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giovedì, Gen 25

Sostituire alcuni lavori con l’IA non è economicamente vantaggioso. Ma sarà inevitabile

da Hardware Upgrade :

L’intelligenza artificiale pronta a “rubare” posti di lavoro? A
giudicare da quanto stanno compiendo alcune grandi aziende e dai sondaggi
presentati in occasione del World Economic Forum a Davos
sembra
proprio di s, ma un gruppo di ricercatori del MIT ha scoperto che
vi sono casi in cui la sostituzione di lavoratori con l’intelligenza
artificiale finisce con comportare costi maggiori.

I
ricercatori hanno esaminato
il rapporto costo-efficacia di 1000
attivit di “ispezione visiva” in 800 occupazioni (per esempio il
controllo del cibo per verificare se sia ancora commestibile). In questa
analisi solamente il 23% dei salari sono risultati “interessanti da
automatizzare”, laddove nella restante parte dei lavori la sostituzione
risulterebbe economicamente svantaggiosa principalmente per via dei
grandi costi iniziali dei sistemi di intelligenza artificiale
.

I ricercatori, sulla base dei dati raccolti, osservano che il passaggio
alle soluzioni di intelligenza artificiale avverr in maniera graduale,
“in decenni” si legge nella pubblicazione, lasciando spazio a politiche e
azioni di riqualificazione per mitigare i possibili effetti sul mondo del
lavoro.




E’ chiaro per che l’analisi stata condotta su un campione di
tipologia di lavoro piuttosto limitato
, ed altres scontato che al
momento esistano delle tipologie di lavoro completamente automatizzabili
in maniera economicamente vantaggiosa (nel concreto: molti dei
licenziamenti comunicati da Google sono stati effettuati in comparti in
cui l’IA stata impiegata in modo massiccio) cos come attivit che
richiederanno molto tempo prima di poter essere automatizzate e alcune
ancora che nella migliore delle ipotesi non potranno essere sostituite in
toto ma solo supportate dall’IA.

La ricerca inoltre stata supportata Watson AI Lab di IBM,
motivo per cui vi potrebbe essere un interesse specifico nel dipingere
l’avvento dell’IA meno fosco di quel che il sentimento comune sembra
avvertire in questa fase storica. 

D’altra parte il timore che le macchine e l’automazione sottraggano posti
di lavoro un tema che ripercorre la storia dell’uomo fin
dalla rivoluzione industriale. Si tratta di una reazione fisiologica nel
momento in cui la societ messa davanti a mutazioni tecnologiche che
avvengono rapidamente. L’avvento dell’intelligenza artificiale ha
dimostrato la possibilit per le macchine di svolgere compiti in cui
solamente l’essere umano mostrava capacit e competenza.

In ogni caso a prescindere da quanto velocemente o lentamente le
tecnologie di intelligenza artificiale riusciranno a sostituire via via
diverse tipologie di lavori, quello che emerge anche dall’analisi del MIT
il ruolo cruciale della politica e dei governi per affrontare il
cambiamento che inevitabilmente investir la societ
. La capacit di
decidere ed intervenire dovr inevitabilmente basarsi su un approccio
equilibrato, che garantisca diritti e possibilit di riqualificazione e,
al contempo, non ostacoli il progresso. L’auspicio inoltre quello di
assistere ad atteggiamenti e azioni proattive, capaci di preparare
adeguatamente il terreno a sostenere l’impatto dei cambiamenti.

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