Esiste una linea sempre piรน sottile, quasi invisibile, che separa marketing e persuasione, e questa tensione รจ sempre piรน evidente soprattutto quando si fanno acquisti online. Nel tempo, alcune piattaforme di e-commerce sono riuscite a perfezionarsi nel guidare le decisioni degli utenti, attraverso design, pulsanti e notifiche il cui unico scopo รจ manipolare per creare urgenza, desiderio e bisogno.
Al centro di questa riflessione si colloca il caso Shein, il colosso cinese del fast fashion, recentemente oggetto di un duro attacco da parte dellโOrganizzazione europea dei consumatori (Beuc), che ha presentato un reclamo alle autoritร europee accusando Shein di spingere le persone ad acquistare sempre di piรน attraverso pratiche commerciali ingannevoli e tecniche manipolatorie sistemiche.
L’utilizzo di dark pattern
LโOrganizzazione, che raggruppa le associazioni dei consumatori di 32 paesi, ha inviato alla Commissione europea un dossier di 29 pagine, citando numerosi esempi di dark pattern, ovvero tecniche ingannevoli progettate per incoraggiare gli acquisti, e come lโuso di queste pratiche arrivino a piegare la volontร dellโutente a vantaggio della piattaforma.
I dark pattern sono una serie di elementi di design, inseriti allโinterno di piattaforme o siti, che influenzano gli utenti a compiere determinate azioni, spesso contro i loro interessi. Architetture della persuasione, studiate con finezza psicologica per manipolare il comportamento dellโutente, spesso a sua insaputa. Tra queste, sono stati segnalati presunti falsi timer di conto alla rovescia, messaggi che indicano scorte limitate, creazione di senso di urgenza o obbligo di registrazione sul sito o sullโapp. Secondo il Beuc, Shein utilizzerebbe anche il cosiddetto confirm shaming, il cui scopo รจ indurre un senso di colpa nellโutente che sceglie di non acquistare.
Il dossier depositato dal Beuc elenca un insieme strutturato di queste pratiche, evidenziando come queste distorcano la libertร di scelta, contribuendo attivamente al perdurare di un modello di consumo tanto insostenibile quanto alienante. Inoltre, nel reclamo si chiede che sia lโUnione europea a obbligare Shein a rendere pubblici i dati che dimostrano la veridicitร di queste pratiche, e che quindi le scorte di alcuni articoli siano realmente limitate e che il timer che segnala la scadenza delle offerte sia autentico.
Le accuse contro Shein
Secondo le associazioni, queste pratiche โstanno avendo conseguenze molto dannose per i consumatori e per la societร in generaleโ, che hanno come diretta conseguenza quella di promuovere abitudini di consumo che inspessiscono e aggravano problemi sociali e ambientali. Nel documento si legge che questi dark pattern โda un lato, promuovono spese eccessive e causano perdite economiche per i consumatori. Dallโaltro, incentivano il sovraconsumo di abbigliamento, che spesso contiene anche sostanze chimiche nocive, ingannando e ostacolando i consumatori nei loro sforzi verso una transizione ecologicaโ.


