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Da Wired.it :

Lo sai qual è il segreto di Disney? La pipeline. E vorrei vedere, considerato che arriva a spendere tre milioni di dollari per un minuto di animazione“, svela a Wired con piglio sardonico Andrea Iervolino, ad e fondatore della casa produttrice Ilbe Group. La pipeline? Sì, il processo produttivo che orchestra il lavoro di realizzazione di un progetto di animazione: lo sviluppo della serie, la scrittura, la creazione degli asset, l’animatic, il layout e l’animazione, lighting, rendering, compositing e infine post-produzione.

Il tema di fondo è che ogni casa produttrice ­– grande o piccola che sia – è gelosissima della propria pipeline e non la noleggia. E a differenza di altri settori non si può comprendere dal risultato finale quale sia stato lo schema di gioco a monte. Dopodiché l’elemento chiave è che questo processo riesce a condizionare costi, qualità finale, tempi, tutto insomma. “Sono passati 13 anni da quando ho aperto il mio primo studio di animazione in Canada e già allora i mii tecnici mi dicevano che dovevamo avere una nostra pipeline. Ora dopo 104 film prodotti, fra cui l’ultimo Ferrari, riconosco che ai tempi ho fatto bene ad ascoltarli. E quindi oggi offriamo al mercato la nostra pipeline in licenza per le animazioni“, spiega Iervolino.

Una soluzione che ha consentito allo studio di realizzare 1700 minuti di contenuti animati in tre anni. Nel 2022 il gruppo ha registrato un valore di produzione complessivo di circa 161 milioni di euro, di cui il 70% relativo proprio all’animazione.

Il valore della pipeline Ilbe

Per comprendere a fondo il valore di una pipeline un ottimo spunto è quello fornito dal film The Founder, dove il protagonista interpretato da Michael Keaton costruisce pezzo per pezzo la catena McDonald’s. Una pipeline riguarda il personale, l’organizzazione, l’hardware, il software, i mezzi tecnici, i pagamenti e il resto.

Un esempio eclatante di questo metodo, e conseguente successo, è la serie di animazione Puffins che ha coinvolto Johnny Depp, ed è disponibile su Apple Tv, Prime Video e Chili Tv. “Abbiamo inventato una pipeline basata sulle serie, invece che shot-by-shot. In pratica l’artista può cambiare gli elementi, dalla scrittura alla consegna, a piacimento e in ogni momento“, puntualizza Iervolino.



[Fonte Wired.it]