Nel 2023 Homan è approdato all’America project, un’organizzazione cofondata da Patrick Byrne, tra i principali promotori e finanziatori del movimento complottista che nega la validità dei risultati delle presidenziali del 2020. Qui ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato fino all’ottobre 2023, quando ha fondato una no-profit chiamata Border911. Come rivelato da un’indagine dell’Arizona center for investigative reporting, Homan ha passato poi diversi mesi a promuovere teorie del complotto sugli immigrati irregolari in giro per gli Stati Uniti.
Tra tolleranza zero e complottismo
Verso la fine del 2024, dopo la vittoria di Trump alle presidenziali, Homan ha partecipato a un festival estremista dove, circondato da sostenitori di Qanon e complottisti vari, ha difeso nuovamente la politica di separazione delle famiglie al confine che ha contribuito a ispirare.
“Trump torna, io torno e gestirò la più grande operazione di espulsioni che questo paese abbia mai visto“, ha detto davanti alla folla esultante del Rod of iron freedom festival, un evento di tre giorni a Greeley, in Pennsylvania, organizzato dal Rod of iron ministries, una setta di estrema destra con una predilezione per i fucili automatici Ar-15.
“I bambini stavano morendo, le donne venivano violentate. L’idea dietro la tolleranza zero è che forse se iniziamo a perseguire queste persone, smetteranno di venire – ha detto all’evento –. Ora, è spiacevole separare una famiglia. È sempre un peccato. Io facevo il poliziotto a New York. Gli agenti di polizia separano le famiglie ogni giorno, migliaia di volte al giorno, quando un genitore va in prigione. Questa è la triste realtà“.
Homan è stato introdotto sul palco da Justin Moon, produttore di armi da fuoco e figlio di Sun Myung Moon, il fondatore della Chiesa dell’unificazione, un culto religioso internazionale i cui seguaci sono noti come Moonies. Ha condiviso il palco con diversi personaggi di estrema destra, tra cui Jack Posobiec, promotore della teoria del complotto nota come Pizzagate, e Ivan Raiklin, il sedicente “segretario del castigo” che ha creato una “lista di bersagli del deep state” popolata da presunti nemici di Trump, invocandone l’arresto. All’evento sono intervenuti anche Mel K, uno dei principali sostenitori di Qanon, l’ex consigliere per la sicurezza nazionale di Trump Michael Flynn e Craig Sawyer, un ex Navy Seal che ha promosso varie teorie cospirative.

