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Telecamere nascoste? Come proteggere la propria privacy in hotel, b&b e Airbnb

di webmaster | Dic 19, 2025 | Tecnologia


La protezione della privacy durante i soggiorni di vacanza e i viaggi è diventata una priorità per moltissimi consumatori, soprattutto perché sono aumentati i fronti di rischio. Se un tempo la preoccupazione era concentrata sul timore di essere derubati di beni o contanti, adesso è emersa l’esigenza di proteggersi da minacce informatiche e da potenziali violazioni della privacy fisica, in special modo telecamere nascoste o altri dispositivi di sorveglianza. Ovviamente ci sono luoghi e strutture più o meno esposti a rischi, ma gli accorgimenti consigliati dai professionisti più autorevoli sono applicabili in hotel, bed & breakfast e persino strutture Airbnb.

Come difendersi nelle reti wi-fi pubbliche

Le reti wi-fi delle strutture di ospitalità possono godere di livelli di protezione molto differenti, ma certamente quelle gratuite senza password sono le più esposte. Il rischio infatti è che criminali informatici possano intercettare il traffico dell’utente, senza contare l’attuazione di veri e propri attacchi e la contaminazione malware. Di fatto senza un’adeguata crittografia, le informazioni personali sensibili come password, indirizzi email e dati finanziari rimangono vulnerabili. Il primo consiglio quindi è quello di affidarsi a strumenti ad hoc e strategie di difesa.

La virtual private network (vpn) è una delle armi più efficaci per proteggere la privacy digitale durante i viaggi. In pratica si tratta di una soluzione software che consente di crittografare il proprio traffico internet di qualsiasi dipositivo, rendendolo illeggibile agli hacker e ai criminali informatici che tentano di intercettarlo. È come un canale privilegiato che nasconde agli occhi indiscreti ogni attività. Per di più il suo impiego è facilissimo: basta abbonarsi a uno dei tanti servizi disponibili. E in tal senso potrebbe essere utile consultare la nostra guida alle migliori vpn.

Un altro dettaglio a cui prestare attenzione è quello di evitare le cosiddette reti “evil twin”. In pratica può succedere di ritrovarsi di fronte a nomi (ssid) di reti wi-fi identiche, ma dove solo una è effettivamente quella corretta. Sarebbe bene quindi assicurarsi con il personale delle strutture il nome della rete legittima. Costanti anomalie di connessione e la ripetuta richiesta di autenticazione potrebbero essere segnali sospetti. Da rilevare infine la disponibilità anche di app per Android e iOS che promettono di essere in grado di individuare telecamere spia usando tecniche di vario genere: dalla scansione della rete wi-fi all’analisi dell’attività magnetica. Fra queste spiccano Fing, Hidden Camera Detector, Spy Camera: Network Scanner, Glint Finder e All Devices Detector Finder.

Come difendersi dagli occhi indiscreti

Le società di sicurezza consigliano di controllare sempre le stanze degli hotel o gli appartamenti per evitare spiacevoli sorprese. Prima di tutto suggeriscono di procedere con un controllo visivo, mettendosi alla ricerca di fori, dispositivi inconsueti o oggetti fuori contesto. Oggi una telecamera intelligente può avere dimensioni così piccole da poter essere posizionata agevolmente in cornici, sedi di viti, rilevatori di fumo, lampade, orologi e persino prese elettriche. Altro scenario è quando vengono impiegati specchi bidirezionali, ma in questo caso è sufficiente appoggiare il dito per rilevare la distanza tra il polpastrello e il relativo riflesso: dovrebbero praticamente toccarsi e non esservi distanza.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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