SFScon 2022: il futuro del software libero raccontato dai protagonisti

da Hardware Upgrade :

Torna SFScon, la conferenza internazionale nata da un’iniziativa del Linux User Group Bozen-Bolzano-Bulsan e organizzata e promossa congiuntamente da NOI Techpark, il parco tecnologico dell’Alto Adige. Ad aprire la due giorni, che si terrà dall’11 al 12 novembre, sarà Michael Meeks, che incentrerà il suo discorso sul tema della sovranità digitale. Parteciperanno anche esponenti di FSFE, Red Hat, Siemens, Intel, Huawei, SUSE, Kde, TDF, Eclipse Foundation e OSI.

La sovranità digitale sostenibile secondo Michale Meeks

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Ad aprire i lavori sarà Michale Meeks, general manager di Collabora, azienda che realizza una suite di strumenti per la produttività (editor di documenti, fogli di calcolo, presentazioni…) basata su LiberOffice e che può essere installata come una classica applicazione oppure eseguita online, sia tramite cloud pubblico sia integrata on-premise nell’infrastruttura aziendale. Il suo intervento ruoterà attorno al tema della sovranità digitale sostenibile, che nella visione di Meeks si può ottenere solo facendo uso di software FOSS, cioè Free e Open Source. Meeks spiegherà come l’adozione del software libero sia cresciuta durante la pandemia, sottolineando però come numerose aziende abbiano scelto di appoggiarsi a soluzioni temporanee, integrate velocemente per tamponare l’emergenza, e che ora andrebbero messe in sicurezza.

Meeks porterà dati sull’andamento dell’economia open source oltre che esempi di adozione del software libero, non trascurando di sottolineare anche i tentativi che non hanno avuto il successo sperato, analizzandone le cause del fallimento. L’obiettivo di Meeks è quello di condividere con i partecipanti le difficoltà da superare per rendere economicamente sostenibile un business basato sul software libero, ma anche di parlare della sua visione per il futuro della suite Collabora e delle nuove funzionalità in arrivo.

I temi di SFScon 2022

Fra gli speaker della SFScon saranno presenti anche esponenti di alcune multinazionali come Oliver Fendt di Siemens, e Alexios Zavras di Intel che affronteranno il tema dei diritti e delle licenze software, soprattutto in quegli ambiti in cui si fa ricorso a librerie di terze parti che rendono più complicata la gestione dei diritti. Un argomento che sarà approfondito anche da Agustín Benito Bethencourt della Eclipse Foundation, che spiegherà come affrontare la gestione dei diritti di un progetto Open Source in ogni sua fase, dalla provenienza all’open governance passando per la neutralità dai singoli fornitori.

Chiara Masci e Davide Montesin di Catch Solve, invece, affronteranno la questione del No-Code, lo sviluppo di applicazioni senza scrivere codice, soffermandosi anche sull’ impatto che potranno avere i test della qualità dei dati senza codice sulla formazione di modelli di intelligenza artificiale.

Picture of the opening of the 2019 edition, in full presence

Gli interventi che abbiamo citato sono solo una piccola parte delle tante sessioni alle quali potranno partecipare i visitatori, che potranno discutere insieme agli esperti di temi come DevOps, Data Science, Legal, Community, Cultural Change e Education. Alexander Sander della Free Software Foundation Europe parlerà del rapporto fra free software e intelligenza artificiale; Fiete Lüer di eMundo farà un intervento sul tema del machine learning applicato alla ricerca medicale; Johannes Erschbame di Konverto spiegherà come anche il mondo dell’agricoltura sta andando verso un approccio data-driven; Giuliana Viviano di Deloitte legal parlerà delle nuove sfide e delle responsabilità dell’IA nell’ambito dell’Industrial IoT. Il programma completo può essere consultato a questo indirizzo.

L’hackaton di SFScon 2022

Durante i due giorni di manifestazione negli spazi di NOI Techpark si terrà, come di consueto, un hackaton. Chi volesse prenderne parte potrà iscriversi gratuitamente e partecipare sia da solo sia con un team di massimo quattro persone.

Hackathon

I partecipanti dovranno portare con sé solamente il proprio notebook e tanta creatività: il resto, cibo compreso, sarà messo a disposizione dagli organizzatori. Il tema della sfida, però, è ancora segreto e verrà svelato solo all’inizio della competizione.

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