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da Hardware Upgrade :

Le tradizionali mietitrici non sono in grado di raccogliere la totalità del cotone che si trova nei campi per limiti legati alle attrezzature agricole esistenti e alla densità del cotone sulle piante. L’unico modo per raccogliere il cotone avanzato, pertanto, è quello manuale, il che è pero estenuante, costoso e richiede molta manodopera.


La generale carenza di manodopera nel settore agricolo, inoltre, fa sì che molto di questo cotone rimanga nei campi, abbandonato. È da questi ragionamenti che Afara, un’azienda con sede in Turchia, ha partorito l’idea per un robot da campo completamente elettrico e autonomo, con la capacità di raccogliere quel cotone che normalmente rimarrebbe nei campi.



Il robot è dotato di 4 telecamere RGB, 2 sensori LiDAR e altri sensori a ultrasuoni per rilevare il cotone avanzato e superare gli ostacoli. Inoltre, le dimensioni compatte del robot gli permetterebbero di intrufolarsi negli spazi angusti dove le normali mietitrici non possono accedere. Con un contenitore in grado di accogliere fino a 200 Kg di cotone alla volta, il robot si dirige verso un punto di raccolta predeterminato, dove gli operatori umani possono prelevare il cotone e permettergli di tornare al lavoro.


Afara afferma che il suo tasso di rilevamento del cotone è pari al 99,8%, mentre una batteria agli ioni di litio consente un’autonomia fino a 6 ore. La ricarica in corrente alternata richiede dalle 6 alle 7 ore (sostanzialmente la si esegue durante la notte), mentre è previsto un modello con ricarica rapida CC con capacità di 84 kW che impiegherà meno di un’ora e mezza per la ricarica completa.


Afara


Serviranno 120 mila euro per poter dotare i propri campi del robot di Afara, mentre una versione potenziata è in arrivo, adattata alla raccolta delle arachidi. Un’agricoltura più efficiente e più sostenibile diventa sempre più indispensabile, man mano che la popolazione mondiale cresce a dismisura e sempre più persone vanno nutrite. Il settore dà vita a una serie di disequilibri, come le notizie che ci arrivano da più parti confermano, e i progetti come quello di Afara, che sembrano andare nella direzione sia dei consumatori che dei produttori, sono sempre di più le benvenute.


Altri dettagli e immagini si trovano sul sito di Afara.

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