Come detto, le versioni globali sono invece destinate ai mercati internazionali, quindi vi potranno probabilmente garantire i servizi di Google, un supporto linguistico più ampio e un maggior numero di bande per le reti mobili (consiglio generale: prima di effettuare un ordine verificate sempre di aver scelto il colore, la ram e la configurazione di memoria corretti).
Banda supportata
Photograph: Simon Hill
Le tecnologie e le bande specifiche su cui si basano le reti cellulari variano da paese a paese. Con ogni probabilità i modelli globali funzioneranno anche in Italia, ma non è detto che supportino tutte le bande utilizzate dal vostro operatore. L’assenza di specifiche bande Lte o 5G può tradursi in un servizio discontinuo o addirittura nel declassamento al 3G.
Controllate sempre le bande supportate e fate un controllo incrociato con il vostro operatore. Di solito è possibile trovare queste informazioni nella descrizione del prodotto online o su siti web come Kimovil. Ma consigliamo di verificare direttamente con il produttore e il vostro operatore.
Spese doganali
Diversi fattori incidono sull’eventuale addebito di spese doganali per uno smartphone importato dalla Cina, tra cui il valore complessivo del telefono, la correttezza della documentazione e un eventuale controllo da parte degli agenti doganali: può capitare infatti che la dogana trattenga i pacchi, li apra e vi contatti per chiedervi ulteriori informazioni. A meno di trovare offerte imperdibili, invece, la nuova tassa sui pacchi sotto i 150 euro non dovrebbe riguardare i modelli di smartphone più avanzati.
Un modo per evitare la roulette delle spese doganali è quello di acquistare dispositivi già importati in Italia, ma in questo caso i prezzi saranno presumibilmente più alti.
Sistema operativo
Photograph: Simon Hill




