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Tempo di Zis in Lombardia. Dai masterplan agli investimenti, come i territori puntano a diventare centri di innovazione

di webmaster | Mar 3, 2026 | Tecnologia


Le Zone di Innovazione e Sviluppo (Zis) in Lombardia non sono più solo un modello sulla carta. Dal 3 marzo si apre la partita vera: la manifestazione di interesse con cui i territori lombardi, su iniziativa dell’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, possono candidarsi e provare a diventare uno degli ecosistemi riconosciuti dalla Regione.

Le Zis rappresentano un nuovo strumento di politica industriale pensato da Regione Lombardia per rafforzare la competitività dei territori e dei settori lombardi e accompagnarli nelle grandi trasformazioni commerciali, tecnologiche e sociali in atto”, afferma Guidesi.

La logica economica è quella di passare dal sostegno al singolo progetto alla costruzione di ecosistemi integrati e riconoscibili. Le Zis dovranno valorizzare le specializzazioni produttive e tecnologiche locali, mettendo in rete imprese, startup, cluster, investitori, università, organismi di ricerca, uffici di trasferimento tecnologico (Tto), Irccs, enti di formazione del sistema regionale, pubbliche amministrazioni e soggetti della società civile.

Le Zone di innovazione e sviluppo nascono dalla convinzione che la vera forza della Lombardia risieda nella capacità dei suoi territori di fare sistema, mettendo in rete imprese, università, centri di ricerca, istituzioni, enti di formazione e società civile”, sottolinea l’assessore.

Masterplan, governance e selezione in due fasi

Il percorso è strutturato in due passaggi. Nella prima fase i partenariati pubblico-privati dovranno costituirsi formalmente e presentare un masterplan strategico preliminare, con obiettivi, modello di governance, infrastrutture, servizi e sostenibilità economica della proposta. Ogni partenariato dovrà individuare un soggetto capofila incaricato di coordinare i membri e guidare la definizione del piano.

La manifestazione di interesse rappresenta la prima fase di questo percorso: i partenariati pubblico-privati interessati potranno presentare un masterplan strategico preliminare, che descriva obiettivi, governance, infrastrutture, servizi e sostenibilità economica della proposta. Regione Lombardia accompagnerà i progetti più solidi verso una seconda fase di negoziazione e sviluppo, con l’obiettivo di arrivare al riconoscimento ufficiale delle Zis e al sostegno del piano strategico settoriale”, evidenzia Guidesi.

Solo i progetti ritenuti ammissibili accederanno alla seconda fase, che prevede una negoziazione tecnico-progettuale con la Regione finalizzata all’approvazione del Piano Strategico definitivo.

In ciascun territorio provinciale potranno essere riconosciute fino a due Zis. Sono ammesse candidature interprovinciali, purché accompagnate da lettere di endorsement di tutte le Province coinvolte. A livello regionale sarà riconosciuta una sola Zis per ciascuna area di specializzazione tematica, indipendentemente dalla natura provinciale o interprovinciale della candidatura.

Oltre 20 milioni tra progettazione e investimenti

La dotazione finanziaria complessiva supera i 20 milioni di euro: 1 milione per la fase 1 e oltre 19 per la fase 2. Gli aiuti saranno concessi sotto forma di contributi a fondo perduto.

Nella prima fase, i progetti ammessi potranno ottenere fino a 100 mila euro, a copertura del 50% delle spese di consulenza per la progettazione definitiva del dossier di candidatura.

La seconda fase prevede contributi fino a 4 milioni di euro per investimenti pubblici che incrementino il valore del patrimonio della Pubblica amministrazione beneficiaria (incluse le università statali) e fino a 4 milioni di euro per i soggetti privati del partenariato, secondo le tipologie di attività ammissibili dai regimi di aiuto.

Le Zis vogliono essere uno strumento concreto per attrarre talenti e investimenti, far nascere e crescere nuove imprese, rafforzare le filiere esistenti e rendere la Lombardia sempre più protagonista a livello internazionale”, conclude Guidesi.



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Scritto da Flavio Perrone, consulente informatico e appassionato di tecnologia e lifestyle. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Flavio offre una prospettiva unica e informata su come la tecnologia può migliorare la nostra vita quotidiana.

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