È in questo scenario che Wired ha incontrato Sara Pastor, responsabile dei programmi lunari dell’Agenzia spaziale europea. Un’occasione preziosa per provare a capire cosa sarà e perché, questa volta, l’avventura lunare potrebbe riservare novità assortite.

Sara Pastor

Sara Pastor, responsabile dei programmi lunari dell’Esa

Nasa/Esa

Pastor, quali saranno, dal punto di vista tecnologico, le caratteristiche del Lunar Gateway?

“Il Gateway sarà composto da diversi moduli. Il Ppe, o Power and Propulsion Element, ne è il cuore propulsivo: fornisce energia elettrica, propulsione ionica allo xeno e controllo dell’assetto. L’Halo (Habitation and Logistics Outpost) è il primo modulo abitativo. Costruito a Torino, oggi è in Arizona per l’integrazione finale con il Ppe. I-Hab (International Habitation) è il modulo abitativo europeo: sviluppato sempre da Thales Alenia Space, ospita gli alloggi per la notte, la cucina e un’area per l’esercizio fisico. Lunar Link, il sistema di telecomunicazioni dell’Agenzia spaziale europea, è praticamente pronto. Lunar View è il modulo pressurizzato con le finestre panoramiche e i sistemi di rifornimento”.

A che punto del suo sviluppo siete?

“Circoscrivendo la risposta al contributo europeo, inizierei dal sistema di comunicazioni, il Lunar Link, che verrà installato sul primo elemento portato in orbita, l’Halo: il flight model è pronto per essere sottoposto ai test finali, dopo i quali verrà consegnato alla Nasa. Il secondo modulo è quello abitativo, l’I-Hab: è nella fase di design critico, cui seguiranno lo sviluppo di tutti i componenti e le verifiche finali, prima della delivery. Crediamo possa essere pronto nel 2028. Il Lunar View è ancora nella fase preliminare di design”.

Al momento quali sono le tempistiche della messa in orbita?

Il primo lancio, su un Falcon Heavy di SpaceX, porterà nello spazio Ppe e Halo insieme. Non succederà prima del 2027; l’impegno formale con il Congresso statunitense è comunque di non andare oltre il dicembre di quell’anno. Dopo il lancio, occorreranno circa 12 mesi affinché il Ppe, grazie alla sua propulsione elettrica, immetta Halo in orbita attorno alla Luna.

Il Gateway inizierà quindi a supportare le missioni lunari a partire da Artemis IV, originariamente prevista alla fine del 2028. Con quella missione arriverà anche l’I-Hab europeo, lanciato con Sls. Il modulo Lunar View seguirà con Artemis V, prevista non prima del 2031. Si tratta di una stazione che si costruirà pezzo per pezzo, nell’arco di anni. È evidente che ogni data, in particolare dopo gli annunci recenti della Nasa, sia passibile di modifica”.

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