da Hardware Upgrade :

Dopo il controller Ethernet di ultima generazione di Intel, sembra che in circolazione ci sia un altro componente apparentemente problematico: stiamo parlando dell’ultimo SSD di casa Samsung, il 990 Pro. Un redattore del sito Neowin e diversi appassionati su Reddit che hanno acquistato e stanno usando l’unità, hanno notato un valore anomalo nei dati SMART registrato sia da Samsung Magician che da tool di terze parti: quello dello stato di salute dell’unità.

Il redattore riporta che dopo aver acquistato un 990 Pro da 2 TB, ha ravvisato nel “giro di un paio di giorni” un calo rapido e non spiegabile di quel valore al 99%. “Ho altri SSD Samsung con oltre 40 TB scritti e ancora al 99% di salute dopo un anno e mezzo, quindi sapevo che non era normale”, scrive. Il giorno successivo il dato era sceso al 98%, nonostante sull’unità non erano stati scritti nemmeno 2 TB di dati. Dopo un altro paio di giorno il valore è sceso al 95%.

Dopo aver verificato di non essere il solo a lamentare il problema, il redattore ha contattato il servizio clienti di Samsung (gestito da Hanaro Europe BV) sentendosi rispondere che “un calo di qualche punto percentuale era normale” ma se fosse continuato avrebbe potuto inviare l’unità in RMA.

Vale la pena sottolineare a questo punto che il driver Samsung NVMe per Windows non supporta il 990 Pro. Senza questo driver non è possibile eseguire test SMART estesi in Samsung Magician perché dice che ha bisogno del driver corretto. Questo driver non è stato aggiornato dal 2020. Questo di per sé non è un problema, significa semplicemente che non è possibile eseguire una diagnostica SMART estesa. Senza il driver Samsung attivo, Windows userà il driver NVMe di Microsoft su unità non supportate”, scrive il redattore.

Al raggiungimento del 94%, l’unità è stata inviata in RMA, ma è tornata rapidamente al legittimo proprietario perché i tecnici non avevano riscontrato alcun difetto. In pratica, sebbene nella comunicazione al malcapitato si parlasse di un ripristino ai valori predefiniti di fabbrica, l’SSD era stato semplicemente riformattato e infatti era tornato con uno stato di salute indicato dai software al 94%.

In assenza di un aggiornamento firmware che potesse magari risolvere la situazione, il redattore ha esternato la vicenda su Neowin ed è stato contattato dal servizio clienti di Samsung che ha offerto due vie: la sostituzione dell’unità o tentare di replicare il problema. “Il motivo per cui queste opzioni non erano sul tavolo prima che il caso diventasse pubblico è un mistero”, commenta (sarcasticamente) il redattore.

Al momento non risultano altri update o prese di posizione da parte di Samsung, quindi la situazione è da considerarsi in divenire. Non è chiaro se ci sia un vero problema hardware, e quindi potrebbe essere necessario per Samsung procedere a un richiamo, o se i valori di salute registrati siano semplicemente errati “lato software”. Non ci resta che attendere eventuali evoluzioni.

Source link