Stazione Spaziale Internazionale: la Russia collaborerà almeno fino al 2027

da Hardware Upgrade :

Dopo lo scoppio della guerra in Ucraina le ripercussioni nel campo spaziale sono state molte e hanno colpito sia agenzia spaziali che società private. Un esempio alcune missioni di ESA che sono state posticipate o riprogrammate oppure i satelliti di OneWeb che sono stati lanciati con vettori diversi rispetto alle Soyuz. Un’altra tematica che è stata al centro dell’attenzione mediatica soprattutto nei primi mesi di guerra è stato il destino della collaborazione a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.

iss russia

Come sappiamo la NASA insieme ai suoi partner (come ESA, JAXA e CSA) avrebbe scelto il 2030 come termine delle operazioni della ISS. Questo rappresenterebbe comunque un ottimo risultato considerando che la vita operativa utile sarà superata di un decennio e che alcuni moduli stanno mostrando segni di usura. Alcune dichiarazioni fatte da Dmitry Rogozin (ex-Direttore Generale di Roscosmos e attualmente sul campo di battaglia in Ucraina) avevano fatto pensare che il sodalizio tra le agenzie sarebbe potuto finire prima ponendo non pochi problemi.

La Russia opererà almeno fino al 2027 a bordo della Stazione Spaziale Internazionale

All’inizio di marzo 2022 era stato ribadito da più parti che la ISS stava operando normalmente nonostante le tensioni dovute alla guerra in Ucraina. A gettare “benzina sul fuoco” c’erano però alcune dichiarazioni di alcuni giorni prima da parte di Rogozin che aveva minacciato di far precipitare la Stazione Spaziale Internazionale in maniera incontrollata su Stati Uniti o Europa. Si trattavano però di frasi propagandistiche con poche basi reali pur rappresentando sicuramente un modo per tenere alta la tensione.

All’inizio di aprile la situazione non era migliorata (quantomeno sul piano delle dichiarazioni) con Rogozin che sottolineava come le sanzioni imposte alla Russia fossero illegali e che danneggiavano il programma spaziale di Roscosmos. Nonostante questo, pur scadendo l’ultimatum non c’era stato un cambiamento sostanziale a bordo della ISS. Solamente pochi giorni dopo era stata comunque confermata la collaborazione almeno fino al 2024 con Rogozin che aveva aggiunto “lavoreremo normalmente almeno fino al 2024 su tutti i nostri piani. Non ci sono cambiamenti”.

roscosmos

A luglio Dmitry Rogozin era stato sostituito da Yuri Borisov (vice primo ministro della Difesa) come Direttore Generale di Roscosmos. Pur cambiando le persone, le intenzioni sembravano simili con il nuovo alto funzionario che aveva dichiarato di voler comunque terminare la collaborazione per la Stazione Spaziale Internazionale entro il 2024 per puntare tutto sulla stazione ROSS. Quest’ultima però potrebbe non essere pronta (almeno per la parte iniziale) non prima del 2028 e forse anche più tardi facendo slittare i piani di Roscosmos.

L’ultima novità, diffusa dall’agenzia stampa TASS, è che Mikhail Mishustin (primo ministro russo) ha firmato un documento che permetterà a Roscosmos di continuare a operare a bordo della Stazione Spaziale Internazionale nel periodo che va dal 2023 al 2027. Questo prevede di poter continuare sia con le missioni con equipaggio sia con quelle di rifornimento oltre che con la manutenzione dei moduli del segmento russo e con la ricerca. Questo significa che, almeno fino al 2027, la collaborazione tra le varie agenzie sembrerebbe assicurata.


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