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da Hardware Upgrade :

Fallisce l’acquisizione di iRobot da parte di Amazon. Le due società hanno fatto sapere che l’intesa siglata nell’agosto 2022 – dal valore di 1,7 miliardi di dollari – non può essere portata a termine a causa del veto della Commissione europea, la quale si era messa di traverso lo scorso novembre sollevando dubbi sull’operazione, a suo dire in grado di limitare la concorrenza nel mercato dei robot aspirapolvere.

Una perdita per i consumatori, la concorrenza e l’innovazione“, si legge in una nota stampa di Amazon, con il colosso dell’e-commerce che sottolinea come l’accordo le avrebbe consentito di “investire nella continua innovazione di iRobot e di supportare iRobot nella riduzione dei prezzi sui prodotti che i clienti già apprezzano”.

Proprio perché Amazon gestisce il principale e-commerce europeo, la Commissione aveva concluso preliminarmente che, controllando iRobot, la società avrebbe avuto “la capacità e l’incentivo” ad attuare diverse strategie per precludere ai rivali di iRobot di vendere robot aspirapolvere “sul portale Amazon e/o a peggiorare il loro accesso allo stesso”.

In conseguenza della decisione, iRobot ha annunciato un piano di ristrutturazione che prevede licenziamenti per circa 350 dipendenti, che rappresentano il 31% dell’intera forza lavoro al 30 dicembre. Lascia anche il fondatore Colin Angle, attuale Presidente del CdA e CEO, con Glen Weinstein (vicepresidente esecutivo e direttore degli affari legali) che viene nominato CEO ad interim. Andrew Miller è stato nominato Presidente del CdA.

In base all’intesa siglata in fase di accordo, Amazon deve versare ad iRobot 94 milioni di dollari per l’insuccesso dell’operazione.

“Siamo delusi dal fatto che l’acquisizione di iRobot da parte di Amazon non abbia potuto procedere”, ha affermato David Zapolsky, vicepresidente senior e direttore degli affari legali di Amazon. “Amazon e iRobot erano entusiaste di vedere cosa i nostri team avrebbero potuto costruire insieme e siamo profondamente grati a tutti coloro che hanno lavorato instancabilmente per cercare di rendere questa collaborazione una realtà”.

“[…] Ostacoli normativi indebiti e sproporzionati scoraggiano gli imprenditori, che dovrebbero essere in grado di vedere l’acquisizione come una strada verso il successo, e questo danneggia sia i consumatori che la concorrenza, proprio quelle cose che i regolatori dicono di cercare di proteggere”.

Gli fa eco Colin Angle, fondatore di iRobot: “La risoluzione dell’accordo con Amazon è deludente, ma iRobot ora guarda al futuro con l’obiettivo e l’impegno di continuare a costruire robot e innovazioni domestiche intelligenti che rendano la vita migliore e che i nostri clienti in tutto il mondo amano”.

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