La caratteristica più particolare della CryoGlow è però il sistema di raffreddamento per il contorno occhi, chiamato InstaChill. Si tratta di una tecnologia ispirata alla crioterapia che permette di applicare un effetto freddo nella zona perioculare mentre la maschera lavora sul resto del viso. Il raffreddamento ha tre livelli regolabili e può essere impostato per sessioni da cinque a quindici minuti, con l’obiettivo di aiutare a sgonfiare e dare sollievo allo sguardo affaticato.
L’idea è quella di integrare il trattamento nella routine quotidiana: le sessioni sono piuttosto brevi e, secondo i dati forniti dal produttore, i risultati più evidenti arrivano con un utilizzo regolare per circa otto settimane.
Le nostre impressioni
Dopo due settimane di utilizzo di Shark CryoGlow, uno degli aspetti più evidenti è stato il miglioramento dell’uniformità della pelle, con alcune macchie che risultano visibilmente più schiarite. Anche la sensazione durante il trattamento è piacevole: il raffreddamento regolabile del contorno occhi è uno dei punti di forza della maschera, perché dona un effetto davvero rinfrescante e rilassante, soprattutto a fine giornata o dopo molte ore davanti allo schermo.
Dal punto di vista della vestibilità, la maschera non pesa molto sul viso e si riesce a regolare facilmente grazie alle fasce posteriori, rimanendo stabile anche durante la sessione. Le durate dei programmi non troppo lunghe rendono il trattamento facile da inserire nella routine quotidiana: bastano pochi minuti e si può comunque scegliere la modalità più adatta in base al tempo disponibile.
La confezione è curata e completa: insieme alla maschera arrivano il caricatore, una dust bag per riporre maschera e telecomando e dei patch rimovibili che permettono di aumentare l’effetto rinfrescante sul contorno occhi, rendendo il trattamento ancora più confortevole.
Tra gli aspetti migliorabili c’è il fatto che la maschera è collegata al suo telecomando tramite filo, quindi durante l’utilizzo bisogna tenere il telecomando in mano o in tasca. Inoltre, il cavo non è particolarmente lungo, un dettaglio che limita un po’ la libertà di movimento. Anche la durata della batteria potrebbe essere più generosa, soprattutto per chi utilizza il dispositivo con una certa frequenza.



