Stilta raccoglie 10,5 milioni di dollari da a16z e YC per aiutare le aziende a riscoprire i brevetti dimenticati

Oskar Block, imprenditore esperto nel campo della tecnologia, ha sempre avuto una naturale inclinazione per l’innovazione. Sin dall’inizio della sua carriera, ha dimostrato di avere una forte predisposizione per la risoluzione di problemi complessi legati ai dati. La sua ultima avventura imprenditoriale, Stilta, mira a rivoluzionare il settore della gestione dei brevetti, rendendo questo processo più accessibile e meno costoso grazie all’intelligenza artificiale.

L’origine dell’idea

Dopo aver lavorato nell’integrazione dell’AI per diverse aziende e dopo aver vissuto in prima persona le difficoltà del processo di registrazione dei brevetti in un’azienda di autotrasporti autonomi, Block ha iniziato a riflettere su come semplificare questa pratica. Durante una cena con Tobias Estreen, un collega, e il padre di Estreen, avvocato specializzato in brevetti, si è reso conto che molti professionisti del settore stanno ancora affrontando lo stesso metodo di lavoro da decenni, senza alcun supporto tecnologico innovativo.

Block, insieme a Estreen, Petrus Werner e Oscar Adamsson, ha quindi lanciato Stilta, una piattaforma AI progettata per automatizzare le fasi di ricerca e analisi nel contesto delle dispute legali sui brevetti. Questa startup ha recentemente chiuso un round di finanziamento seed da 10,5 milioni di dollari, guidato da uno dei più importanti venture capital al mondo, Andreessen Horowitz, e supportato anche da Y Combinator e altri leader del settore come OpenAI.

Come funziona Stilta

La piattaforma di Stilta funziona come un team legale virtuale, consentendo agli utenti di inserire un numero di brevetto e informazioni correlate. Grazie a un network di agenti AI, il sistema esplora altri brevetti che potrebbero essere in conflitto, segnala documenti simili pertinenti e recupera la storia di archiviazione e giudiziaria del brevetto in questione.

Block spiega che l’intelligenza artificiale consente di elaborare molte più informazioni rispetto a qualsiasi team umano, rimanendo però sempre sotto il controllo dell’avvocato, che guida l’analisi. Il risultato finale è un rapporto dettagliato e grafici delle rivendicazioni con citazioni precise per ogni elemento di prova. Questo approccio non solo rende il processo legale più veloce ma lo rende anche più accessibile a realtà aziendali di dimensioni varie.

Impatto sul mercato italiano e oltre

In Italia, dove la gestione della proprietà intellettuale è sempre stata una questione delicata, Stilta potrebbe rappresentare un’importante innovazione. Molte piccole e medie imprese (PMI), che spesso si trovano ad affrontare costi elevati per la gestione e la difesa dei loro brevetti, potrebbero trarre enormi benefici da questa tecnologia. Ci sono ancora molte aziende italiane che non sfruttano appieno il valore dei loro brevetti, sia perché non sono mai stati utilizzati, sia per mancanza di risorse.

Block sottolinea un aspetto cruciale: il problema non è tanto se il sistema legale sia pronto per l’intelligenza artificiale, quanto piuttosto se le aziende siano pronte a cogliere le opportunità che si presentano quando le barriere analitiche vengono abbattute. Con Stilta, la speranza è quella di dare vita a un’era in cui le aziende possano riconoscere e monetizzare il valore latente delle loro invenzioni.

Conclusione

In sintesi, Stilta si presenta come un catalizzatore per un cambiamento positivo nel modo in cui le aziende gestiscono i propri brevetti. Sfruttando l’intelligenza artificiale per abbattere i costi e velocizzare i processi, potrebbe contribuire significativamente a far emergere il potenziale nascosto di molte invenzioni, soprattutto nel contesto imprenditoriale italiano, dove il know-how e l’innovazione possono finalmente avere il riconoscimento e il valore che meritano.