Il volante multifunzione torna a essere un oggetto da usare, non da contemplare, con tasti pensati per ridurre frizioni e distrazioni. Sulla comfort-zone, spicca il sedile guida ergoActive (con funzione massaggio in base all’allestimento), un dettaglio che fino a ieri apparteneva a segmenti superiori e qui diventa un messaggio: la T-Roc vuole somigliare, per atmosfera, a una Tiguan più compatta.
A centro tunnel compare il rotore per l’esperienza di guida e alcune funzioni, mentre il bracciolo centrale integra un vano da 5,5 litri, utile come un piccolo frigo da città (in realtà non è refrigerato) per quello che serve davvero (acqua, snack, la vita quotidiana). Tra i dettagli che fanno differenza nell’uso: nuove maniglie porta, finiture più curate, e la possibilità del tetto panoramico apribile, che cambia la percezione di spazio senza bisogno di misure in centimetri.
Assistenza alla guida e telaio: più “IQ”, meno stress
Sul fronte ADAS, la T-Roc 2026 porta in dote un Travel Assist aggiornato: include cruise control predittivo, Lane Assist con cambio di corsia assistito ed Emergency Assist, la funzione di guida autonoma pensata per gestire situazioni critiche quando il guidatore non risponde: l’auto avvisa, rallenta mantenendo la corsia, accende le quattro frecce e si ferma in modo controllato. È tecnologia che lavora sull’ansia contemporanea, cioè su quel bisogno di protezione che non si dice, ma si compra.


