Tutto questo nonostante siano emerse difficoltĆ riportate dagli stessi sviluppatori, che dovranno necessariamente garantire un debutto ottimizzato al meglio, in perfetto stile Apple. Apple ha anche riorganizzato il team al lavoro, per esempio piazzando Craig Federighi e Mike Rockwell, che giĆ avevano lavorato a Vision Pro e l’interfaccia VisionOs, al posto di John Giannandrea che arrivava da Google, mentre il designer dei modelli Ruoming Pang ĆØ stato ingaggiato da Meta. Cosa aspettarsi dalla nuova Siri?
Cosa potrĆ fare la nuova Siri
La nuova Siri non si limiterĆ a generare testo o immagini, nĆ© a rispondere a domande o organizzare pensieri e progetti, ma potrĆ soprattutto basarsi sulla consapevolezza di ciò che avviene sul dispositivo grazie a quella che viene appunto definita come On-Screen Awareness e che permette all’assistente di comprendere ciò che viene visualizzato sul display per portare a termine compiti, fornire il giusto aiuto oppure identificare l’azione da suggerire. Un altro tipo di consapevolezza ĆØ quella nota come Personal Context che sostanzialmente si basa sulla conoscenza più precisa dell’utente, sfruttando anche dati personali per risposte e suggerimenti personalizzati e più mirati.
SarĆ basata su Gemini?
L’ultima indiscrezione sulla nuova Siri arriva da Bloomberg, per bocca di Mark Gurman che nella sua newsletter PowerOn afferma come la base dello strumento sarĆ garantita da Gemini di Google con una soluzione personalizzata ad hoc per funzionare sui server di Apple. Questa scelta aprirebbe a più controllo rispetto a quanto avviene oggi con ChatGPT, in modo particolare sulla privacy e sulla stessa infrastruttura da parte del brand californiano, che adotterebbe l’architettura di casa Private Cloud Computer con chip proprietari. Rimangono comunque aperte le porte a collaborazioni anche con altri modelli, a partire da Claude di Anthropic.


