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Siamo andati a vedere la macchina (che più tecnologica non si può) che ci fa vedere le Olimpiadi

di webmaster | Feb 20, 2026 | Tecnologia


Successivamente, vediamo come vengono realizzate alcune riprese che tutti abbiamo notato seguendo i Giochi in tv: il 360° e lo stroboscopico. Se in passato venivano usati solo per la pubblicità perché il rendering richiedeva molto tempo, oggi, grazie all’intelligenza artificiale, bastano circa cinque secondi, e quindi possono essere usati come replay durante le competizioni live. Una novità di questa edizione sono le riprese del curling. Grazie a chip inseriti nelle stone, è possibile tracciare tutto in tempo reale e creare ricostruzioni 3D. Gli spettatori vedono così sia la gara reale sia la ricostruzione per capire meglio gli impatti e i movimenti. Subito dopo troviamo la 2-bit line technology, usata solo per bob, slittino e skeleton. Con laser 2D posizionati lungo la pista si mostrano traiettorie, velocità, differenze di tempo e altri dati che altrimenti non sarebbero chiari dal solo video. Infine, per il pattinaggio artistico, vediamo grafiche che mostrano il tracciato dell’atleta, la velocità prima del salto, l’altezza e il tempo in aria. Sono informazioni fondamentali per capire il punteggio, per spiegare perché un atleta prende 88 e un altro 70. È valido sia per il pattinaggio singolo sia per quello di coppia.

L’Athlete Moment nato durante i Giochi di Tokyo ha avuto molto successo a Milano Cortina 2026. Quando nel 2020 gli atleti non potevano portare familiari e amici, a causa della pandemia, si crearono le videochiamate post-gara. L’idea piacque molto ed è rimasta anche dopo, perché non tutti possono viaggiare per seguire gli atleti. Così oggi gli atleti indicano prima chi vogliono chiamare e, finita la competizione, possono parlare con i loro cari indipendentemente dal risultato. Da quest’anno è in collaborazione con Tcl, che ha fornito schermi da 55 pollici nei Villaggi Olimpici di Anterselva e Livigno, progettati specificamente per creare connessioni con una chiarezza tale da far sembrare i propri cari presenti al loro fianco.

Un centro green e super tecnologico

Tornando all’interno dell’Ibc va sottolineato un forte focus sulla sostenibilità. Il 90% delle pareti che vediamo infatti sono prefabbricate, già usate a Pechino e Parigi, e saranno poi a Los Angeles, alle prossime Olimpiadi. Sono leggere, modulari e l’intera struttura è stata montata in soli quattro mesi, un record per Obs. In questi spazi lavorano persone reali, e stanno davvero operando mentre noi passiamo loro accanto dall’altra parte del vetro. Sono i tecnici che hanno il compito di controllare che le videocamere funzionino dal punto di vista tecnico, dopo il controllo di produzione. È un continuo scambio di immagini tra uffici. Fino al reparto archivio dove tutte le immagini vengono infine taggate e catalogate in modo da potere essere recuperate in qualsiasi momento. E alla postazione anti hackeraggio – nascosta da occhi indiscreti – dove si fronteggiano gli attacchi informatici provenienti dai cinque continenti. Vediamo anche le dodici “beauty camera” tutte insieme. Quelle immagini in tempo reale che ci mostrano scorci panoramici dei luoghi iconici delle Olimpiadi, da Milano con l’Arco della Pace all’Arena di Verona dove si svolgerà la cerimonia di chiusura, passando per le bianche cartoline di Livigno, Cortina, Bormio e Anterselva.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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