SpinLaunch ha annunciato di aver compiuto il suo decimo test con un carico utile NASA e non solo

da Hardware Upgrade :

Quando circa un anno fa è salita agli onori della cronaca la società SpinLaunch c’era un certo scetticismo nell’ambiente dei lanci spaziali a causa del suo approccio completamente diverso rispetto a quelli più tradizionali. Nonostante tutto la società è riuscita a continuare le proprie operazioni e anche la NASA si è interessata a questo sistema di lancio così particolare.

spinlaunch

Ricordiamo che il nuovo nome nel campo dei lanci spaziali (inizialmente suborbitali) si propone di lanciare piccoli carichi utili attraverso un sistema centrifugo sotto vuoto che non richiede propellente per le fasi iniziali. Non più razzi che partono dalle rampe di lancio ma un dardo sparato attraverso una centrifuga di grandi dimensioni. I test vengono condotti nella zona di Spaceport America in New Mexico dove si svolgono le prove anche di altre unità sperimentali. In queste ore è stato annunciato che anche il decimo test è stato un successo.

SpinLaunch riesce a completare anche il decimo test di lancio

Secondo quanto riportato SpinLaunch ha annunciato il successo del suo acceleratore suborbitale (una versione di dimensioni ridotte e meno potente della versione finale). Il lancio è stato portato a termine alla fine di settembre e, stando alla società statunitense, il successo è completo considerando che sia il lancio che le operazioni di recupero dei carichi utili è avvenuta correttamente.

Jonathan Yaney (fondatore e CEO della società) ha dichiarato “il test di volo 10 rappresenta un punto di svolta chiave per SpinLaunch, poiché abbiamo aperto il sistema Suborbital Accelerator esternamente ai nostri clienti, partner strategici e gruppi di ricerca. I dati e le informazioni raccolte dai test di volo saranno preziosi sia per SpinLaunch, poiché portiamo avanti lo sviluppo del sistema di lancio orbitale, sia per i nostri clienti che si rivolgono a noi per fornire loro un accesso sostenibile a basso costo, ad alta cadenza nello Spazio”.

In questo test erano previsti quattro carichi utili di diversi partner come NASA, Airbus U.S. Space & Defense, Cornell Engineering e Outpost. All’interno del dardo erano anche presente due carichi utili della stessa SpinLaunch dedicati alla strumentazione. Lo scopo era capire se i carichi utili si adattassero a questo particolare sistema di lancio che è differente da quelli “classici” basati su razzi spaziali.

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Per garantire una migliore riuscita delle operazioni, i carichi utili, prima dell’integrazione, sono stati provati all’interno di un sistema di prova che li ha accelerati fino a 10 mila volte la forza di gravità. Superando questo test si è poi previsto di integrarli all’interno del dardo.

La NASA ha fornito un carico utile con sensori come due accelerometri, un giroscopio, un magnetometro, sensori di pressione, temperatura e umidità. Durante il test vero e proprio era presente personale dell’agenzia spaziale che ha anche recuperato il carico utile e ha esaminato i dati insieme agli ingegneri della società.

Airbus U.S. Space & Defense invece ha fornito un sensore solare che solitamente è impiegato nei satelliti per capire se potesse sopportare le accelerazioni estreme del sistema SpinLaunch. Cornell Engineering ha invece integrato alcuni ChipSat (satelliti più piccoli dei Cubesat) che sono stati rilasciati durante il volo suborbitale infine Outpost ha integrato un computer di bordo. I test di lancio continueranno nei prossimi mesi per raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi e rendere sostenibile la società anche a livello economico.


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