Un computer quantistico al servizio dell’elettrico: per le sue batterie VW si affiderà alla tecnologia dei quanti

da Hardware Upgrade :

Pubblicato sui siti ufficiali sia di Volkswagen sia di Xanadu (società canadese di tecnologia quantistica che a giugno aveva comunicato di aver raggiunto il vantaggio quantistico), l’accordo tedesco-canadese spalanca le porte verso un futuro in cui la tecnologia dei quanti sarà al servizio dello sviluppo e miglioramento delle batterie per veicoli elettrici. Il programma di ricerca avrà una durata pluriennale e un doppio obiettivo: da una parte migliorare le prestazioni degli algoritmi quantistici per la simulazione dei materiali delle batterie, dall’altra aiutare VW a sviluppare architetture e materiali più sicuri, leggeri, efficienti ed economici.

L’incontro fra le due aziende si inserisce in un momento molto particolare della ricerca e sviluppo delle batterie per auto elettriche: le aziende impegnate nel migliorare la tecnologia delle batterie stanno arrivando a toccare i limiti della strumentazione attualmente in loro possesso, accusando la necessità di test e attrezzature diverse, maggiormente all’avanguardia, in modo da creare prodotti in grado di superare i limiti del presente.

Quantistic battery

“Con la sua strategia NEW AUTO, Volkswagen entra in un nuovo territorio, soprattutto quando si tratta di esplorare le opportunità lungo la catena del valore della batteria. I materiali ad alte prestazioni di nuova generazione e i processi elettrochimici sono gli ingredienti chiave di questa spedizione” Ha affermato il Dr. Nikolai Ardey, Head of Volkswagen Group Innovation. “Lavorare insieme ad aziende all’avanguardia come Xanadu è come salire su un motoscafo diretto alla prossima grande novità: il Quantum Computing potrebbe innescare una rivoluzione nella scienza dei materiali e nell’ottimizzazione, competenze chiave per far crescere la nostra esperienza interna sulle batterie”.

Xanadu VW

Nell’ultimo anno, Volkswagen e Xanadu si sono impegnate in ricerche multi-dominio su scienza dei materiali, chimica computazionale, tecnologie delle batterie e algoritmi quantistici, creando le fondamenta su cui basare il programma di ricerca congiunto, al fine sia di superare le sfide del settore nella ricerca sulle batterie, sia di sviluppare algoritmi quantistici avanzati per la simulazione dei materiali delle celle, che verranno elaborati sui computer quantistici resistenti agli errori di prossima generazione di Xanadu. A tale proposito, il mese scorso era stato pubblicato sulla rivista APS Physics, il primo articolo di ricerca del programma tedesco-canadese.

VW Xanadu

“In Xanadu, stiamo spingendo le frontiere dell’hardware, del software e degli algoritmi di calcolo quantistico. Il nostro obiettivo nella ricerca sugli algoritmi quantistici è rendere i computer quantistici veramente utili. Concentrarsi sulle batterie è una scelta strategica data la domanda dell’industria e le prospettive dell’informatica quantistica per aiutare a comprendere la complessa chimica all’interno di una cella della batteria”, sostiene Juan Miguel Arrazola, responsabile degli algoritmi di Xanadu. “Siamo entusiasti di lavorare a fianco del fantastico team della Volkswagen per svolgere ricerche all’avanguardia incentrate sul superamento degli ostacoli tecnici negli algoritmi quantistici che saranno necessari per sbloccare il potenziale del calcolo quantistico per lo sviluppo della batteria”.

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