[ad_1] Almeno fino al quinto episodio, Starfleet Academy resta quindi un vero e proprio teen drama scolastico, concentrato su amore, sesso (sì, sesso, in Star Trek, dove andremo a finire…), rivalità, amicizia e rapporti complicati con le figure genitoriali. Caleb…
Almeno fino al quinto episodio, Starfleet Academy resta quindi un vero e proprio teen drama scolastico, concentrato su amore, sesso (sì, sesso, in Star Trek, dove andremo a finire…), rivalità, amicizia e rapporti complicati con le figure genitoriali. Caleb & co affrontano banali drammi interpersonali, si perdono in zuccherosi tira e molla romantici, imparano l’importanza della collaborazione mettendo da parte l’ego e l’individualismo, si lasciano coinvolgere in faide con i cadetti di altre scuole, lottando per la supremazia di casta. I ragazzi sono sotto l’egida di Nahla Ake (Holly Hunter), l’ufficiale che, quindici anni prima, aveva arrestato la madre di Caleb, Anisha (la grande Tatiana Maslany di Orphan Black, presente solo nella prima puntata), spingendolo alla fuga e rovinandogli la vita. Per ragioni personali, Ake soffre di un senso di maternità interrotta che proietta su Caleb e, per dargli una seconda possibilità, lo salva dalla prigione e lo arruola, promettendogli di aiutarlo a rintracciare la madre e, nel frattempo, facendogli da genitrice lei stessa. Nell’addestramento dei cadetti sono coinvolti anche la rigida ibrida Klingon/Jem’Hadar Lura Thok (non sarà l’unico personaggio legato a Deep Space Nine) e alcuni volti noti: il Dottore olografico di Voyager (Robert Picardo), l’ingegnere Jett Reno (Tig Notaro) e l’ammiraglio Charles Vance (Oded Fehr) di Discovery.
Il citato Paul Giamatti (The Holdovers – Lezioni di vita e Sideways – In viaggio con Jack) interpreta Nus Braka, l’antagonista della serie e il personaggio – di gran lunga – più intrigante, un pirata dello spazio ibrido Klingon/Tellarita, aggressivo, feroce, vendicativo e pieno di risentimento, legato a Ake da un odio profondo. Come ha dichiarato lui stesso: “Il mio personaggio è un pirata spaziale molto arrabbiato, un vero villain, un uomo violentemente opposto ai valori della Federazione, ma che si trova ad affrontare emozioni molto umane. Vive un dilemma profondo nel corso della storia, che fa capire perché è così arrabbiato con il mondo. Mi piace perché è una specie di bambino profondamente tormentato dentro, e adoro la sua imprevedibilità: fa il clown ma è uno psicopatico, il che lo rende minaccioso e strano”. Purtroppo, nelle prime sei puntate, Nus Braka compare solo in un paio di occasioni, ma la sua presenza ominosa e oscura eleva ogni scena in cui compare, di fatto alimentando l’interesse per lo show.

