Cessione del ramo B2C di Tiscali-Tessellis a Canarbino: un nuovo capitolo per il settore energetico e delle telecomunicazioni Il riassetto aziendale di Tiscali-Tessellis si arricchisce di un'importante evoluzione. Durante un incontro tenuto questa mattina presso il Ministero delle Imprese e…
Cessione del ramo B2C di Tiscali-Tessellis a Canarbino: un nuovo capitolo per il settore energetico e delle telecomunicazioni
Il riassetto aziendale di Tiscali-Tessellis si arricchisce di un’importante evoluzione. Durante un incontro tenuto questa mattina presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, è stata ufficializzata la cessione del ramo d’azienda dedicato ai consumatori al Gruppo Canarbino. Tale operazione verrà eseguita tramite la controllata Smeraldo, segnando l’inizio di una nuova era che promette sinergie significative tra il settore dell’energia e delle telecomunicazioni.
Nuove sinergie tra energia e telecomunicazioni
L’operazione coinvolge attualmente 563 dipendenti a livello nazionale, tutti destinati a essere integrati nella nuova struttura aziendale. Nonostante questo passaggio, restano esclusi 47 lavoratori della sede sarda, oltre a due giornalisti. Già nel marzo scorso, erano stati annunciati 180 esuberi tra i 729 dipendenti totali. L’affitto del ramo aziendale sarà attivo dal primo giugno e successivamente ci sarà una proposta di acquisizione che includerà anche i marchi Tiscali e Linkem.
Canarbino, già attivo nel settore del gas naturale e dell’energia elettrica, mira a sviluppare un operatore integrato che unisce servizi energetici e connettività. L’obiettivo è di sfruttare le basi clienti esistenti per creare un’offerta completa e competitiva, in linea con le tendenze europee che vedono utility e operatori delle telecomunicazioni convergere per migliorare l’efficienza operativa e aprire nuove fonti di ricavo.
Il supporto della Regione Sardegna
Durante l’incontro, gli assessori regionali Desirè Manca ed Emanuele Cani hanno assicurato che la Regione Sardegna è pronta a sostenere Canarbino nel suo progetto di sviluppo locale. “Vogliamo garantire prospettive concrete di rilancio per la nuova azienda” hanno affermato, suggerendo un incontro operativo nei prossimi giorni per analizzare in dettaglio il piano industriale e discutere le modalità con cui la Regione può supportare attivamente il processo.
In aggiunta, sono state proposte misure specifiche per i lavoratori, incluse opportunità di riqualificazione e incentivi all’occupazione. La Regione intende offrire risorse per garantire che i lavoratori coinvolti, sia quelli trasferiti che quelli rimasti esclusi, possano ricevere il giusto supporto durante questa transizione.
Monitoraggio della situazione occupazionale
Nonostante l’apparente stabilità derivante dal trasferimento di 563 lavoratori al nuovo gruppo, alcuni nodi occupazionali rimangono irrisolti. La situazione attuale si inserisce all’interno di una più ampia crisi mena di Tiscali-Tessellis, che ha avviato una procedura di composizione negoziata e un piano di riduzione dei costi. I lavoratori potrebbero trovarsi in un contesto di incertezze.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy continuerà a monitorare la situazione, assicurando un sostegno nella fase di transizione e lavorando per preservare le competenze sul territorio e i livelli occupazionali. Un incontro è già fissato per il 16 luglio per fare il punto sulla situazione.
Conclusione
La cessione del ramo B2C di Tiscali-Tessellis a Canarbino rappresenta un’opportunità di ristrutturazione significativa per il settore delle telecomunicazioni e dell’energia in Italia. Con l’integrazione di questi due settori, si possono aprire nuove prospettive per i clienti e i lavoratori coinvolti. Tuttavia, l’attenzione continua su questioni occupazionali e il monitoraggio costante da parte del Ministero saranno cruciali per garantire una transizione serena e positiva.
