Stabilimento Intel in Italia, il Piemonte vuole battere il Veneto in zona Cesarini

da Hardware Upgrade :

Sul finire di settembre la partita sull’ubicazione dello stabilimento Intel in Italia sembrava chiusa: Reuters riportava indiscrezioni secondo cui la scelta era praticamente stata fatta, ed era ricaduta su Vigasio, a 15-20 chilometri da Verona. Adesso, complice anche l’insediamento del nuovo governo guidato da Giorgia Meloni, potrebbero esserci spiragli per evoluzioni.

Secondo il nuovo ministro delle Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso, in una dichiarazione ad Adnkronos, “sarà l’azienda a decidere la sede dell’investimento rispetto alle condizioni che riterrà più congeniali mentre il compito del governo è di creare, insieme con le Regioni, le migliori condizioni per portare in Italia questo importante e significativo investimento in un asset strategico per l’economia nazionale. Infatti, non dobbiamo dimenticare che si tratta di un’iniziativa privata a cui dobbiamo fornire il migliore supporto. Agiremo come una squadra nazionale”.

In un’altra dichiarazione all’Arena di Verona, Urso ha confidato di aver messo subito le mani sul dossier Intel. “Verona è un punto di riferimento importante per tutta l’economia italiana per il sistema fieristico e per quello logistico, un esempio per tutto il Paese. Quando parliamo di attrarre gli investimenti stranieri in Italia possiamo pensare a Intel. Un’occasione importante. Un minuto dopo il giuramento ci siamo incontrati per il passaggio di consegne. Non siamo andati nemmeno a festeggiare, ho incontrato al Dicastero il ministro Giancarlo Giorgetti con cui ho affrontato anche il dossier Intel”.

“Ne avevo parlato una decina di giorni fa, senza sapere che cosa sarebbe successo, anche con Vittorio Colao, l’ex ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale. Lo stesso avevo fatto con il presidente del Veneto, Luca Zaia. Ora dobbiamo creare le condizioni ideali per portare in Italia questo investimento senza dimenticare che si tratta di un’iniziativa privata e toccherà all’azienda la decisione finale. Sono comunque fiducioso“.

In questa partita però continua il pressing del Piemonte, capitanato dal governatore Alberto Cirio, non certo tranquillo per l’indubbio legame tra Urso e il Veneto, visto che è nato a Padova ed eletto nel Nord-Est. La Repubblica riporta di un “blitz” a Roma da parte di Cirio per “incontrare ministri e parlamentari, si tratta di una partita fondamentale per il Piemonte”. Il tentativo, che appare in extremis, potrebbe rimescolare le carte, ma più che altro dilatare nuovamente i tempi di una decisione definitiva sul tema. Qualcosa che, temiamo, potrebbe portare Intel a stancarsi e a rivedere i propri piani. Incrociamo le dita.

A marzo Intel annunciava l’intenzione di investire sull’Italia fino a 4,5 miliardi di euro, per creare uno stabilimento adibito al packaging dei chip (qui spieghiamo cosa significa) da 1500 posti di lavoro in Intel e altri 3500 posti di lavoro fra fornitori e partner. Considerando che la costruzione di un impianto legato ai semiconduttori richiede anni per essere finalizzato, lo stabilimento italiano di Intel potrebbe diventare operativo in un periodo tra il 2025 e il 2027. Al momento non ci sono dettagli certi sui sussidi che l’Italia metterà a disposizione di Intel, ma si vocifera di cifre intorno ai 2-2,5 miliardi.

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