Stranger Things, 10 riferimenti alla cultura degli anni Ottanta nella terza stagione


La serie tv è ancora una volta un concentrato di riferimenti agli anni Ottanta, dai film horror alle serie tv, dalla musica a operazioni di marketing come la New Coke

ATTENZIONE: spoiler sulla
terza stagione di Stranger Things

Uno degli elementi che hanno in questi anni fatto la fortuna di una serie tv come Stranger Things è sicuramente il suo ricorso abbondante alle citazioni nostalgiche e alla sua rielaborazione costante di estetica e tematiche degli anni Ottanti.

Anche la terza stagione, sbarcata dal 4 luglio scorso su Netflix e ambientata nel 1985, non fa eccezione e infatti sono moltissimi i tributi a quel decennio dorato che si possono individuare.

Eccone alcuni:

1. L’horror

Questa stagione di Stranger Things assume dei toni decisamente horror e infatti numerosi sono i riferimenti e le citazioni dei titoli di quest’epoca. Innanzitutto nel primo episodio i ragazzi si intrufolano al cinema per vedere Day of the Dead (Il giorno degli zombi, 1985) di George Romero, che non a caso si svolge per gran parte in una base militare sotterranea. Il fatto che il Mind Flayer poi si impossessi di Billy e di altri cittadini di Hawkins ha echi in film come La casa (1981) o Terrore dallo spazio profondo (1978), mentre il mostro raccapricciante che prende forma nel corso degli episodi richiama La cosa (1982) o anche Alien (1979) per le sue appendici che si attaccano alla faccia dei malcapitati. L’inseguimento nell’ospedale invece riecheggia Halloween 2 o Hellraiser.

2. I russi

Non esiste tema più anni Ottanta della Guerra fredda e anche qui i russi non possono che essere gli antagonisti perfetti. Molta cinematografia di quel decennio s’interroga sulla loro minaccia e non si può che pensare a Red Dawn (Alba rossa, 1984) in cui alcuni ragazzini combattono gli invasori sovietici sulle montagne del Colorado. Il temibile agente russo Grigori, invece, viene paragonato nell’aspetto e nei modi più volte all’Arnold Schwarzenegger di Terminator, uscito nel 1984 (mentre a sua volta lo sceriffo Hopper è chiamato “Fat Rambo” dallo scienziato Smirnoff). Da notare che, mentre sono in fuga proprio dalle guardie russe, Steve, Dustin, Robin e Erica si rifugiano in una sala cinematografica mentre si sta proiettando Ritorno al futuro (1985).

3. Le serie tv

Non solo film però nel calderone citazionistico dei fratelli Duffer. Si vede infatti comparire sullo schermo della tv la serie Magnum PI: Hopper è infatti raffigurato sdraiato su una poltrona mentre guarda una replica del primo episodio e la camicia floreale che acquista poco dopo non può che ricordare il personaggio interpretato da Tom Selleck. Dal canto suo, invece, Joyce cena da sola di fronte al televisore ricordando i bei momenti passati con Bob, ucciso alla fine della seconda stagione: ora come allora in tv andava in onda la sitcom Cin Cin, coi protagonisti Sam e Diane che si corteggiano per diversi episodi non trovando il coraggio di mettersi insieme (un po’ come succede a Joyce stessa con Hopper).

4. La colonna sonora

A fare da corollario a tutta l’ambientazione anni Ottanta non poteva che mancare la musica: da Workin’ For A Livin degli Huey Lewis and The News a Material Girl e Angel di Madonna, da My Bologna (la parodia di My Sharona) di Weird Al Yankovic a Wake me Up degli Wham!, passando per American Pie di Don McLean e una toccante cover di Heroes di David Bowie fatta da Peter Gabriel proprio sulle ultime scene strappalacrime.

5. Nelle condotte

Quando il trio dello Scoops Ahoy decifra il messaggio dei russi e decide di intrufolarsi nella loro base, è presto chiaro che l’unico modo per farlo è passare attraverso i condotti dell’aria che percorrono tutto il centro commerciale: per farlo avranno bisogno dunque dell’aiuto dell’indisponente Erica. Il suo viaggio nelle condotte non è che un rimando chiarissimo a Die Hard, in cui il protagonista interpretato da Bruce Willis deve utilizzare lo stesso espediente per non farsi notare dai suoi nemici.

6. Il sindaco

Il personaggio del sindaco Larry Kline, ambizioso e corrotto, è sicuramente uno dei più esecrabili di tutta la stagione. La sua presenza però è un doppio tributo agli anni Ottanta. A interpretarlo, infatti, è Cary Elwes, attore divenuto famoso con il film cult di Rob Reiner La storia fantastica (1987), dove interpreta l’eroico garzone Westley. Ma il suo personaggio qui è anche un riflesso del sindaco Larry Vaughn de Lo squalo (1975), il quale cerca di insabbiare la minaccia del feroce predatore per non rovinare la stagione estiva della sua cittadina, proprio attorno al 4 luglio.

7. I fumetti

In un concentrato di cultura nerd come questo non potevano mancare i fumetti. Fanno capolino fin dal primo episodio, quando Dustin rivela ai suoi amici di aver messo a punto un potentissimo radiotrasmettitore e di averlo chiamato Cerebro, come la macchina usata dal professor X degli X-Men. I fumetti tornano poi anche quando Eleven e Max passano del tempo insieme e proprio Max propone all’amica di scegliere se leggere un volume di Wonder Woman o uno di Green Lantern (la scelta ricade sulla prima, ovviamente). Successivamente ci sarà anche un riferimento al promezio, l’elemento chimico che i russi trafficano secondo Dustin, che è anche il componente che nei fumetti Dc permette il funzionamento di Cyborg.

8. La New Coke

Le lattine di Coca Cola sono onnipresenti durante la serie, con Eleven che ne usa una per verificare quando i suoi poteri sono scomparsi. Ma una gag significativa avviene quando nel supermercato Lucas difende la New Coke, preferendola alla versione originale con disgusto degli altri. Il riferimento è alla disastrosa mossa di marketing della Coca Cola che nell’aprile 1985 introdusse una nuova formula con un gusto completamente diverso, più dolce, con grande scorno dei consumatori che la boicottarono da subito. Il gusto classico della bibita fu reintrodotto dopo appena tre mesi.

9. My Little Pony

Erica era uno dei personaggi rivelazione della scorsa stagione, divenuto centrale in questa terza: la sorella di Lucas aiuta Steve, Robin e Dustin nella sua missione con i russi e il suo carattere è decisamente peperino, nonostante la sua giovanissima età e il suo aspetto bambinesco, compreso di zainetto dei My Little Pony. Ma come cercherà di spiegarle Dustin in seguito quella è proprio la dimostrazione che anche lei è una nerd che tanto disprezza: la storia alla base di uno speciale animato del 1984, Rescue at Midnight Castle, non è altro che la vicenda di un eroe che corre immensi pericoli per salvare i suoi simili tenuti prigionieri in un castello, un topos molto simile a molte avventure di Dungeons and Dragons.

10. La storia infinita

Uno degli elementi chiave dell’episodio finale di questa terza stagione di Stranger Things è indissolubilmente legato al film La storia infinita del 1984, a sua volta tratto dal romanzo fantasy di Michael Ende. Cantare la canzone che fa da colonna sonora al film, originariamente interpretata da Limahl, è il pegno richiesto a Dustin dalla sua fidanzatina a distanza Suzie. I due improvvisano un duetto prima che lei gli riveli il codice per fermare la macchina dei sovietici. Da notare, fra le altre cose, che prima di ricevere l’appello di Dustin via radio Suzie stava leggendo Il mago di Earthsea, il primo libro nella saga fantasy di Ursula K Le Guin.

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