In prima istanza, ha verificato quale fosse il quantitativo minimo di ram per eseguire operazioni di base su un computer con Linux, con scarsi risultati visto che non si riusciva nemmeno a completare l’accensione. Quindi, ha provato a effettuare uno swap appoggiandosi alla ssd interna, così da estendere i limiti della memoria volatile, ma ha riscontrato troppo surriscaldamento e lentezza estrema. Come terza via, ha tentato di utilizzare la ram video della scheda grafica, ma anche in questo caso la temperatura generata era molto elevata e i benefici generali scarsi. Infine, ha sfruttato i MB della cache del processore, forzando il sistema ad avviarsi senza toccare la ram di sistema: direttamente dal bios, è quindi riuscito a riprodurre un giochino basilare, un clone del passatempo Snake dei cellulari Nokia.
Che cosa si può ricavare da questo esperimento? Che i megabyte a bordo dei processori sono più che sufficienti per questi esercizi di stile, lo stesso autore ha affermato che in teoria avrebbe potuto riprodurre Doom. Pensare concretamente a utilizzare un computer senza ram è utopia, ma non si dovrà arrivare a tanto, alcuni analisti intravedono la luce in fondo al tunnel già a partire dalla seconda metà dell’anno.


