Da una storia di Stephen King e dalla regia di Mike Flanagan ci aspettiamo horror da incubo, ma The Life of Chuck รจ un sogno, una favola fantasy con un tocco dark (ma appena percettibile, non come in una fiaba dei fratelli Grimm). Il film, al cinema dal 18 settembre, ha uno scopo preciso: non atterrire il pubblico, ma bensรฌ celebrare la vita, anche la piรน normale e ordinaria. Lo fa attraverso lโesistenza di Chuck Krantz, ripercorrendola dal giorno della sua morte a quello della sua nascita, narrati in un trittico che procede in ordine cronologico inverso mentre descrive quella che per lโuniverso รจ un momento insignificante e, per qualcun altro, lโintero universo. Ci sono due modi di guardare The Life of Chuck, ovvero da sentimentali e da cinici. I primi lo troveranno commovente, emozionante e significativo. Per questi sarร unโesperienza poetica, appagante e arricchente che li lascerร con la sensazione che si prova quando si viene avvolti da un confortante abbraccio. Il messaggio che veicola รจ: apprezzate i piccoli momenti e realizzate che ogni attimo e ogni individuo contano. Ai secondi, l’opera sembrerร sdolcinata e sentimentale, incapace di esorcizzare la prospettiva terrificante della morte e del suo ignoto.
Il primo capitolo segue pochi personaggi mentre affrontano lโimminente fine del mondo, mentre Chuck sta morendo; gli altri ne seguono lโinfanzia/l’adolescenza e l’etร adulta. Chuck รจ amato da tutti ma il suo destino รจ perderli. Nella sua placida esistenza, l’unica cosa che lo appassiona รจ la danza: ha imparato a ballare guardando le vhs di Gene Kelly ed รจ il ballerino piรน bravo della scuola. Anche la compagna piรน alta, bella e popolare, รจ attirata da lui quando si esibisce. Ballare lo fa sentire speciale e, quando esegue il monwalk – come se stesse davvero passeggiando sulla Luna – lo รจ davvero, Da adulto, il culmine della sua tranquilla esistenza di impiegato รจ costituita da un rigurgito di vitalitร : un giorno si esibisce in una lunga, epica, memorabile routine di ballo in mezzo alla strada, davanti a un pubblico occasionale, grondando sicurezza di sรฉ e coinvolgendo una giovane donna timida in un duetto memorabile, come non se ne vedevano da La La Land. A proposito di performance, quando Hiddleston รจ sullo schermo brilla, che monopolizza col suo dilagante carisma e il suo raggiante egocentrismo (ma espanso al punto giusto).


