Universal music, la cinese Tencent vuole il 10%


Trattative in corso con la francese Vivendi, la holding che possiede l’etichetta di U2, Elton John e Lady Gaga. Obiettivo: rafforzarsi nel settore dello streaming

vivendi

Il colosso francese dei media e delle telecomunicazioni Vivendi sarebbe in trattative per vendere il 10% dell’etichetta Universal Music Group al gigante tecnologico cinese Tencent. Ad annunciarlo è la stessa Vivendi in una nota pubblicata il 6 agosto, con la quale spiega anche che le trattative preliminari con la holding cinese si basano su una valutazione complessiva della casa discografica pari a 30 miliardi di euro.

Con 3 miliardi di euro, insomma, il colosso cinese potrebbe entrare nella composizione azionaria di una delle più importanti etichette discografiche al mondo, che rappresenta band come i Rolling Stones e gli U2 o star come Elton John, Lady Gaga e Katy Perry e molti altri artisti da milioni di copie vendute. Sempre secondo quanto riportato, inoltre, nella trattativa a Tencent sarebbe anche riservata un’opzione call di un anno per l’acquisizione di un ulteriore 10% alle stesse condizioni attuali.

Con questo accordo, Vivendi, che possiede la totalità del gruppo Universal, punta a una “cooperazione rafforzata che potrebbe aiutare Universal Music Group a cogliere le opportunità di crescita offerte dalla digitalizzazione e dall’apertura di nuovi mercati”. Inoltre, in questo modo la società controllata da Vincent Bolloré, anche nella composizione azionaria di Telecom Italia, conta di capitalizzare al meglio i servizi streaming e su abbonamento che hanno fatto volare gli incassi della casa discografica negli ultimi anni.

Dal canto suo Tencent, che con Tencent Music Entertainment già possiede una divisione dedicata al mercato musicale in grado di fatturare 2,8 miliardi di dollari nel 2018, sarà in grado di accrescere ulteriormente la sua offerta anche per quanto riguarda i servizi di streaming musicale e le sue app di live-video streaming e karaoke per dispositivi mobili.

Immediate le reazioni della Borsa, dove il titolo di Vivendi ha guadagnato quasi il 6,5% dopo la pubblicazione dell’annuncio delle trattative. Sempre in virtù di un consolidamento del proprio capitale da investire, il colosso francese anche dichiarato che proseguirà con il processo di vendita di una quota di minoranza aggiuntiva in Universal Music ad altri potenziali acquirenti.

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