Da Wired.it :

Il tribunale di Milano ha definitivamente chiuso la questione: l’ambientalista di Ultima generazione, Simone Ficicchia non è un pericolo per la pubblica sicurezza. La Sezione misure di prevenzione, presieduta da Fabio Roia, ha così rigettato una volta per tutte la richiesta di sottoporre il ventenne alla sorveglianza speciale da codice antimafia, voluta dal questore di Pavia, Alessio Cesareo.

Ficicchia è uno dei membri di Ultima generazione che hanno gettato vernice lavabile sull’ingresso del teatro alla Scala di Milano e che si sono incollati al vetro di protezione della Primavera di Botticelli agli Uffizi, a Firenze. Tutte iniziative pacifiche e non violente, per protestare contro l’immobilità del governo nel contrastare la crisi climatica, costate al ragazzo arresti e diverse denunce.

Azioni che hanno già portato “a una pronta” e adeguata “risposta istituzionale, sul piano della prevenzione” e che non comportano una concreta e attuale attitudine a creare pericolo per la pubblica sicurezza, tale da “giustificare l’applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale”, si legge sulla decisione del tribunale riportata da Repubblica.

Sentenza che non sorprende gli osservatori, perché, come viene sottolineato, riguarda fatti “che sono stati posti in essere” dall’ambientalista “al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica su particolari tematiche ambientali. Ben diversi dai delitti legati alla criminalità organizzata, in grado di mettere in pericolo l’interesse della collettività e la pubblica sicurezza, per cui è solitamente prevista la misura di sorveglianza speciale.

Al contrario, risulta sorprendente osservare come alcuni questori trovino normale decidere di punire gli ambientalisti alla pari dei mafiosi. Mentre, troppo spesso, per altre tipologie di delitti davvero pericolosi verso le persone e la società, come nel caso dello stalking e della violenza contro le donne, non venga nemmeno disposta una sorveglianza ordinaria o l’allontanamento dal domicilio.



[Fonte Wired.it]