Un primo intero episodio on the road che registra il viaggio della coppia e il successivo, ambientato a casa Cunnigham, entrambi diretti da Weronika Tofilska, sono un gioiello di tensione e angoscia. Rachel รจ perseguitata dalla sensazione che qualcosa di orribile (da cui il titolo) stia per succedere; la realtร รจ filtrata attraverso il suo sguardo che interpreta ogni dettaglio come una minaccia o un pericolo, mentre lโambiente che la circonda appare sempre piรน sinistro e alcuni eventi e incontri โ inequivocabilmente reali โ indicano che la sua non รจ solo paranoia. Siamo nellโarea degli horror psicologici, tra Creggers e Perkins, e se lo show avesse continuato su questa linea, fermandosi a tre o quattro episodi, avremmo il best tv horror dellโanno. La Boston invece decide di prolungare la narrazione per otto episodi, scrivendo solo i primi due e lโultimo e delegando la sceneggiatura degli altri, ed รจ una pessima decisione. Premesso che, notoriamente, lโhorror migliore รจ prevalentemente quello che predilige la brevitร (nel formato seriale, lโantologia รจ spesso lโidea migliore e solo rari casi, come un paio di stagioni di American Horror Story, lo smentiscono), il problema di Something Very Bad is Going to Happen รจ il cambio repentino di genere ogni paio di episodi.
Dopo il primo episodio, la narrazione continua a gettare lo spettatore in uno stato di angoscia e disagio costruiti spettacolarmente. Nella seconda puntata, un po’ cabin horror, un po’ Scappa – Get Out, Rachel conosce i genitori di Nicky Boris e Victoria: lui, interpretato dal Ted Levine di Il silenzio degli innocenti, รจ tassidermista e ci infligge la scena piรน raccapricciante della serie; lei volubile, invadente e dispensatrice di frasi ominose sul matrimonio รจ incarnata da una Jennifer Jason Leigh perturbante. Anche questo episodio รจ una gemma di tensione che sfrutta la stranezza dei Cunningham โ la viziata, acida e cinguettante Portia (Gus Birney) e il cinico e ambiguo Jules (Jeff Wilbusch) sembrano imparentati con le famiglie di Hereditary e Get Out โ, poi la serie devia bruscamente per avviarsi sul sentiero dello small town mystery soprannaturale (e boschivo) alla Twin Peaks con il Zlatko Buriฤ della trilogia Pusher degno successore di Killer Bob. ร una sezione alla Shyamalan che vuole sovvertire e smentire le premesse iniziali, deridendo lo show per la sua aura sinistra e riscrivendo gli elementi inquietanti come innocui, contemporaneamente indirizzando lo spettatore verso una spiegazione razionale che imputa i timori di Rachel alla suggestione.
La parte centrale regala un altro paio di momenti agghiaccianti (le scene con volpi e cani francamente le avremmo evitate ma, gusti personali). Peccato per la fotografia cupissima che rende inintelligibili la maggior perte delle scene. La parte finale รจ un degno successore di Finchรฉ morti non ci separi incrociato con Drag Me to Hell, con una sostanziosa dose di gore, follia e caos. Netflix, nella sua sobria umiltร , accosta la serie a Carrie e Rosemaryโs Baby, ma nรฉ come storia di unโeroina outsider dai poteri soprannaturali nรฉ di una sposa incastrata in un matrimonio maledetto la serie raggiunge profonditร tali da farsi horror sociale. Lโultimo episodio, che vede il ritorno alla scrittura di Boston, si avventure nelle riflessioni sul matrimonio: come si riconosce lโanima gemella? Quanto รจ determinante il fato? Come si capisce se saremo in grado di trascorrere il resto della vita con quella persona? Molte domande (e risposte) restano sospese e il finale, pessimista, resta poco piรน che un monito sulle relazioni. Alla fine, Something Very Bad is Going to Happen รจ unโoperazione interessante, ma che ha perso diverse occasioni per essere migliore.


