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sabato, Gen 20

Spotify contro Apple e la nuova tassa del 27%

Da Punto-Informatico.it :

Apple ha modificato le linee guida di App Store per rispettare la sentenza del giudice in merito alla cosiddetta clausola anti-steering. L’azienda di Cupertino ha adottato però una soluzione “originale” che non è stata ovviamente apprezzata da Tim Sweeney, CEO di Epic Games. Tra i principali critici ci sono anche Spotify e la Coalition for App Fairness (CAF).

Il 27% è solo una nuova tassa

Il giudice di secondo grado aveva confermato la decisione di primo grado, quindi Apple deve consentire agli sviluppatori statunitensi di inserire nelle app un link a metodi di pagamento esterni. L’azienda di Cupertino ha trovato una soluzione che rispetta la sentenza, ma incrementa i costi a carico degli sviluppatori, invece di ridurli. Rimane infatti obbligatorio il sistema di pagamento offerto da Apple e per quello alternativo è prevista una commissione del 27%.

Tim Sweeney ha evidenziato che la modifica introdotta da Apple rende praticamente inutile l’ordine del tribunale, in quanto gli sviluppatori devono versare fino al 6% ai PSP (Payment Service Provider) di terze parti. La percentuale totale è quindi uguale o superiore a quella chiesta da Apple per l’uso del suo sistema di pagamento.

Jeanne Moran, portavoce di Spotify, ha dichiarato:

La nuova tassa del 27% dimostra che Apple non si fermerà davanti a nulla per proteggere i profitti ottenuti a spese di sviluppatori e consumatori sotto il monopolio del suo app store.

Secondo la portavoce, la mossa di Apple è scandalosa e va contro gli sforzi del tribunale per consentire una maggiore concorrenza. Rick VanMeter, Executive Director della Coalition for App Fairness, ha invece dichiarato:

Questi cambiamenti non fanno nulla per migliorare la scelta dei consumatori, abbassare i prezzi per gli acquisti in-app o iniettare concorrenza nel giardino recintato di Apple. È proprio questo tipo di comportamento abusivo e monopolistico che rende imperativa l’approvazione dell’Open App Markets Act.

Quest’ultima è una proposta di legge, presentata ad agosto 2021, con divieti simili a quelli del Digital Markets Act, tra cui quello di imporre il metodo di pagamento proprietario. Spotify ha denunciato Apple proprio per questo motivo e la Commissione europea potrebbe infliggere una sanzione.





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