Nel 1990 la madre di John Chovanec sposò Paul Jobs, il padre di Steve Jobs. Chovanec non fu mai particolarmente legato al fratellastro, che all’epoca era amministratore delegato di Pixar e NeXT, ma i loro rapporti furono sempre cordiali. In un’occasione diventata memorabile, Jobs portò Chovanec nella sua cameretta d’infanzia, nella casa con il celebre garage dove vennero assemblati i primi computer Apple, e accese un Macintosh delle origini per raccontargli in prima persona come era stato creato.
Gli oggetti di Steve Jobs all’asta
Oggi Chovanec, che nel tempo è entrato in possesso di gran parte degli oggetti conservati in quella stanza, ha affidato alla casa d’aste Rr Auction una collezione di cimeli destinati alla vendita. Tra questi ci sono la scrivania di Jobs, con i cassetti pieni di quaderni del Reed college e di lavori svolti per Atari a metà degli anni Settanta; i nastri Stereo8 di Bob Dylan (e uno di Joan Baez) che il fondatore di Apple ascoltava ossessivamente; una serie di riviste che il padre di Jobs conservava per celebrare le copertine dedicate al figlio; l’oroscopo annotato di Jobs, generato da un computer Atari; una copia del libro How to Keep Your Volkswagen Alive; un poster Apple dei primi anni, che era appeso nel soggiorno di casa; una dozzina di papillon che Jobs indossava durante gli anni del liceo; e anche un documento relativo alla vendita di una Ford Ranger del 1984 appartenuta al padre.
Il primo assegno di Apple
Gli oggetti messi a disposizione da Chovanec fanno parte di una collezione più ampia di lotti in vendita. Il vero pezzo forte dell’asta è il primo assegno emesso da Apple computer inc (la casa d’aste non ha reso noto il proprietario attuale). Datato 16 marzo 1976, precede di 18 giorni l’accordo di partnership che formalizzò la nascita dell’azienda. Co-firmato da Steve Jobs e Steve Wozniak, l’assegno da 500 dollari era intestato al progettista Howard Cantin, che realizzò le schede di quello che sarebbe poi diventato l’Apple 1. In un’intervista del 2012, Cantin raccontò che Jobs gli aveva inizialmente offerto delle azioni, ma che lui preferì un pagamento diretto. I due fondatori lo saldarono quindi tramite un conto Wells Fargo appena aperto, usando fondi ricavati dalla vendita del Volkswagen Bulli di Jobs e della calcolatrice scientifica Hp di Wozniak.
Oggi, come noto, Apple vale migliaia di miliardi di dollari. Finora, l’assegno più antico del colosso mai messo all’asta era il numero due, datato 19 marzo 1976 e intestato a Ramlor Inc, un produttore di circuiti stampati. Nell’agosto 2023 fu venduto per 135.261 dollari. Per questo nuovo lotto, Rr Auction si aspetta però un’offerta decisamente più alta, vicina ai 500mila dollari.
.jpg)


