A dodici anni dal clamoroso flop di Fire Phone potrebbe essere in arrivo a breve un nuovo smartphone Amazon. Noto al momento con il nome in codice Transformer, il nuovo progetto punterà forte sull’intelligenza artificiale, su un’integrazione capillare dell’assistente di casa Alexa e sulla capacità di personalizzazione massima. Il design dovrebbe ricordare da vicino il minimalista Light Phone, lo smartphone pensato per chi vuole disintossicarsi da app e social.
Il nuovo hub dei servizi Amazon
Fire Phone è stato uno dei fallimenti più clamorosi della storia di Amazon. Presentato in pompa magna nel 2014 come solido rivale di iPhone, con un aspetto compatto e lineare e capacità di controllo senza mani grazie alle gesture, il primo smartphone Amazon costava 650 dollari ed era profondamente legato ai servizi in cloud. Tuttavia, tra vendite ridotte e problemi di surriscaldamento, arrivò al capolinea dopo circa un anno dal lancio. Il nuovo progetto noto per ora come Transformer punta a diventare un hub dei servizi Amazon, con lo shopping in primo piano assieme ai contenuti multimediali come film e musica on demand, e dispositivo principale dell’esperienza quotidiana che gravita attorno a una interazione vocale intelligente costante con Alexa. Lo scopo finale è quello già prospettato da Carl Pei di Nothing, ovvero arrivare a un futuro in cui gli smartphone vengono costruiti su misura per gli agenti AI per un’interazione senza soluzione di continuità e automatizzata quanto più possibile, dicendo addio alle app come le conosciamo oggi. Un’altra prerogativa sarebbe quella di una massima personalizzazione dell’interfaccia, per garantire flessibilità per ogni tipologia di utente.
Design minimalista
Come anticipato da Reuters, non si sa ancora niente sull’hardware e sulla scheda del misterioso dispositivo, ma è possibile che il design risulti minimalista così come Light Phone, ovvero lo smartphone anti-dipendenza da app e social dal costo di circa 700 dollari. Per quanto riguarda il lancio, se i rumors saranno confermati e se il progetto diventerà realtà, l’ipotesi più concreta è che possa fare capolino non prima del 2027.


