da Hardware Upgrade :

La Luna sta tornando a essere un elemento importante per l’esplorazione umana nello Spazio (dopo le missioni Apollo). Il nostro satellite naturale è già ora oggetto di missioni robotiche da parte di diverse nazioni e nel prossimo futuro l’essere umano ci rimetterà piede grazie al consorzio internazionale Artemis (guidato dagli USA) oltre che con le nuove missioni con lander e rover Chang’e e Luna rispettivamente di Cina e Russia (in vista della realizzazione della ILRS).

Una delle domande principali e che ha a che fare anche con la sua struttura attuale è come si è formato il satellite. La teoria più accreditata è che Theia (un pianeta simile a Marte) ha impattato miliardi di anni fa con una versione primordiale della Terra portando alla formazione dei due corpi principali nel nostro Pianeta e nella creazione del satellite naturale grazie al materiale eiettato e rimasto in orbita. Ma quanto tempo ci è voluto perché i detriti si consolidassero? Ora potremmo avere una nuova risposta.

La formazione della Luna potrebbe essere avvenuta in poche ore

Una nuova simulazione avrebbe stimato che la formazione del nostro satellite naturale della Terra, dopo l’impatto di Theia, sarebbe avvenuta in poche ore e non in mesi o anni come invece pensato fino a ora. Se la nuova ipotesi, supportata dal nuovo studio pubblicato in questi giorni, prenderà sempre più forma potrebbe aprire nuovi scenari per quanto riguarda l’evoluzione della Luna.

formazione luna

Come spiegato da Jacob Kegerreis (uno dei ricercatori), prima delle simulazioni al computer il gruppo non sapeva cosa aspettarsi. Le nuove simulazioni sono tra quelle a più alta risoluzione disponibili attualmente e questo è importante in quanto in quelle a bassa risoluzione potrebbero mancare dettagli che hanno dettato tempistiche molto diverse (da mesi a ore).

Come spiegato nello studio “le simulazioni ad alta risoluzione rivelano come impatti giganti possano posizionare immediatamente un satellite in un’orbita ampia con una massa e contenuto di ferro simili a quelli lunari. Gli strati esterni risultanti ricchi di materiale prototerrestre e le nuove opzioni aperte per l’orbita lunare iniziale e la struttura interna potrebbero aiutare a spiegare la composizione isotopica della Luna e altri misteri lunari irrisolti o dibattuti. Il momento angolare del sistema può andare da quello attuale a valori più alti, soprattutto se la rotazione della proto-Terra è aumentata”.

formazione luna

Capire la formazione della Luna, unita agli studi passati, presenti e futuri sui campioni di roccia potrebbe spiegare perché il satellite abbia una composizione così simile a quella della Terra e diverse da quelle di Marte o altri oggetti del Sistema Solare. Con la simulazione si può capire come il satellite è così simile al nostro Pianeta (come firma isotopica) perché il primo sarebbe costituito principalmente dagli strati superficiali del secondo. Una formazione rapida aiuterebbe quindi a conciliare sia la sua composizione e struttura sia l’orbita attuale.

formazione luna

Ovviamente non è una risposta definitiva. Serviranno ulteriori studi sui campioni di roccia e da parti diverse e a diverse profondità del nostro satellite. Nuovi dati potranno quindi cercare di spiegare in maniera solida sia la nascita che l’evoluzione attuale(e il futuro) della Luna oltre che della Terra. Questo sarebbe applicabile sia al sistema che conosciamo meglio ma anche a esopianeti e relativi satelliti al di fuori del Sistema Solare.




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