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da Hardware Upgrade :

In una recente intervista con Reuters, Adam Badowski, nuovo CEO di CD Projekt RED, ha fornito alcuni aggiornamenti sui prossimi progetti della software house polacca. Stando a quanto dichiarato, l’attenzione è tutta concentrata su The Witcher 4 (nome dato per convenzione), mentre per il sequel di Cyberpunk 2077 bisognerà attendere, ma sembrano esserci novità davvero interessanti.

Partiamo però dal quarto capitolo di The Witcher, nome in codice “Polaris“, il cui sviluppo dovrebbe iniziare proprio quest’anno. Stando a quanto riferito da Badowski, CD Projekt conta di impegnare circa 400 dipendenti sul nuovo titolo entro la prima metà dell’anno.

Di The Witcher 4 sappiamo ancora poco, se non che sarà l’avvio di una nuova trilogia dell’action – RPG medievale. Al momento non è stata condivisa una possibile finestra di lancio, anche se gli analisti lo collocano tra il 2026 e il 2027. Questo significherebbe che, nella sostanza, CD Projekt RED non rilascerà alcun nuovo titolo per i prossimi due anni.

Non abbiamo ancora novità per quanto riguarda il remake del primo capitolo annunciato l’ottobre del 2022. L’ultima volta a parlarne fu l’allora CEO Adam Kiciński, il quale chiarì che il passaggio ad Unreal Engine 5 sarebbe avvenuto con il nuovo capitolo della saga e, solo dopo, parte del lavoro svolto sarebbe stato utilizzato per il remake del titolo originale. Non è da escludere che i piani siano cambiati e che il vuoto pronosticato dagli analisti venga riempito proprio con il remake.

Discorso diverso per Cyberpunk 2077, il cui sequel sembra essere decisamente lontano. Badowski, infatti, ha spiegato che il gioco è ancora in fase di concept e si stanno valutando diverse idee. In particolare, il co-CEO Nowakowski ha riferito che sono stati presi in considerazione elementi multiplayer, senza specificare altro.

Come sappiamo, Cyberpunk 2077 prevedeva una componente multiplayer che avrebbe dovuto essere rilasciata in un secondo momento, ma cancellata a causa degli evidenti problemi riscontrati al lancio del gioco. CD Projekt potrebbe aver deciso di sfruttare una parte di quel lavoro direttamente nel prossimo capitolo.

In merito a Cyberpunk, però, Badowski ha rivelato un ulteriore dettaglio decisamente interessante: l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. A tal proposito, ha anche chiarito che nel caso in cui dovesse essere sfruttata, “affiancherebbe il lavoro degli sviluppatori, ma non lo sostituirebbe“.

Ad ogni modo, la società prevede di avere 80 persone impegnate sul nuovo Cyberpunk solo entro la fine dell’anno e non ha voluto discutere ulteriori dettagli. “Vorremmo evitare una situazione come quella affrontata con Cyberpunk 2077“.

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