controllato? Il motivo è semplice: là è dove gli attacchi informatici avvengono con maggiore frequenza. Secondo il report di Omdia, oltre il 55% delle aziende intervistate ha subito un attacco basato su browser nell’ultimo anno. Fra questi attacchi, il phishing risulta essere il più comune, con il 40% dei casi, seguito dalla perdita di dati al 38% e dagli attacchi tramite estensioni malevole al 34%. Per le aziende italiane, dove la digitalizzazione è in rapida crescita, la gestione efficace di questi rischi è diventata una priorità.

Conclusione: La Necessità di una Strategia Proattiva

I team IT non possono più ignorare l’esistenza di sistemi non gestiti, sperando che gli utenti si attengano ai browser autorizzati. È essenziale che l’esperienza del browser sia attentamente monitorata sia dal punto di vista degli utenti che della sicurezza. Che si tratti di implementare una sorveglianza rigorosa su Safari tramite un sistema di gestione dei dispositivi, di adottare un browser dedicato per l’azienda o di fare affidamento su estensioni sicure, è fondamentale trattare il browser con la stessa attenzione riservata al sistema operativo macOS. Adottare questo approccio consentirà alle aziende, specialmente quelle in Italia, di proteggere meglio i propri dati sensibili e di garantire un ambiente di lavoro più sicuro.