Telescopio spaziale James Webb: i ”pilastri della creazione” in versione Halloween

da Hardware Upgrade :

Recentemente abbiamo scritto delle novità derivanti dalle osservazioni del telescopio spaziale James Webb. Per esempio sfruttare il lensing gravitazionale per osservare l’oggetto celeste MACS0647-JD, quelle che potrebbero essere due o più galassie distanti miliardi di anni luce dalla Terra e formatesi circa 400 milioni di anni dopo il Big Bang. Spettacolari anche le immagini di IC 1623, due galassie che si stanno fondendo l’una con l’altra. Ma il vero “gioiello” degli ultimi giorni sono i “pilastri della creazione” nella Nebulosa dell’Aquila.

jwst halloween

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Il JWST è riuscito a ottenere immagini veramente sorprendenti che saranno utili gli scienziati per raccogliere nuove informazioni sulla nascita delle stelle e dei sistemi solari ma anche per conoscere meglio quell’ambiente caotico. Inoltre la loro bellezza può essere colta anche da chi non segue con particolare attenzione il mondo dell’astronomia grazie a colori e forme molto suggestive. In queste ore è stata rilasciata una nuova elaborazione dei “pilastri della creazione” che sono stati “adattati” per essere a tema Halloween.

Il telescopio spaziale James Webb e i “pilastri della creazione” in versione Halloween

Anche se il soggetto rimane lo stesso, scegliendo quali dati utilizzare e cambiando l’elaborazione è possibile ottenere risultati molto diversi. In particolare il JWST ha impiegato i dati raccolti a MIRI (Mid-Infrared Instrument) nel medio infrarosso utilizzando le lunghezze d’onda 7,7 μm, 11 μm e 15 μm ai quali sono stati assegnati rispettivamente i colori blu, verde e rosso.

In questo modo i pilastri che brillavano in varie tonalità di arancione sono diventati blu/grigio quasi come fossero fatti di cenere. A rendere la scena ancora più coinvolgente c’è il bagliore della polvere con poco densa e diffusa nello Spazio che in questo caso è diventato arancione quasi a ricordare una zucca di Halloween. Ovviamente la struttura complessiva non è cambiata ma ora i “pilastri della creazione” (che si trovano a 6500 anni luce dalla Terra) ricordano le dita della mano di un fantasma. Qualcosa di etereo.

vlt

L’immagine catturata dal VLT nel 2001 della stessa zona

Come ricordato dall’ESA, nel medio infrarosso impiegato per questa immagine del telescopio spaziale James Webb le stelle non sono abbastanza luminose e quindi rimangono per lo più nascoste o ben poco visibili rispetto al vicino infrarosso. Con MIRI, a differenza di NIRCam, si possono vedere solamente le stelle più giovani che hanno ancora una buona copertura di polvere stellare riescono a essere evidenziate proprio a causa dell’emissione nel vicino infrarosso.

A differenza della foto catturata con NIRCam, il mezzo interstellare della Via Lattea blocca la luce delle galassie che si trovano sullo sfondo a causa della presenza di un’elevata quantità di gas e polvere. Per dare un’idea delle dimensioni, la scena ripresa ha dimensioni di circa 5 anni luce. A titolo di esempio, qui sopra si può vedere l’immagine catturata dal Very Large Telescope (VLT) nel 2001 con i filtri 1,2μm, 1,65 μm e 2,1 μm che mostra una scena completamente diversa sia rispetto a quanto visto da Hubble che dal JWST (e per certi versi quasi più spettrale, adatta per Halloween).


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