Da Wired.it :

Elon Musk continua ad apportare cambiamenti a Twitter ad una velocità senza pari. Dopo aver proposto “una revisione dell’interfaccia utente” e la possibilità di scrivere tweet più lunghi, sabato scorso il CEO è tornato a parlare di Twitter Blue, annunciando un nuovo livello di abbonamento più costoso, che consenta la rimozione completa degli annunci pubblicitari dall’app. 

Nelle ultime settimane, infatti, gli utenti di Twitter si sono lamentati non poco riguardo la frequenza eccessiva degli annunci visualizzati sulla piattaforma, tanto da convincere Musk a trovare una soluzione utile. “Gli annunci pubblicitari sono troppo frequenti su Twitter e troppo ingombranti – ha scritto l’imprenditore in un tweet – Stiamo rendendo provvedimenti per affrontare entrambi nelle prossime settimane”. E proprio in questa occasione, Musk ha dichiarato che una versione più costosa di Twitter Blue potrebbe rivelarsi la risposta ideale alle richieste degli utenti. 

Ma attenzione a fidarsi di quanto detto dall’ancora CEO di Twitter, perché di recente ha affermato che, solo perché twitta qualcosa, “non significa che le persone ci debbano credere o che si agirà di conseguenza“. Pertanto, affidiamoci a quello che sappiamo già con certezza. Allo stato attuale, l’abbonamento Twitter Blue di $ 7.99 al mese promette il 50% in meno di annunci, una funzionalità che deve ancora essere implementata definitivamente. Al di là di questo, gli utenti possono usufruire di funzionalità esclusive come la spunta blu “verificata”, la possibilità di modificare e annullare i tweet, una modalità di lettura per thread lunghi e la classificazione delle priorità nelle conversazioni. A queste si aggiungono altre due funzioni in arrivo sulla piattaforma: “Coins” per premiare i creator, in perfetto stile TikTok, e la possibilità di rendere opzionale la funzione di conteggio delle visualizzazioni.

Tra tutte le novità garantite da Twitter Blue, però, la rimozione completa degli annunci pubblicitari sembra essere quella più attesa dagli utenti stessi. Anche se risulta alquanto strano che l’annuncio di Musk arriva solo una settimana dopo che un rapporto del Wall Street Journal ha rilevato che Twitter era disposto a corrispondere agli inserzionisti fino a 250mila dollari pur di assicurarsene il ritorno sulla piattaforma. Inoltre, c’è da considerare che il tweet del CEO arriva pochi giorni dopo che Twitter ha improvvisamente smesso di supportare client di terze parti che in precedenza avevano accesso alla piattaforma. 

Ad un occhio attento tutti questi eventi sembrano chiaramente collegati tra loro. È abbastanza evidente che Twitter non guadagna entrate pubblicitarie quando la sua API viene utilizzata tramite client di terze parti, il che potrebbe significa che Musk stesse cercando di ottenere guadagni maggiori “snobbando” i tool esterni. Inoltre, considerando che i guadagni di Twitter hanno subito un calo non indifferente, siamo tutti portati a pensare che un livello più costoso di Twitter Blue sia l’ennesima risposta del CEO alle crescenti difficoltà finanziarie della piattaforma.



[Fonte Wired.it]