L’UE deve garantire la sicurezza delle filiere tecnologiche

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha lanciato un appello all’Unione Europea affinché agisca con urgenza per proteggere le filiere tecnologiche, in particolare nei settori del cloud, delle telecomunicazioni, dei chip e dell’intelligenza artificiale. Durante l’evento “R2I – Research to Innovate Italy 2026”, Urso ha enfatizzato l’importanza di una sovranità tecnologica per il futuro economico e geopolitico del continente, sottolineando che l’Europa deve prendersi la responsabilità di rafforzare le proprie basi industriali in un contesto globale sempre più competitivo.

La posizione strategica dell’Italia

Urso ha evidenziato il valore del patrimonio scientifico e tecnologico italiano, dichiarando che, grazie alla Strategia per l’attrazione di investimenti nei data center, l’Italia ha già attratto oltre 7 miliardi di euro di investimenti tra il 2023 e il 2025, con un ulteriore incremento atteso di 25 miliardi di euro entro il 2028. Questo non solo stimola l’economia, ma posiziona l’Italia come un attore chiave nella scena europea, specialmente nei settori delle tecnologie quantistiche e dell’intelligenza artificiale. L’adozione di una legge quadro sull’AI, coerente con l’AI Act europeo, riflette una prontezza proattiva nel legislatore italiano per adattarsi alle sfide future.

Inoltre, il ministro ha parlato del supercomputer Leonardo del Cineca e di altri progetti di calcolo ad alte prestazioni in Italia, indicando che il Paese è pronto a ospitare una delle tre gigafactory europee dedicate all’intelligenza artificiale. Questo rappresenta una grande opportunità per le aziende italiane e per il rafforzamento del ecosistema digitale europeo.

Un hub mediterraneo per le infrastrutture critiche

Urso ha proposto che l’Italia possa diventare un hub mediterraneo per il monitoraggio delle infrastrutture critiche e dei cavi sottomarini, che sono vitali per le comunicazioni globali. L’Italia è in prima linea anche nell’implementazione del Critical Raw Materials Act, il che mette il Paese in una posizione vantaggiosa per capitalizzare ulteriormente sulla trasformazione e sul riciclo delle materie prime. Queste iniziative non solo rafforzano la capacità industriale nazionale, ma contribuiscono anche a creare un mercato più sostenibile e resiliente in Europa.

Nel corso di un incontro con Ekaterina Zaharieva, Commissaria europea per le Startup, Urso ha discusso anche della necessità di riforme per migliorare la situazione delle startup e delle PMI innovative. Si è parlato di strumenti per incentivare l’innovazione attraverso l’appalto pubblico, sottolineando l’importanza di superare le barriere burocratiche per facilitare l’accesso delle piccole e medie imprese a investimenti significativi.

Conclusione: Un passo avanti verso un’Europa tecnologicamente sovrana

L’auspicio di Urso è che il rapido avanzamento della legislazione e degli investimenti in questi settori consenta all’Europa di ridurre la dipendenza da attori esterni e di costruire un’industria autonoma, competitiva e resiliente. L’Italia sta dimostrando un impegno concreto in questa direzione, ma il supporto dell’Unione Europea sarà cruciale per concretizzare queste visioni ambiziose. Un’Europa più sicura e autonoma non è solo auspicabile, ma necessaria per garantire un futuro prospero alle generazioni a venire.