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Sauna, quanto tempo dovresti restarci secondo gli esperti

di webmaster | Dic 20, 2025 | Tecnologia


Dopo un periodo di tre settimane, i partecipanti che avevano fatto la sauna dopo l’allenamento hanno riscontrato miglioramenti significativi nella corsa: riuscivano a sostenere lo sforzo più a lungo e mostravano un incremento del volume sanguigno. I risultati, quindi, suggeriscono che la sauna possa effettivamente adattarsi in modo benefico agli atleti specializzati nella resistenza. Sebbene il nostro livello di tolleranza al caldo dipenda in parte dalla predisposizione genetica, come esseri umani abbiamo la capacità di adattarci all’ambiente. In altre parole, se ci esponiamo al calore più spesso, saremo in grado di sopportarlo più a lungo”.

Ma proprio come per l’immersione in acqua gelata, la sauna non è adatta a tutti. Dovrebbero evitarla per esempio le persone che hanno problemi cardiaci, renali, respiratori o di pressione sanguigna, oltre alle donne incinte. In caso di dubbi, è sempre consigliabile consultare il proprio medico. A prescindere dal livello di familiarità con la pratica, inoltre, è fondamentale uscire immediatamente nel caso in cui doveste avvertire un senso di stordimento, nausea o malessere in generale, così da evitare il rischio di ipertermia o disidratazione.

Le diverse tipologie di sauna

La durata ottimale di una sessione dipende anche dal tipo di sauna, che può essere secca, a infrarossi oppure a vapore. Anche la temperatura e l’umidità fanno la differenza: più sono elevate, meno tempo potrete passare in sauna in sicurezza.

Tra le tipologie di sauna più popolari c’è sicuramente quella tradizionale in stile finlandese (secca), in cui l’umidità è piuttosto bassa e le temperature sono elevate (tra i 70-100 °C). In questi casi le sessioni hanno una durata consigliata di circa otto-dieci minuti, da svolgere tre o quattro volte alla settimana per migliorare la salute generale e favorire il relax. La spa Pure saunas raccomanda di non superare i 20 minuti, per non rischiare disidratazione o ipertermia.

La sauna a infrarossi, invece, riscalda il corpo a temperature più basse (tra i 50-65 °C). Poiché il calore è meno intenso, Pure saunas in questo caso suggerisce una permanenza tra i 20 e i 30 minuti. Una sessione di mezz’ora è consigliata però solo agli utenti esperti: altrimenti, meglio non superare i 20.

Calore e movimento: un’accoppiata vincente

Oltre a tenere d’occhio la clessidra per monitorare la durata della propria sessione, c’è un altro modo per passare il tempo in sauna: praticare dello stretching lento e leggero, facendo però attenzione a muoversi con cautela, visti gli spazi ristretti. Oltre a essere piacevoli, esercizi di questo tipo possono anche rivelarsi utili per la salute. Uno studio della Harvard medical school che ha approfondito la relazione positiva tra calore e movimento suggerisce che praticare yoga ad alte temperature possa addirittura alleviare i sintomi della depressione.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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