Una rete elettrica moderna ed efficiente possibile e sar tutto merito delle EV

da Hardware Upgrade :

Al finire dellestate sempre pi persone si chiedono: ma se la rete collassata in alcuni momenti a causa delleccessiva domanda (dovuta alluso non-stop di condizionatori ed altro), quando dovremo anche ricaricare lauto, cosa succeder? Sebbene possa essere un pensiero contro-intuitivo, la diffusione di veicoli elettrici non porter a picco la nostra rete elettrica ed, anzi, la render pi resiliente, perch sapremo sfruttarla meglio.

Partendo dalle auto elettriche, ed in generale dalla mobilit a batteria, i veicoli elettrici non sono elencati nei dispositivi energivori, vale a dire che necessitano di molta meno energia di quanta siamo portati a immaginare. Prendendo ad esempio lo Stato federale della California, che ha vissuto numerosi disagi a causa del caldo e dellanomala richiesta di energia alla sua rete elettrica, durante le ore di punta le EV rappresentavao solo lo 0,4% di tutto il consumo di energia. Quando nel 2030, secondo le stime, i veicoli a batteria raggiungeranno la quota di 5,6 milioni di auto, camion e furgoni elettrici, tutti assieme rappresenteranno solo il 4% dei picchi di carico sulla rete (pur costituendo pi del 20% del totale del parco auto circolante). In Europa la situazione analoga; la quota di auto alla spina crescer fino a 65 milioni di veicoli entro il 2030 e raddoppier a 130 milioni di veicoli entro il 2035. Questo significa che non si arriver dalloggi al domani a dover alimentare milioni di veicoli ma che abbiamo un obbiettivo chiaro, tempo e risorse per conseguirlo, ovvero rafforzare la rete, i sistemi di stoccaggio e di distribuzione.

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Inoltre, unauto elettrica pu stare molto tempo senza essere ricaricata; tornando a quanto detto sopra, non un condizionatore, o un congelatore o un frigorifero che devono stare collegati molto tempo, se non addirittura ininterrottamente. Questo particolare, troppo spesso non preso in dovuta considerazione, permette di poter caricare il veicolo negli orari pi vantaggiosi per la rete, o di stabilire calendari intelligenti anche su base locale, per ridurre notevolmente picchi di domanda che la rete potrebbe non riuscire a gestire. Se attuassimo questa strategia gi da ora potremmo risparmiare molto, sia in termini di tempo che di risorse, nelle operazioni per rafforzare la nostra rete elettrica.

Ad esempio incoraggiare le persone a caricare durante il giorno potrebbe far risparmiare miliardi sugli investimenti per l’accumulo di energia, operazione necessaria a mano a mano che aumenter la percentuale di elettricit prodotta dal sole.

In ultima analisi i veicoli elettrici diventeranno a loro volta piccole centrali elettriche on demand grazie alla tecnologia V2G (cui abbiamo dedicato questo articolo) e questo permetter loro di colmare la domanda di energia, se e quando la rete non dovesse riuscire a gestire i picchi di richiesta.

Nel nostro Paese esiste gi una sperimentazione in tal senso, partita nel 2019 e voluta da Enel X e Nissan assieme alla collaborazione di RSE (Ricerca sul Sistena Energetico).

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Il centro stato creato con il preciso obiettivo di testare le potenzialit della ricarica bidirezionale dei veicoli elettrici nel contesto nazionale tramite lausilio di due colonnine di ricarica V2G di Enel X, installate nella microgrid creata da RSE, e di una Nissan LEAF da cui acquisire le misure provenienti da motore e batterie, sia durante la guida che durante la ricarica.

Le colonnine si interfacciano alla Test Facility di RSE attraverso una piattaforma basata sul cloud, gestita da EnelX stessa. Grazie a questa piattaforma si sta studiando la rispondenza delle auto ai fini della stabilizzazione della microrete. I test stanno indagando anche unampia gamma di servizi secondari, come lottimizzazione dei flussi energetici dellutenza.

Durante questi mesi di sperimentazione, sono stati analizzati diversi casi di utilizzo dei veicoli, da quello tipico delle flotte aziendali a quello dei privati verificando i potenziali benefici mediante lutilizzo di algoritmi ad hoc.

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