Semplificare la scrittura pubblica con l’AI: un passo verso l’inclusività

L’accessibilità dei contenuti online è fondamentale per garantire a tutti, senza eccezioni, il diritto all’informazione e alla partecipazione. In Italia, circa 3,15 milioni di persone convivono con disabilità, e un linguaggio complesso può escludere queste persone, nonché coloro che si trovano in situazioni temporanee di difficoltà. Per evitare che milioni di cittadini rimangano fuori dalla fruizione di servizi pubblici essenziali, è cruciale adottare misure che rendano i testi pubblici più chiari e comprensibili, anche con l’aiuto dell’intelligenza artificiale (AI).

L’importanza della semplificazione nella comunicazione istituzionale

Semplificare i testi non significa solo rispettare normative come la Legge Stanca o il European Accessibility Act, ma migliora anche l’esperienza utente (UX) e ottimizza il posizionamento sui motori di ricerca (SEO). In questo contesto, il CSI Piemonte funge da partner strategico per oltre 140 enti pubblici, promuovendo accessibilità come valore fondante e non solo come un adempimento normativo. La comunicazione deve essere chiara e diretta; questo non solo facilita la comprensione da parte dei cittadini, ma consolida anche una cultura inclusiva e partecipativa.

In un’epoca in cui il linguaggio giuridico e burocratico domina molti portali istituzionali, l’introduzione di strumenti di AI che supportano la scrittura è un cambio di rotta significativo. Questi strumenti, come assistenti digitali e algoritmi di Natural Language Processing (NLP), permettono di affinare e semplificare i contenuti, rendendoli più accessibili anche a chi ha scarso background tecnico o formazione accademica.

L’IA: Un catalizzatore per la scrittura accessibile

L’uso dell’intelligenza artificiale non deve essere visto come un sostituto del lavoro umano, ma piuttosto come un supporto strategico. Secondo il principio “Human-in-the-loop”, l’AI si occupa della parte formale, mentre l’utente rimane responsabile del contenuto finale. Questi strumenti possono contribuire in vari modi:

  1. Riduzione dei costi cognitivi: L’AI può semplificare rapidamente testi complessi, consentendo ai redattori di concentrare le proprie energie su contenuti più rilevanti.

  2. Analisi della leggibilità: Grazie a strumenti di AI, è possibile valutare in tempo reale quanto un testo sia difficile da comprendere, rendendo così più facile identificare le aree da migliorare.

  3. Simulazione dell’utente: L’IA aiuta a mettere alla prova i contenuti dal punto di vista di diverse categorie di utenti, permettendo così di individuare eventuali difficoltà nella comprensione.

I presupposti per un ecosistema digitale inclusivo sono ora più forti che mai, ma è fondamentale sapere a chi ci stiamo rivolgendo per creare testi veramente accessibili. Conoscere il nostro pubblico implica porci domande sulla loro formazione e competenze digitali.

Misurare e raccogliere feedback per migliorare l’accessibilità

Una volta creati i contenuti, è essenziale monitorarli attraverso il feedback qualitativo. Attraverso sondaggi, questionari e strumenti integrati, possiamo raccogliere opinioni reali sugli aspetti di chiarezza e utilità dei nostri testi. Il moto del miglioramento continuo implica che i portali pubblici siano in costante evoluzione, rispondendo a esigenze emergenti.

L’Indice Gulpease è uno strumento utile per quantificare la leggibilità di un testo. Esso valuta la lunghezza di frasi e parole e fornisce un punteggio che indica quanto sia comprensibile. Integrarlo nel processo di scrittura consente di adattare il linguaggio al nostro target di riferimento.

Conclusione pratica

L’intelligenza artificiale ha il potere di trasformare la scrittura pubblica, rendendo i testi più accessibili e inclusivi. Tuttavia, il valore reale si realizza solo quando i redattori utilizzano questi strumenti con strategia e responsabilità. Misurare la leggibilità, utilizzare prompt efficaci e raccogliere feedback permettono di costruire un ambiente digitale dove l’informazione è per davvero alla portata di tutti. Con il giusto approccio, possiamo garantire che ogni cittadino, indipendentemente dalle proprie capacità, possa accedere e comprendere i contenuti pubblici.